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Un vino da servire ghiacciato...

Alimentazione08 Gen 2012

Malnutrizione non è solo carenza di cibo, ma anche l’opposto!

Se in Italia un bambino su tre è sovrappeso e nel mondo una persona su dieci è obesa, 36 milioni di persone ogni anno muoiono di fame.

È difficile non pensare che anche nel 2012 quasi ogni secondo una persona nel mondo morirà di fame, Si tratta di 36 milioni di persone che non hanno cibo sufficiente per vivere, mente un altro miliardo circa soffre la fame sopravvivendo a stento. Questo eccidio avviene nelle aree più povere del mondo, quelle che non sono quasi mai sotto i riflettori dei media, quelle dove il valore della vita umana viene ritenuto differente rispetto al nostro. Contemporaneamente nelle zone più ricche del pianeta una persona su dieci è obesa ed in Italia addirittura un bambino su tre è in sovrappeso grave. Anche all’osservatore più distratto non può che saltare agli occhi che le due problematiche non sono che due facce della stessa medaglia. C’è chi ha troppo e chi troppo poco.
Con "malnutrizione" si intende uno squilibrio - una carenza o un eccesso - nell'assunzione di nutrienti e altri fattori necessari per una vita sana e si può manifestare come denutrizione, carenza di vitamine o minerali, o sovralimentazione. La malnutrizione non va confusa con la semplice scarsità di cibo (ossia con la denutrizione), ma è la combinazione di vari fattori: insufficienza di proteine, grassi essenziali e micronutrienti sommata alla frequenza di malattie debilitanti e infezioni.
 
Nel mondo benestante la malnutrizione non è mangiare poco, bensì mangiare troppo e male. Secondo le stime dell’International Obesity TaskForce, i bambini in età scolare obesi o in sovrappeso nel mondo sono 155 milioni, cioè uno su dieci, ma allo stesso tempo 148 milioni di bimbi sotto i 5 anni sono sottopeso e si trovano prevalentemente nei Paesi in via di sviluppo. In molti Paesi il sovrappeso è diventato un problema di primo piano e solo parlando della nostra penisola, i dati registrano un fenomeno in costante crescita. Complessivamente in Italia, una delle nazioni simbolo della dieta mediterranea, si stimano oltre un milione e centomila bambini tra i sei e gli undici anni con problemi di obesità e sovrappeso: più di un bambino su tre. Il dato, a prima vista sconvolgente, non può che spiegarsi con l’elevata diffusione di errate abitudini alimentari unite alla sedentarietà. Tra queste la consuetudine a saltare la colazione e lo scarso consumo di frutta e verdura tra i giovanissimi.
 
Ma allora questa mitica dieta mediterranea è una buona dieta oppure no? Il problema è che in Italia non è più praticata, ne’ dai bambini ne’ dagli adulti. “Un’alimentazione troppo ricca di zuccheri e di carboidrati raffinati, con abuso di pasta e pizza - dichiara Filippo Ongaro, nutrizionista e vicepresidente dell’Associazione medici italiani antiaging hanno portato ad una dieta mediterranea fraintesa. La vera dieta mediterranea prevede cereali integrali e non raffinati, molte verdure di stagione, legumi, pesce, noci e olio d’oliva. Oltre ad una moderata attività fisica”.
Assieme al ripensamento dei modelli di sviluppo futuri, sarà bene anche reimparare a mangiare.

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