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Vino03 Feb 2009

Montepulciano d'Abruzzo Doc

Una finestra settimanale sui vini doc e docg italiani in collaborazione con Naturalmente Italiano

DOC è una magica sigletta entrata ormai a far parte del lessico comune degli italiani non solo per parlar di vino.
Oggi un'auto di lusso è doc, un cibo buonissimo è doc, una persona straordinaria è doc....
Questo mostra chiaramente che il termine viene sempre usato per indicare un pregio!
Eppure la strada dei vini doc, nati ufficialmente nel 1963, non è sempre stata in discesa, anzi ci sono stati anni nei quali molti produttori preferivano evitare di identificare le loro bottiglie con la denominazione di origine. Ma oggi tutto è cambiato, i vini doc sono più di 200 e nel 1980 si è aggiunta anche la docg che identifica l'aristocrazia dell'enologia italiana.
Con questa rubrica settimanale Enotime Magazine vuole aprire una finestra su tutti i vini doc e docg italiani, anche su quelli sconosciuti, per testimoniare la grande eterogeneità vitivinicola della nostra Penisola. Oltre alla descrizione del vino troverai "i nostri assaggi doc", cioè le migliori cantine e bottiglie presenti nella denominazione.

Pubblicato: 3 Febbraio 2009
In collaborazione con
Naturalmente Italiano

Montepulciano d'Abruzzo Doc

Presentazione
La viticoltura in Abruzzo, come del resto in tutta Italia, ha origini antiche. L'introduzione di tecniche di coltivazione dei vitigni nella regione risale all'età etrusca. Il Montepulciano d'Abruzzo è oggi uno dei vini più conosciuti e apprezzati in Italia e all'estero. Il suo nome deriva dall'omonimo vitigno da cui è ottenuto, che venne introdotto nella regione agli inizi del XIX secolo. Oggi la Doc Montepulciano d'Abruzzo viene prodotta dalle uve coltivate sui terreni collinari, situati a un'altitudine non superiore ai 500 metri sul livello del mare, delle quattro province abruzzesi. La Doc Montepulciano d'Abruzzo è prodotta nelle tipologie Rosso (anche Riserva) e Cerasuolo.
Tipologia
La Doc Montepulciano d'Abruzzo è prodotta nelle seguenti tipologie: Rosso (anche Riserva); Cerasuolo.
Zona di produzione
La zona di produzione comprende la circoscrizione territoriale della regione abruzzese e specificatamente i territori collinari o di altopiano, la cui altitudine non sia superiore ai 500 metri s.l.m. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno, nonché quelli degradanti verso il mare, con esclusione dei fondovalle umidi.
Descrizione
Il Rosso e il Cerasuolo sono prodotti con le uve Montepulciano (minimo 85%) con l'eventuale aggiunta di quelle di altri vitigni a bacca rossa, per un massimo del 15%.
Come si produce
Il metodo di produzione dei rossi di questa Doc prevede che la fermentazione del mosto avvenga a contatto con la vinaccia che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini. In sostanza, l'uva viene pigiata e, nella maggioranza dei casi, diraspata, quindi solfitata con aggiunta di anidride solforosa. A questo punto, negli speciali recipienti vinari chiamati fermentini, inizia la fase di fermentazione e macerazione, che ha una durata generalmente superiore ai 15 giorni. Seguono la fase della svinatura, che permette la separazione delle bucce e dei vinaccioli dal mosto-vino, i travasi, l'affinamento e l'invecchiamento.
Caratteristiche
Il Montepulciano d'Abruzzo Rosso presenta colore rosso rubino intenso con sfumature violacee con tendenza all'arancione se invecchiato; odore vinoso, tenue e gradevole; sapore asciutto, morbido, sapido, leggermente tannico; la gradazione minima è di 11,5 gradi; il Cerasuolo ha colore rosso ciliegia più o meno carico; odore gradevole, delicatamente vinoso, fruttato, fine e intenso; sapore secco morbido, armonico, delicato con retrogusto gradevolmente mandorlato; la gradazione minima è di 11,5 gradi.
Riferimenti normativi
La Doc Montepulciano d'Abruzzo è stata riconosciuta con D.M del 23.10.1992 pubblicato sulla GU del 28.10.1992; nel 1995 è stata riconosciuta la sottodenominazione Colline Teramane (D.M. del 01.04.1995 pubblicato sulla GU del 22.04.1995) che nel 2003 è diventata Docg.
Come si consuma
Il Montepulciano d'Abruzzo Doc Rosso va servito in calici bordolesi a 16-18 °C di temperatura. Si abbina bene a preparazioni abbastanza strutturate come primi piatti con ragù di carne, carni rosse grigliate e al forno, agnello alla griglia, pecora al caldaro, maiale in porchetta, spezzatino di maiale, formaggi vari, minestre e cacciagione. Anche il Cerasuolo va servito a circa 16-18 gradi in calici bordolesi, e si abbina a brodetto pescarese, primi piatti della cucina locale, scamorza appassita, pecorino fresco, minestre e mortadelline di Campotosto.

>>> I nostri assaggi D.O.C. <<<

Tenuta Cataldi Madonna
loc. Piano - 67025 Ofena (AQ) Tel. 0854.911680
Montepulciano d'Abruzzo DOC “Tonì”

Ciccio Zaccagnini
c.da Pozzo, 6 - 65020 Bolognano (PE) Tel. 085.8880195

Montepulciano d'Abruzzo DOC “S.Clemente”

Masciarelli
via Gamberale, 1 - 66010 San Martino sulla Marruccina (CH) Tel. 0871.85241
Montepulciano d'Abruzzo DOC “Marina Cvetic”

Chiusa Grande
c.da Casali - 65010 Nocciano (PE) Tel. 085.847460

Montepulciano d'Abruzzo DOC “Perla Nera”

Fattoria La Valentina
via Colle Cesi, 10 - 65010 Spoltore (PE) Tel. 085.4478158

Montepulciano d'Abruzzo DOC “Binomio”

 

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