| IL CARRELLO DELLA SPESA Questa rubrica è dedicata ad alcuni dei principali ingredienti che solitamente utilizziamo per la nostra cucina. A volte descriveremo, un pesce, altre volte del pollame o delle carni bovine, oppure dedicheremo spazio ai salumi ed ai formaggi, o alle conserve... Buon appetito! | ![]() |
| Rubrica di Enza Bettelli - In collaborazione con www.asa-press.com | Pubblicato: 03 Giugno 2008 |
Le irresistibili ciliegie: l'una tira l'altra!
| E’ un frutto conosciuto da millenni ma la sua origine è incerta poiché alla sua diffusione hanno contribuito anche gli uccelli che ne sono ghiotti e ne hanno portato i semi in tutto il mondo. I frutti possono essere dolci, acidi o selvatici e hanno colore, forma e consistenza differenti a seconda delle varietà. Tuttavia si distinguono in due categorie principali, a polpa tenera e a polpa consistente, come i duroni. Le ciliegie della prima categoria hanno polpa rosso scuro mentre le altre sono più rosse. |
Come per molti prodotti vegetali, anche per le ciliegie il prezzo varia in funzione del calibro dei frutti. Inoltre, l'andamento meteorologico influisce molto sulla disponibilità del prodotto (la pioggia danneggia i frutti) e sul suo prezzo.
In questo periodo in mercato si trovano soprattutto ciliegie:
- Bigarreaux, provenienza Veneto, prezzo 3.00 - 3,50 euro/Kg
- Giorgia, provenienza Puglia, prezzo 4-4,50 euro/kg
- Ferrovia, provenienza Puglia, prezzo euro 5-5,50 euro/Kg).
ACQUISTO E CONSERVAZIONE
Al momento dell’acquisto la ciliegia deve essere ben matura, dato che il suo processo di maturazione si blocca con la raccolta, di colore brillante e polpa carnosa e consistente anche nelle varietà morbide. Il gambo è inoltre la spia della sua freschezza e deve quindi essere verde e non rinsecchito.
Meglio conservarla a temperatura ambiente, in un luogo fresco e arieggiato; se la mettete in frigorifero (per un paio di giorni al massimo) chiudetela in un contenitore ermetico perché si mantenga morbida e non assorba gli odori degli altri alimenti. Le ciliegie si possono congelare e conservare fino a un anno, sia con il nocciolo sia snocciolate; perché mantengano meglio il loro colore cospargetele però di zucchero e allineatele su un foglio di alluminio nello scomparto più freddo, riunendole nei sacchetti quando sono congelate.
A TAVOLA
Le ciliegie vanno lavate prima del consumo ma solo all’ultimo momento e prima di togliere loro il gambo per evitare che l’acqua penetri all’interno del frutto. Per snocciolarle senza sciuparle c’è un apposito utensile e l’operazione andrebbe eseguita su un recipiente per raccogliere il succo della polpa. Tuttavia per alcune ricette, come il clafoutis (dolce francese con le ciliegie nere) e le varie conservazioni in vaso, si preferisce lasciare il nocciolo per incrementare il gusto della preparazione. Per la conservazione sotto spirito, in particolare, vanno scelti duroni molto sodi e leggermente acerbi a quali va accorciato il gambo con le forbici e punzecchiata la polpa con un ago per consentire all’alcol e agli aromi di penetrare meglio.
Le nostre ricette:
| Esprimi la tua opinione su questa rubrica: clicca qui |

