DOC è una magica sigletta entrata ormai a far parte del lessico comune degli italiani non solo per parlar di vino. | ![]() |
| Pubblicato: 6 aprile 2010 | In collaborazione con Naturalmente Italiano |
Rosso Piceno Doc | |
Presentazione | Il Poeta latino Polibio racconta che Annibale, nella sua discesa verso Roma, ridiede forza ai cavalli del suo esercito facendoli curare con frizioni di vino Rosso Piceno assai invecchiato, mentre un altro poeta latino, Plinio il Vecchio, parla di un vitigno Picenum vero e proprio, anche se lo colloca al di là delle Alpi. Il vino Picenum prende il nome dalla civiltà picena fiorita nel territorio delle attuali Marche prima dell'occupazione romana. Prodotto in numerosi comuni delle province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, il Rosso Piceno estende i suoi vigneti prevalentemente in alta collina fino a circa 700 metri sul livello del mare, sotto le falde dei Monti Sibillini. In questi luoghi, raccontano le leggende, aveva eletto la sua dimora prediletta la Sibilla, la profetessa che aveva ottenuto da Apollo il dono dell'immortalità e la capacità di comparire in diversi luoghi in tempi diversi. Una menzione a parte merita il Rosso Piceno Superiore, un vero e proprio "cru" prodotto in una ristrettissima zona ad alta vocazione viticola in provincia di Ascoli Piceno. Un anno di invecchiamento obbligatorio in botti di rovere, prima di essere commercializzato, gli consentono di portare la qualifica di "Superiore". |
Tipologia | Il Rosso Piceno Doc è un vino rosso da pasto prodotto anche nelle versioni Superiore e Novello. |
Zona di produzione | La Doc Rosso Piceno viene prodotta nel territorio di 13 comuni delle province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno. |
Descrizione | Il Rosso Piceno viene ottenuto con uve dei vitigni Sangiovese per il 30-50%, Montepulciano (35-70%), e da altre uve non aromatiche a bacca rossa, ammesse in zona, fino a un massimo del 15%. |
Come si produce | Il metodo di produzione del Rosso Piceno Doc prevede che la fermentazione del mosto avvenga a contatto con la vinaccia che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini. In sostanza, l'uva viene pigiata e, nella maggioranza dei casi, diraspata, quindi solfitata con aggiunta di anidride solforosa. A questo punto, negli speciali recipienti vinari chiamati fermentini, inizia la fase di fermentazione e macerazione, che ha una durata generalmente superiore ai 15 giorni. Seguono la fase della svinatura, che permette la separazione delle bucce e dei vinaccioli dal mosto-vino, i travasi, l'affinamento e l'invecchiamento. Viene prodotto anche il tipo Superiore con un anno di invecchiamento obbligatorio. |
Caratteristiche | Il Rosso Piceno ha colore rosso rubino non troppo carico, che tende al granato con l'invecchiamento; profumo gradevole, vinoso, leggermente etereo; sapore asciutto, sapido, armonico; la gradazione alcolica minima è di 11,5 gradi. Qualora le uve provengano da una fascia di territorio delimitata all'interno della Doc, il vino subisca un invecchiamento di un anno e abbia una gradazione alcolica complessiva minima del 12%, è consentita la qualifica "Superiore". |
Riferimenti normativi | Il riconoscimento della Doc 'Rosso Piceno' è avvenuto con DPR 11.08.68, sostituito dal DPR 22.09.97 pubblicato sulla GU dell'1.10.97. |
Come si consuma | Il Rosso Piceno viene abbinato a primi piatti con sughi a base di carne, carni rosse e bianche alla brace e aromatizzate con aglio, rosmarino e tartufo, bolliti misti e fritti di carne e va servito a 18-20 °C dal terzo al sesto anno dalla vendemmia, in un calice ballon. |
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