Abbiamo in programmazione corsi nelle seguenti città: Padova , Milano , Trieste

Se desideri ricevere in anteprima per E-mail o per Posta informazioni sui corsi che si svolgeranno nella Tua città, compila l'apposito MODULO DI RICHIESTA

Un vino da servire ghiacciato...

Alimentazione13 Dic 2011

Temperature di fumo in forno, perché sono molto vaghe!

Francesco de Francesco spiega i trucchi per cucinare in forno stando attenti a non carbonizzare il cibo.

Cucinare fa parte delle quotidiane attività necessarie per alimentarsi. Qualche volta scegliamo il ristorante, la trattoria o la pizzeria. qualche volta acquistiamo il cibo già pronto in gastronomia o al supemercato, ma prima o poi tutti quanti si devono cimentare con i fornelli, ed è in quel frangente che conoscere alcuni trucchetti può risultare assai utile e fare la differenza. In questa rubrica lo chef Francesco de Francesco,  della scuola di cucina Maisazi che insegna sia agli appassionati che ai professionisti, offre alcuni consigli e scorciatoie che possono rivelarsi fondamentali ai fornelli evitando errori e ottimizzando i tempi. Buon appetito!

 

Molti appassionati di cucina pensano che un piatto debba venire sempre uguale se lo si cuoce in forno sempre alla stessa temperatura e per lo stesso tempo, ma ovviamente non c’è nulla di più sbagliato.
 
Oggi ci concentriamo sulla temperatura del forno, poi in altri articoli scriveremo di altri aspetti.
 
Ridimensioniamo un mito: la temperatura di un forno non può essere stabile, ma è difficile verificarlo senza essersi appositamente attrezzati.
 
In realtà, ci sono molti motivi per i quali se noi pensiamo di aver impostato 180 °C, in realtà questa è l’unica temperatura che il forno non avrà. Ok, vi sembrerò esagerato o pessimista, vediamo quindi quali sono i motivi.
 
  1. I produttori stessi iniziano la danza, scrivendo sulle documentazioni tecniche che i forni hanno temperature indicate con tolleranze del 10%, se professionali, anche meno se domestici. In pratica, impostando 180 °C su un forno professionale, potreste averne 162 o 198 e dire che c’è una bella differenza.
  2. Esiste una inerzia termica che fa sì che la temperatura in un forno continui a salire per un po’ anche se la sonda ha interrotto l’erogazione termica. Ovviamente la stessa cosa vale in discesa. Lo stesso principio per il quale se state correndo e qualcosa vi blocca, tendente ad andare avanti ancora qualche istante (effetto tram in frenata).
  3. I termometri dei forni tendono a danneggiarsi col tempo, soprattutto se sono analogici.
  4. L’aria in un forno si stratifica (e la ventola serve proprio ad evitare ciò), quindi nei forni termostatici si registra la temperatura solo in prossimità della sonda.
  5. L’introduzione di una massa fredda (un arrosto di una certa dimensione) riduce la temperatura del contesto. A maggior ragione, l’apertura dello sportello influisce (anche di 30 gradi).
  6. Impostata una certa temperatura tramite la manopola, se non vi è una sonda termostatante, vapore acqueo, apertura dello sportello, massa fredda inserita, influenzano l’ambiente.
 
In pratica, la temperatura nel forno non è mai costante, ma disegna una sinusoide che per le prime ore oscilla tra -20 e +20 °C attorno al valore che avete impostato. La cosa antipatica è che una intera oscillazione può durare anche più di un’ora. Conseguenze? Voi pensavate di cuocere la torta per 30 minuti a 180 °C ed invece l’avete cotta praticamente a 200 e passa gradi. La volta successiva, magari, la cuocerete a 160 °C trovandola semi cruda, senza capire perché.
 
Cosa possiamo fare?
  1. Accendiamo il forno almeno 30 minuti, meglio un’ora, prima.
  2. Se la ventola non ostacola per qualche motivo la cottura, accendiamola in modo da avere una diffusione uniforme dell’aria calda. Al limite, si può spegnere poi a prodotto messo in forno.
  3. Evitiamo di aprire lo sportello del forno, a meno che non sia strettamente indispensabile.
  4. Evitiamo di inserire in forno pentolame e rostiere troppo grandi, in modo da non ridurre il calore per la massa fredda inserita.

Ultimo consiglio. Comprate un termometro digitale da forno, con sonda a filo. Costa poche decine di euro e del vostro forno vi racconterà moltissime cose interessanti :)

Commenta

I campi contrassegnati da * sono obbligatori.