Abbiamo in programmazione corsi nelle seguenti città: Padova , Milano , Trieste

Se desideri ricevere in anteprima per E-mail o per Posta informazioni sui corsi che si svolgeranno nella Tua città, compila l'apposito MODULO DI RICHIESTA

Un vino da servire ghiacciato...

Mondo Bio01 Nov 2010

Mangiare biologico

L'Italia dei sapori: "I Prodotti biologici"

"L'Italia dei sapori: i prodotti biologici" é inserito nel progetto Ad informarsi c'è più gusto!, una campagna promossa dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con il proposito di favorire l'informazione dei consumatori sugli alimenti in commercio e di valorizzare i prodotti di qualità delle nostre Regioni.

"L'Italia dei sapori: i prodotti biologici" é tratto dall'opuscolo realizzato nell'ambito della campagna stessa.

Oggigiorno vi è sempre più la richiesta di prodotti non solo ineccepibili sotto il profilo igienico sanitario, salutistico e qualitativo, ma anche dal punto di vista della genuinità e del rispetto dell'ambiente naturale. Che fare...?

INDICE DELLA PAGINA

Con saggezza e con misura
...... Non bisogna far violenza alla natura, ma persuaderla (Epicuro)
Per ottenere cibi sani e di qualità, si è sviluppata da tempo, ma in particolare nell'ultimo decennio, l'agricoltura biologica, un settore ben inquadrato da precisi Regolamenti dell'Unione Europea e da conseguenti provvedimenti legislativi nazionali. L'agricoltura biologica persegue una produzione agroalimentare totalmente "pulita", in perfetta armonia con la natura. Contribuiscono al suo sviluppo, assieme al recupero della millenaria saggezza del mondo rurale, le conoscenze tecniche e scientifiche attuali: così l'ecoagricoltore è in grado di rispettare i cicli stagionali delle coltivazioni e i naturali ritmi di crescita animale; recupera e potenzia la fertilità dei suoi terreni utilizzando concimi organici e tecniche di coltivazione appropriate, attento ad evitare impatti ambientali negativi. Soprattutto, l'agricoltura biologica assume un ruolo di primo piano perché esclude l'uso - nei campi e nelle stalle - dei prodotti chimici di sintesi (pesticidi,erbicidi, fertilizzanti, antibiotici, etc.), con più obiettivi dichiarati: produrre cibi che conservano tutte le loro proprietà naturali; allevare animali sani, rispettando il loro benessere; recuperare la biodiversità, preservando l'integrità del territorio e i suoi aspetti paesaggistici. Una strada, tracciata con saggezza e con misura, che appare ormai necessaria - anzi, indispensabile - per migliorare la qualità della vita, tutelare la salute dell'uomo e salvaguardare l'ambiente. I consumatori iniziano ad essere consapevoli di tali premesse: infatti, il consumo di prodotti biologici, anche nel nostro Paese, è in costante crescita... torna all'indice

Ritorno al futuro
......La Natura non procede a sbalzi (Linneo)
L'agricoltura biologica, recuperando - in un'ottica moderna - i valori dell'agricoltura tradizionale, utilizza al meglio ed in modo sostenibile tutte le risorse rinnovabili a disposizione, con lo scopo di conservarle integre per le presenti e future generazioni: restituisce soprattutto autorità alla sapienza contadina, che ben conosceva i ritmi naturali della vita di piante ed animali, procedendo alla scelta delle varietà e delle razze autoctone, frutto di millenni di selezione, tenendo sempre presente le esigenze di coltivazione imposte dal clima e dalla natura dei terreni. Ponendo così questo patrimonio di conoscenze antiche al servizio d'una consapevolezza moderna, l'agricoltura biologica vuol fare cambiare rotta al nostro presente e al futuro dei nostri figli, indicando come perfettamente realizzabile un'attività produttiva attenta alle diversità proprie dell'ecosistema con il quale interagisce, oculata nei consumi energetici, non generatrice di eccedenze produttive, e soprattutto "creatrice" di prodotti sani, privi di residui e di alta qualità nutritiva. Un vero e proprio, modernissimo, "ritorno al futuro". torna all'indice

