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Un vino da servire ghiacciato...

Vino18 Nov 2011

Roma Caput Vini

Un libro dove la storia del vino diventa romanzo

Attilio Scienza, autorevole studioso di genetica della vite e presidente del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano,  ha recentemente documentato scientificamente che 78 uve coltivate oggi in Europa hanno un antico genitore in comune: un vitigno affidato dall’imperatore Marco Aurelio Probo alle proprie legioni, affinché fosse piantato in ogni terra dell’impero, dalla Britannia alla Pannonia".

Questo vitigno - l’heunisch (unno) - è anche il vitigno che sino all’alto medio evo ha prodotto i due terzi di tutto il vino europeo. I vini d’Europa hanno perciò da oggi il proprio padre putativo in Marco Aurelio Probo, in Roma la potenza militare ma anche agricola che insedia la vite sul continente, nelle legioni romane l' imponente strumento che Probo volle trasformare - in tempo di pace - nel più formidabile strumento di diffusione e coltivazione della vite.

Insomma, la più moderna tecnica di ricerca rende oggi finalmente noto ciò che accadde dal 280 dopo Cristo in poi, quando Marco Aurelio Probo cancellò l’editto di Domiziano, selezionò un vitigno e impose ai legionari di impiantarlo in tutto l’Impero. Fu questo il vero battesimo della viticoltura in tutta Europa, ed è per questo che oggi possiamo ridefinire Roma capitale d'Italia anche come Roma Caput Vini.

Da queste considerazioni sono partiti Giovanni Negri ed Elisabeta Petrini nello scrivere il libro Roma Caput Vini, un testo dal respiro storico e scientifico ma leggibile come un romanzo. Infatti narra del percorso della vite all'interno della romanità classica, una pianta talmente connaturata con la cultura del tempo da essere assurta a simbolo di comando, visto che i centurioni nella mano destra stringevano sovente un bastone tratto da un ramo di vite chiamato vitis.

Seguendo alla lettera il monito di Orazio, "Nessun albero prima della sacra vite tu pianterai, o Varo", Roma imponeva ai suoi militari di piantare la vite e stabilì che la figura chiave dell'esercito avrebbe impugnato un bastone del comando caratterizzato dall'icona della vite. Giovanni Negri ci racconta la straordinaria storia del vino a Roma, che ha il suo momento cruciale nel secondo secolo a.C, quando il merum, bevanda di lusso per patrizi, diventa vinum, nutrimento e piacere di massa. Dalle osterie di Roma alle feste sfrenate a Pompei, dalla personalissima guida enologica di Plinio il Giovane alla combinazione vino-cibo-sesso, dalla scelta di esportare le coltivazioni in tutte le regioni dell'Impero all'epoca del proibizionismo, un tour sorprendente all'insegna del vino nell'antica Roma. Un racconto divertentissimo e una ricostruzione storica accurata, per scoprire che il vino sta a Roma come la Coca-Cola sta agli Stati Uniti e per appurare con certezza che tanti celebrati vini di oggi, italiani e francesi, sono nati per mano degli antichi romani.

TITOLO: Roma Caput Vini
 
AUTORE: Giovanni Negri ed Elisabeta Petrini
 
EDITORE: Mondadori Collana Saggi
 
FORMATO: pagine 216  formato cm 21,4 x 29
 
PREZZO DI COPERTINA € 18,00
 
Distribuzione: Nelle librerie da fine Novembre

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