DOC è una magica sigletta entrata ormai a far parte del lessico comune degli italiani non solo per parlar di vino. | ![]() |
| Pubblicato: 16 Marzo 2010 | In collaborazione con Naturalmente Italiano |
Rosso di Cerignola Doc | |
Presentazione | Il Doc Rosso di Cerignola deriva il suo nome dall'omonimo centro della provincia di Foggia, situato nella parte più settentrionale della Puglia, l'antica Daunia. Le leggende del posto si intrecciano con quelle dell'epos omerico: si racconta che in questa zona Diomede, fondatore delle città di Canosa e Siponto, venne ucciso per mano del re Dauno. Il Rosso di Cerignola esiste anche nella versione Riserva. |
Tipologia | Il Rosso di Cerignola Doc è un vino da pasto rosso, prodotto anche nella versione Riserva. |
Zona di produzione | Il Rosso di Cerignola Doc viene prodotto nel territorio dei comuni di Cerignola, Stornara e Stornarella in provincia di Foggia. |
Descrizione | Il metodo di produzione del Rosso di Cerignola Doc prevede l'uso dei vitigni Uva di Troia (minimo 55%), Negroamaro (15-30%) e Sangiovese, Barbera, Montepulciano, Malbech e Trebbiano toscano, da sole o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. La gradazione alcolica minima è di 12 gradi per il Rosso e di 13 gradi per il Riserva. |
Come si produce | Il metodo di produzione del Rosso di Cerignola Doc prevede la pigiatura delle uve, che devono assicurare una gradazione alcolica minima naturale di 11,5 gradi per il Rosso e di 12,5 per il Riserva, e che vengono poi messe a fermentare e a macerare insieme alla vinaccia. Con la successiva svinatura, si separa la vinaccia dal mosto, e, dopo l'affinamento e l'invecchiamento (della durata di due anni, in botti di legno, per il Riserva), il vino viene stabilizzato e imbottigliato. |
Caratteristiche | All'esame visivo il Rosso di Cerignola Doc si presenta di colore rosso rubino piuttosto intenso tendente al mattone con l'invecchiamento. Presenta un profumo abbastanza intenso e persistente, vinoso e fruttato; al gusto è secco, caldo, abbastanza morbido, giustamente tannico, sapido e di corpo. |
Riferimenti normativi | La Doc Rosso di Cerignola è stata riconosciuta con DPR del 26.06.74, pubblicato sulla GU del 31.10.74. |
Come si consuma | Il Rosso di Cerignola Doc si associa sia a preparazioni piuttosto strutturate, come agnello, salsicce, carni in umido e brasate, sia a pecorini mediamente stagionati. Va degustato in calici per vini di gran corpo a una temperatura di 16-18°C, entro tre anni dalla vendemmia. |
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