Piante sane in terreno sano
......Di poco si contenta la natura (Cicerone)
Un suolo sano e vitale è la corretta base di partenza per ottenere prodotti sani e vitali. Questo è il primo impegno dell'agricoltore biologico. Banditi dunque concimi, diserbanti, insetticidi, anticrittogamici di origine chimica, nel biologico la crescita delle piante viene sostenuta dall'utilizzo di prodotti organici (come il letame, il compost) o di tecniche (come il sovescio, le rotazioni colturali) appropriate, dall'utilizzo di prodotti o meccanismi di difesa naturali (come zolfo, rame, macerati di piante, lancio di insetti utili predatori dei parassiti, consociazione di piante diverse). Il legislatore ha ben provveduto a porre dei "paletti" molto precisi su cosa è lecito utilizzare, e cosa non lo è. Si recuperano anche varietà antiche o dimenticate, talora meno produttive, ma più rustiche e quindi meno attaccabili dai parassiti. Il miglioramento o il recupero della biodiversità nell'ambito dell'ecosistema agrario, ottenuto attraverso la conservazione o il reimpianto di siepi, boschetti, piccoli specchi d'acqua, fasce di rispetto, è un altro grande alleato dell'agricoltore biologico, che utilizza sempre mezzi meccanici appropriati, di ragionevole potenza, e opera le minime lavorazioni del suolo (es. aratura poco profonda, semina su sodo), per preservarne ed incrementarne la presenza di sostanza organica. In agricoltura biologica è naturalmente vietato l'utilizzo di sementi od organismi geneticamente modificati. torna all'indice

Nuovi consumi
......La natura può più dell'arte (Marziale)
L'agricoltura biologica comprende e asseconda la natura. Rifiuta le soluzioni offerte dalla chimica e dalla genetica e chiede ai produttori responsabilità ecologica e professionalità; punta all'alta qualità, alla conservazione d'ogni preziosa risorsa, alla salvaguardia ambientale e al benessere degli animali; rispetta, insomma, le legittime esigenze di produttori e consumatori. Tutti obiettivi che stanno trovando rilevanti consensi: tanto è vero che, nell'ultimo decennio, il biologico è cresciuto considerevolmente, sia a seguito dei cambiamenti imposti dai nuovi modelli di consumo dei cibi, sia anche per una maggiore, generale sensibilità ambientale ed attenzione alla salute. Il settore è dunque in costante progressione, ed anzi la richiesta supera ormai l'offerta, in Italia come in Europa e in altre contrade del mondo.
Oggi nel nostro paese, a testimonianza della validità del metodo, sono più di 50mila le aziende che praticano l'agricoltura o la zootecnia biologica, su oltre un milione di ettari (come a dire lo spazio della Basilicata), per un valore di mercato stimato intorno ai 2000 miliardi di lire. Curiosamente, è al Sud che si concentra il 70% delle aziende italiane che producono e trasformano prodotti biologici, ma è al Nord che si vende e si consuma di più "bio". Nel comparto zootecnico, invece, il numero più alto di allevatori si ritrova nel Trentino AltoAdige, e comunque il 60% degli allevamenti è localizzato al Settentrione (in particolare nel Nord Est). Così, nel contesto europeo e mondiale l'Italia, grazie al suo clima, alla ricchezza e diversità dei suoi ecosistemi, alla tipicità e varietà dei suoi prodotti, grazie alle sue grandi tradizioni agroalimentari e gastronomiche, si configura come il paese ideale, perfettamente vocato, per le produzioni biologiche, tutte di alta qualità, ben collegabili alla straordinaria offerta turistica e culturale, ed alla tipicità di tutte le nostre Regioni. torna all'indice

 

Commenta

I campi contrassegnati da * sono obbligatori.