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Viaggi e Turismo27 Mar 2007

Sannio e Irpinia, alla scoperta di vini, castagne e nocciole

Un itinerario enogastronomico a misura di buongustaio in collaborazione con Naturalmente Italiano

Il turismo enogastronomico sta registrando un interesse sempre maggiore. Se fino a non molti anni fa il girovagare tra cantine e ristoranti aveva l'unico scopo di farsi una bella mangiata, oggi il viaggiator goloso è diventato più maturo e desidera decisamente di più.
Innazitutto vuole informarsi preventivamente su ciò che andrà a visitare per nutrire prima la mente del corpo. Il viaggio diventa un'esperienza poliedrica, dove si mescolano sapientemente emozioni sensoriali e culturali, buona tavola e visite che arricchiranno il bagaglio delle proprie conoscenze storiche e naturalistiche.
Il Viaggiator Goloso è un'agile rubrica quindicinale dedicata a chi vuole ricevere informazioni rapide e puntualmente aggiornate su itinerari di grande suggestione enogastronomica sparsi per tutta la Penisola, ma è anche un modo per compiere un viaggio virtuale attraverso alcuni tra i più bei luoghi della tradizione turistica italiana.

Buon Viaggio!!

Pubblicato: 27 Marzo 2007
In collaborazione con
Naturalmente Italiano

Attraversando il Sannio e l'Irpinia, alla scoperta di vini, castagne e nocciole

Lo conobbero e ne celebrarono la bellezza poeti dell'antichità come Virgilio, che vi si fermò nel viaggio per Brindisi insieme con Orazio e Mecenate, Varo, Fronteio, Filippo Ferrari, il Cluverius ed altri; il Monte Taburno si eleva al centro del Sannio come un ideale spartiacque tra le valli che tripartiscono il Sannio beneventano: la Valle Caudina, la Valle Telesina e la Valle del Tammaro. Il versante sud e ovest si erge con pareti ripide e solcate da profondi canaloni sulla Valle Caudina, sede di antichi insediamenti romani; il versante orientale degrada con una serie di colline, che assumono la conformazione di una grande donna addormentata con i capelli sciolti detta comunemente "la dormiente del Sannio", fino alla conca beneventana attraversata dal fiume Calore. Alla sua base sgorgano le abbondanti sorgenti del Fizzo, che una volta alimentavano le cascate del Parco Reale della Reggia di Caserta. Oltre i 1000 metri si trova la Foresta Demaniale del Taburno, uno dei gioielli del Parco Taburno, con esemplari di abete bianco e di faggio di notevoli dimensioni, dai tronchi dritti e maestosi.

La sua ricca vegetazione, l'aria salubre e i suoi scenografici scorci rendono il Parco Taburno uno dei luoghi montani più suggestivi del Sannio, un'irrinunciabile meta di escursioni e passeggiate. Anche gli amanti del buon bere non rimangono da queste parti a bocca asciutta grazie all'eccellente  Aglianico del Taburno, un rosso di corpo tra i più aristocratici del meridione.

Proseguendo verso l'Irpinia, alle pendici del Monte Sassetano merita sicuramente una visita il comune di Montella che vanta un patrimonio storico-artistico di tutto rispetto. Da non perdere: i resti del Castello del Monte, prima fortilizio romano, poi bastione longobardo a presidio del confine tra il salernitano e beneventano, la Collegiata di S. Maria del Piano con portale cinquecentesco decorato finemente e infine il Santuario del San Salvatore che in posizione panoramica dall'alto dei suoi 1000 mt costituisce una meta di pellegrinaggio religioso. Per chi vi arriva nei mesi autunnali è doveroso cibarsi delle croccanti e prelibate castagne locali; la varietà di Montella per il suo pregio e per il profondo legame con il territorio gode anche della tutela comunitaria come Igp.

