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Sarà che i vini buoni in Italia non mancano davvero, sarà per la nostra sana abitudine quotidiana di abbinarli con raffinato gusto ai deliziosi manicaretti delle cucine regionali, fatto sta che sulle nostre tavole fino a pochi anni fa era molto raro veder comparire dei buoni vini stranieri, ad eccezione dello Champagne, che è sempre stato considerato uno status symbol. Ma l'odierna possibilità di viaggiare di più all'estero fa scoprire ad un numero di consumatori sempre più vasto che il ghiotto mondo enogastronomico non finisce ai confini della nostra patria. La consapevolezza che la qualità è un fenomeno universale si fa sempre più strada e c'è una maggiore curiosità per aromi e gusti nuovi. Enotime Magazine ha pensato di offrire con questa rubrica una finestra ideale su alcune delle produzioni vinicole più significative e curiose dei 5 continenti, attraverso le note di un panel di degustatori, sia amatoriali che professionisti. Wojciech Bonkowski è editore della Guida polacca ai Vini d'Europa, vice caporedattore della rivista polacca WINO e ci consiglia i vini di quelle cantine straniere con importatore in Italia per la distribuzione nelle principali enoteche. |
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A cura di Wojciech Bońkowski
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Celler Vall Llach A creare questa cantina, situata a Porrera che è uno dei nove comuni della DOQ Priorat nel sud della Catalogna, sono stati il cantante Lluis Llach ed il notaio Enric Costa agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso. È una tenuta che possiede delle vigne magnifiche di Cariñena e Garnacha, di età tra i 60 ed i 100 anni, che la gente del Priorato chiama “trossos”, situate in un paradiso di condizioni ambientali e pedologiche, con esposizioni e pendenze impressionanti che impediscono ogni tipo di lavoro meccanizzato ed obbligano a mantenere l’antico rapporto umano tutto manuale con la terra e con le viti. In questo clima secco e ardente, con precipitazioni molto scarse ed interventi chimici ridotti all’indispensabile, questi ceppi hanno una resa naturalmente molto scarsa, che difficilmente supera il mezzo chilo di uva per pianta, anzi si mantiene normalmente tra i due ed i trecento grammi. Accanto a queste vigne sono state piantate in piena armonia con l’ambiente dei nuovi impianti con vitigni Carignan, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, sempre nel segno della massima qualità, per l’integrazione dei vari “coupage” dei diversi vini della gamma aziendale. |
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VALL LLACH 2005 DOQ PRIORAT Il 2005 è stata un’annata tranquilla, asciutta, con poche piogge durante la lunga stagione vegetativa, che ha prodotto uve sane e di buona maturazione fenolica, raccolte dall’inizio di settembre al 4 novembre. La composizione del vino è: Cariñena 63% (finca Mas de la Rosa, Cabacés, St. Antoni, Sentius), Merlot 24% (Mas d’en Porrera, Garranxa), Cabernet Sauvignon 13% ( Devesa, Garranxa, Mas d’en Porrerà). La vinificazione è avvenuta sia in tini da 500 litri che in tanks di acciaio inossidabile da 1.000 a 2.500 litri. La macerazione è durata 4 giorni, la fermentazione 18, con follature quotidiane. La malolattica per metà in tanks e metà in barriques durante il mese di giugno. È maturato per 14 mesi in barriques nuove da 225 e 300 litri di rovere francese di grana fina e tostatura media e leggera. Meno di 14.000 bottiglie, tenore alcolico superiore al 14,5% dichiarato. Commenti di degustazione: Ha vinto il Grand Prix 2009 di Magazyn Wino in Polonia come miglior vino rosso in degustazione. Una bottiglia favolosa, che affascina per gli innumerevoli aromi fruttati dal registro dei frutti di bosco e le note minerali del terroir, l’indubitabile acidità e i suoi tannini, potente nella dolcezza alcolica delle sue confetture. Abbinamenti consigliati: Con la bistecca non è male, o con semplici carni di pollame, di maiale e di agnello arrostite o alla brace e non troppo condite. |
Temperatura di servizio: 18 ºC
Durata prevista: + 20 anni dalla vendemmia, ma molto apprezzabile adesso
Fascia di prezzo orientativa: intorno a 60 €
Importatore dei vini di Celler Vall Llach: Pevarello Srl, via Trento 7a, 35020 Maserà di Padova (PD), Tel. 049.8862442, Fax 049.8862460, e-mail:pevarvini@tiscali.it, sito www.pevarello.com
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Wojciech Bońkowski

