Abbiamo in programmazione corsi nelle seguenti città: Padova , Milano , Trieste

Se desideri ricevere in anteprima per E-mail o per Posta informazioni sui corsi che si svolgeranno nella Tua città, compila l'apposito MODULO DI RICHIESTA

Un vino da servire ghiacciato...

Vino12 Gen 2012

ViViT: la risposta del Vinitaly al comparto dei vini naturali?

Un centinaio le aziende coinvolte in uno spazio dedicato, e per mantenere bassi i prezzi allestimenti low profile

ViViT è l’acronimo di Vigne Vignaioli Terroir, un bel polpettone di termini sapientemente cuciti assieme che vogliono dire tutto e niente, e che soprattutto lasciano ampio margine di manovra sia alla fiera che ai produttori, che non vogliono essere ingabbiati e categorizzati per poter mantenere la propria storica libertà, che qualcuno chiama anche anarchia.
Però qualche paletto era necessario metterlo. Visto che i vini biologici o biodinamici non esistiono e che il termine “vini naturali” è decisamente un po’ troppo vago, era necessario chiedere almeno ai partecipanti di autocertificare la propria buona condotta, che significa coltivazione dei  vigneti  senza prodotti chimici di sintesi e vinificazione usando metodiche a basso o nullo utilizzo di additivi.
 
Trovo giusto che Vinitaly, in programma a Verona dal 25 al 28 marzo 2012 (www.vinitaly.com) abbia finalmente compreso che era suo preciso interesse, quasi un obbligo ormai, iniziare ad intercettare i produttori “naturali”, e trovo condivisibile che alcuni di essi, stanchi di misurarsi nelle solite fiere per adepti, dove le persone che girano sono sempre quelle, abbiano promosso/appoggiato il riavvicinamento alla più importante fiera enologica del mondo (con buona pace di Vinexpo a Bordeaux che è biennale quindi passa subito in seconda posizione).
Male che vada quest’anno a ViViT ci saranno un po’ meno bevitori in tenuta casual con bicchiere a tracolla e un po’ più di addetti ai lavori in doppio petto provenienti da tutto il mondo, vera e propria manna per aziende che, se pur piccole e di moda, qualche problema di vendita ce l’hanno eccome.
Per loro è stato pensato uno spazio allestito al 1° piano del Palaexpo, ingresso A, un luogo dedicato e riparato che consente di differenziarsi dagli altri produttori che seguono differenti filosofie produttive, ma a ViViT potrà accedere chiunque si trovi nel quartiere fieristico, smentendo le voci che erano circolate relative alla creazione di un ingresso separato con biglietto aggiuntivo o addirittura di un secondo ingresso dedicato esterno alla fiera.
 
In verità Vinitaly già da qualche tempo sta creando delle vetrine tematiche che permettano di focalizzare l’attenzione su singole tipolgie di prodotti. Per esempio lo scorso anno con l’iniziativa “Sparkling Italy” era stato creato un luogo differenziato per le bollicine italiane, una tensostruttura riservata agli addetti a lavori dotata di tecnologie avveniristiche: ogni utente veniva registrato e munito di una card dotata di microcip, che permetteva di scegliere i vini da assaggiare, suddivisi per consorzi e tipologie e serviti da inappuntabili sommelliers, mediante su un touch screen. Una volta assaggiato veniva chiesto di esprimere un giudizio di piacevolezza, sempre digitando sul proprio monitor con la card inserita dove sul chip venivano registate tutte le operazioni effettuate. All’uscita era possibile visualizzare percentualmente quali erano stati i vini più assaggiati, ma soprattutto gli organizzatori disponevano di una banca dati assai utile a fini di marketing.
Invece sarà decisamente più easy & cheap l’allestimento di ViViT, perché verranno mantenuti i soliti tavolini con produttore presente, che in prima persona gestirà i contatti ed effettuerà la mescita del vino. All’entrata della sala si verrà muniti di un bicchiere che sarà restituito all’uscita.
 
Il giornalista Sandro Sangiorgi«Noi partecipanti a ViViT – afferma Elena Pantaleoni, dell’azienda biologica La Stoppa -  siamo vignaioli che hanno come obiettivo primario fare vini legati al territorio. Come dicono i francesi: vins de terroir. Spesso pratichiamo agricoltura biologica o biodinamica, ma non sempre siamo certificati. In cantina mettiamo in atto pratiche che non alterino le caratteristiche del territorio, ma anche dell'annata e del vitigno; cerchiamo con i nostri vini di esprimere l'unicità e la personalità propria di ogni zona vocata.»
 
Naturalmente chi vorrà fare una scorpacciata di vini naturali dovrà anche quest’anno calcare le campagne venete e giungere a Monticello di Fara Sarego (VI) dove, dal 24 al 26 Marzo, si svolgerà Villa Favorita  organizzata dall’associazione VinNatur,  oppure andare a Cerea (VR) dove nell’Area Expo nei giorni 24 - 26 Marzo si terrà VinoVinoVino organizzata dall’associazione Vini Veri.
 
Chissà come farà quest’anno Sandro Sangiorgi, storico sostenitore del movimento naturale ed editore del periodico Porthos che ha appena dediso di chiudere i battenti, solitamente equanimemente suddiviso tra le due manifestazioni ora in contemporanea....
A meno che non decida per una volta di restare a casa, visto che anche per lui la stanchezza, come ha dichiarato, inizia a farsi sentire.

Commenta

I campi contrassegnati da * sono obbligatori.

1 Commento

  • Jacopo Cossater

    27 gennaio 2012

    ore 18.14

    [foto di Jacopo Cossater, da Intravino]