Continuando il viaggio verso il salernitano, a circa 20 km da Salerno si incontra Giffoni, un comune ricco di chiese, piazze e panorami incantati che ogni anno tra luglio e agosto attira migliaia di visitatori per il famoso Festival italiano del Cinema per Ragazzi. Ma Giffoni non è solo cinema, è anche un centro ricchissimo di storia e di arte circondato da una natura incontaminata. Alle pendici del Monte Acellica, oggi parte del Parco Nazionale dei monti Picentini, vi è la grotta dello Scalandrone, antico rifugio di briganti, luogo paradisiaco per gli amanti di speleologia, mentre tra i suoi patrimoni artistici va ricordata la Chiesa Madre della SS. Annunziata, che ha il privilegio di custodire una spina della Corona di Gesù. Ma un itinerario a Giffoni non può dirsi concluso senza aver apprezzato un prodotto unico e inconfondibile: la Nocciola di Giffoni, anch'essa fregiata del riconoscimento Igp, che grazie alla sua polpa chiara, consistente e aromatica è una delle varietà più pregiate delle penisola.

Da assaggiare

Castagna di Montella igp.
La castagna, importata in Italia da Greci e Romani, è una coltura tipica del territorio collinare e montano di Avellino. La zona di Montella è uno dei pochissimi territori in cui la montagna, grazie a una sana e onerosa gestione ambientale, viene coltivata in maniera naturale, svolgendo così, oltre che una funzione meramente produttiva di breve periodo, anche quella protettiva, idrogeologica e paesaggistica. La produzione della castagna ha acquistato importanza economica con lo sviluppo della navigazione a vapore e il conseguente flusso migratorio delle popolazioni locali verso gli Stati Uniti e il Canada, dove viene attualmente esportato circa il 50% della produzione.
Le condizioni ambientali e di coltura dei castagneti da frutto destinati alla produzione della Castagna di Montella devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire al prodotto le specifiche caratteristiche di qualità. Le castagne seguono un processo di lavorazione particolare: innanzitutto vengono suddivise per calibro, per decidere se destinarle alle fasi di lavorazione successive o alla vendita diretta; quindi, dopo una cernita manuale, passano alla spazzolatrice e alla lucidatrice. Successivamente vengono immerse in acqua, per separare i frutti sani da quelli meno buoni, che galleggiano in quanto più leggeri perché vuoti, e quindi sterilizzate, per ridurre la carica batterica presente nei frutti. Alla fine di questo ciclo, le castagne vengono stoccate nelle celle frigo, pronte per essere confezionate. Le castagne non idonee al mercato del fresco vengono essiccate in appositi essiccatoi, sbucciate e quindi selezionate per suddividere il prodotto intero, avviato al confezionamento, da quello spezzato, utilizzato per la produzione di farina, ingrediente principe della crema di castagne. Un metodo ancora molto utilizzato per la conservazione di questi frutti è la cosiddetta "curatura delle castagne", che consiste nell'immergerle in un recipiente con acqua fredda per 5-6 giorni e successivamente metterle ad asciugare su un pavimento in cotto, in un luogo asciutto e ventilato.
Come si consuma
Tutta la bontà della castagna si assapora pienamente in autunno. I frutti, arrostiti o lessati, possono essere gustati accompagnati a buoni vini moscati.

Nocciola di Giffoni Igp.
La Campania è indicata come il luogo più antico della corilicoltura italiana, come risulta anche dagli antichi scritti latini. Nel Novecento poi questa coltura ha registrato un'espansione a causa della forte richiesta di tali prodotti da parte dell'industria dolciaria. Il territorio di Giffoni, d'altra parte, è vocato alla coltivazione del nocciolo fin dal Settecento: questa pianta è presente nella zona allo stato spontaneo. Il terreno di origine vulcanica offre, peraltro, le migliori condizioni di fertilità, e in effetti le proprietà della Nocciola di Giffoni sono dovute ai fattori ambientali, naturali e umani tipici della zona di produzione.
Le condizioni ambientali di coltura degli alberi destinati alla produzione della Nocciola di Giffoni devono essere quelle tradizionali della zona, atte a conferire al prodotto le sue specifiche caratteristiche di qualità. Alla preparazione del terreno, che avviene generalmente nel mese di luglio, segue la rullatura, che serve a predisporlo alla raccolta meccanica, effettuata con macchine aspiratrici. Il prodotto raccolto viene separato dai corpi estranei e da nocciole sottocalibro e quindi essiccato per portare il frutto a un'umidità del 5-7%. Le nocciole destinate all'uso industriale sono, infine, sgusciate con rulli e tostate in forni ventilati ad alte temperature. Le nocciole in guscio vanno conservate in luoghi asciutti, freschi e ventilati, senza particolari accorgimenti.
Come si consuma
La Nocciola di Giffoni trova un ampio utilizzo in pasticceria, per la preparazione di dolci e creme.


