Care Lettrici e cari Lettori,
desidero porgere i miei più sentiti auguri di un sereno Natale e di un felice nuovo Anno a tutti voi ed alle vostre famiglie.
Per noi che ci occupiamo dei piaceri (e a volte delle frivolezze) dell'enogastronomia le festività natalizie rappresentano anche un'occasione per appagare, nelle cucine casalinghe o nelle sale di un ristorante, i nostri desideri di cibi e vini insoliti.
Tutto ciò è giusto ed è bello, purchè questo rito gastronomico sia compiuto in allegria, armonia, serenità e, magari, anche con un po' di sobrietà, volgendo per un momento il pensiero anche al miliardo di anime che nel nostro mondo imperfetto soffrono gravemente la fame.
L'alimentazione può essere vissuta su differenti piani.
Quello materiale vede il cibo unicamente come fonte energetica.
Quello emozionale ricerca il piacere edonistico ed approccia il cibo come puro elemento di autogratificazione.
Il piano mentale invece propone, attraverso la curiosità, un approccio che permette di scoprire il retroterra geografico e socioculturale del cibo e del vino che si stanno consumando.
Questa maggior consapevolezza permette infine l'accesso all'ultimo piano, quello spirituale. Significa essere coscienti che il buon cibo che riceviamo è un dono, e come tale dev'essere a nostra volta ridonato attraverso la condivisione ed il ringraziamento. Alimentarsi cercando di vivere contemporaneamente tutti questi piani consente al cibo ed al vino di trasformarsi in un'opportunità di crescita personale.
Possa rinnovarsi la nascita di Gesù nel cuore di ognuno di noi, rendendo vivo ed il Suo messaggio di amore, pace e fratellanza universale. Un messaggio che quotidianamente continua a provocarci e che ognuno di noi è libero di accogliere mettendolo in pratica nelle piccole cose di ordinaria quotidianità.
Buon Natale e Felice anno nuovo!
