| Oggi è davvero difficile trovare un vino cattivo, ma parallelamente è diventato complicato scoprirne uno realmente "tipico". Infatti gran parte della viticoltura odierna è basata su trattamenti anticrittogamici, diserbanti e concimazioni chimiche che, pur permesse dalla legge, modificano la "vita biologica" dei vigneti azzerando quegli ecosistemi unici ed inimitabili dai quali la vera tipicità si origina. Se a questo si affianca un'enologia tecnologicamente avanzata ma che standardizza il vino il quadro è completo: parlare di tipicità e naturalità diventa sempre più un funambolico esercizio dialettico. Eppure coltivare un’uva naturale, cioè con maggior rispetto per l'ambiente, è soltanto il primo passo, perché il vino è un prodotto di trasformazione che necessita di sensibilità ecologica anche in cantina. Lieviti autoctoni, nessuna presenza di additivi in vinificazione e tecnologia non invadente sono il credo di una nutrita pattuglia di produttori “duri e puri” che in tutto il mondo stanno dimostrando con i fatti che il binomio naturalità e qualità è possibile. Questa rubrica quindicinale si prefigge di presentare i vini di alcuni di loro... | |
| Pubblicato: 31 Agosto 2010 | A cura di Fabrizio Penna |
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L’Azienda agricola “La Visciola” è a conduzione familiare ed è condotta da Piero Macciocca. E' costituita da circa un ettaro di vigna ed è composta da tre appezzamenti di terreno sui quali si trovano vecchi vigneti risalenti agli anni ‘60, con una densità di circa 3500 ceppi ad ettaro. Il primo appezzamento di 0,3 ettari si chiama Vigna Mozzatta ed è coltivato a Cesanese di Affile, il secondo di 0,4 ettari si chiama Vigna Vignali ed è coltivata a Cesanese e a Passerina del Frusinate, mentre la terza parcella di 2500 metri si chiama I Quartu ed è coltivata a Cesanese. L’Azienda agricola ha deciso diversi anni fa di coltivare utilizzando la tecnica biodinamica seguendo i consigli di Carlo Noro, il più importante allestitore e commercializzatore italiano di prodotti per la biodinamica che abita a poca distanza dall'azienda. In campagna i lavori principali riguardano la semina dei terreni vitati con sovesci polifiti e la distribuzione professionale dei preparati biodinamici completata dalla distribuzione di prodotti a base di zolfo e rame in basse quantità. Invece in cantina “La Visciola” si avvale della consulenza dell'enologo e biologo Michele Lorenzetti che, oltre alla parte agricola, segue anche la vinificazione in chiave naturale. Quindi solo fermentazioni con lieviti indigeni, senza enzini e senza anidride solforosa, l'uso oculato del legno e nessuna filtrazione sono la base dalla quale non si prescinde. L'azienda aderisce al gruppo Renaissance des AOC. |
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| PASSERINA DEL FRUSINATE IGT 2009 DONNA ROSA Nasce da uve Passerina 100% con coltivazione biodinamica. La vinificazione avviene in cemento vetrificato con brevissima macerazione e lieviti spontanei. Segue la maturazione di 6 mesi in tonneaux di rovere e l’affinamento di 2-3 mesi in bottiglia. Evoluzione prevista: 6-8 anni. Bottiglie prodotte: 1.200 Commenti di degustazione: Si presenta di colore paglierino con note dorate. Al profumo a bicchiere fermo presenta una buona ampiezza unita a note di frutta matura, su tutte la nespola e la pesca bianca, e fiori bianchi caratterizzati come il tiglio e il mughetto uniti alla ginestra. A bicchiere in movimento invece si chiude un po' e mostra note più vegetali che spaziano nelle erbe aromatiche, limoncella e dragoncello principalmente. In bocca possiede una bella freschezza acida unita ad una notevole sapidità minerale che dona al vino anche una bella lunghezza retrogustativa. Abbinamenti consigliati: Piatti saporiti a base di verdure, carni bianche, pesce di mare cucinato in vari modi e formaggi freschi. Temperatura di servizio: Servire a 10-12°C Durata prevista : + 5 anni Prezzo medio al pubblico: circa € 16,50 |
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