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Mangiare
Dormire

Valleverde, via Pianodardine 112 - Atripalda (AV)
Tel. 0825.626115 - Prezzo: circa 30 €
(cucina territoriale tradizionale, prodotti selezionati)

Lo spiedo, via Serroncelli 25 - Laceno (AV)
Tel. 0827.68073 - Prezzo: circa 30 €
(cucina, gastronomia e sfiziosità dei monti picentini)

La pergola, via Freda - Gesualdo (AV)
Tel. 0825.401435 - Prezzo: circa 30 €
(ai piedi del castello, sapori tipici e ruspanti)

Minicuccio, via S. Maria 24 - Vallesaccarda (AV)
Tel. 0827.97020 - Prezzo: circa 25 €
(cucina e gastronomia irpina tradizionale, con alloggio)

Tavernetta Marinella, via Cotone 1 - San Michele di Serino (AV)
Tel. 0825.595128 - Prezzo: circa 30 €
(cucina territoriale, piatti stagionali e ottima pasticceria

Serino, via Terminio 119 - Serino (AV)
Tel. 0825.594901 - Prezzo circa 80 € singola 100 € doppia
(tranquillo, con giardino e piscina fra i boschi)

Grand Hotel Irpinia, via Nazionale - Mercogliano (AV)
Tel. 0825.683672 - Prezzo circa 65 € singola 90 € doppia
(con giardino e piscina, servizio efficiente, ambienti spaziosi)

Agriturismo Barone Antonio Negri, via Teggiano 8 - Gaiano (SA)
Tel. 089.958561 - Prezzo da circa 50 € singola 80 € doppia
(tranquillo, camere nuove e fresche, giardino e piscinetta)

Solofra Palace, via Melito 6 - Solofra (AV)
Tel. 0825.531466 - Prezzo da circa 70 € singola 90 € doppia
(ambienti spaziosi, per clientela d'affari, salone bellezza)

Civita, via Manfredi 124 - Atripalda (AV)
Tel. 0825.610471 - Prezzo da circa 60 € singola 80 € doppia
(moderno, accogliente, con camere graziose e confortevoli)

Degustare
Acquistare

Cantina del Taburno
via Sala - Foglianise (BN) Tel. 0824.871338
(Aglianico del Taburno doc Fidelis)

Fattoria La Rivolta
c.da Rivolta - Torrecuso (BN) Tel. 0824.872921
(Aglianico del Taburno doc Riserva Terra di Rivolta)

Rotola
c.da Rotola - Ceppaloni (BN) Tel. 0824.55411
(Sannio Aglianico Argille Amars)

Venditti
via Sannitica 122 - Castelvenere (BN) Tel. 0824.940306
(Sannio Bianco)

Santimartini
via Bebiana 107a - Solopaca (BN) Tel. 349.6603495
(Sannio Falanghina Ciesco della Mirella)

Perito Domenico
c.da S. Michele 1 - Casalbore (AV) Tel. 0825.849346
(marmellate, genuinità, formaggio, caciocavalli da latte proprio)

Caseificio Gambone
str. prov. S. Francesco -  Montella (AV) Tel. 0827.609243
(caciocavallo, scamorza, ricotta, burrini, formaggi farciti e affumicati)

Salumificio Terminio
via Terminio 29 -  Serino (AV) Tel. 0825.594279
(pancetta, prosciutto, salsicce, coppa, salame, porchetta)

Di Iorio Vincenzo
via Roma 164, loc. Dentecane -  Pietradefusi (AV) Tel. 0825.962097
(torroni classici o morbidi, Pandiorio, confetti, mostaccioli, biscotti)

G.M. & F. Oliviero
via Chiusa di sotto, 5 - Ospedaletto d'Alpinolo (AV) - Tel. 0825.691336
(torroni, torroncini, mostaccioli e roccocò, marrons glacés)

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