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Un vino da servire ghiacciato...

Vino17 Gen 2012

L’area tecnica del Custoza capitanata da “mamma” Chiara

Il Consorzio di tutela del Custoza ha affidato la responsabilità dell’area tecnica a Chiara Turazzini

Lo ha deciso il consiglio di amministrazione guidato da Carlo Nerozzi, già presidente di Veronamercato ed ex vicepresidente di Veronafiere, da pochi mesi alla guida della denominazione veronese. Questa nomina non è stata decisa per soddisfare esigenze di cervellotiche “quote rosa” ma giustificata da un profilo professionale di consistente spessore.
 
Trentasei anni, tre figli, una laurea in scienze agrarie conseguita col massimo dei voti, la dottoressa Chiara Turazzini conosce da vicino la realtà del Custoza e il suo mondo avendo iniziato la propria collaborazione con il Consorzio  già nel giugno del 2002 come tecnico di campagna, con una parentesi presso una delle maggiori società italiane di certificazione occupandosi del piano dei controlli per varie doc venete e lombarde. A lei è affidata la responsabilità dei contatti con l’intera filiera produttiva del Consorzio che associa 500 produttori di uve e una cinquantina di cantine, con 1200 ettari complessivi di vigneto sulle colline tra Verona e il Garda e 12 milioni di bottiglie prodotte ogni anno.
 
“La scelta di assegnare un’area importante dell’attività consortile a Chiara Turazzini - spiega il presidente - è coerente con il piano strategico del Consorzio che prevede una distinzione tra i servizi rivolti al mondo produttivo e l’attività di comunicazione affidata all’esterno. Si vuole perciò massimizzare il supporto al mondo produttivo del Custoza per orientarlo ad una continua, costante crescita qualitativa, e successivamente comunicare quanto le piccole e medie aziende agricole e le cooperative fortemente radicate sul territorio, stanno realizzando per valorizzare la propria vocazione vitivinicola.
 
La prima iniziativa della nuova squadra è un’indagine di posizionamento della denominazione veronese realizzata da Doxa Advice sondando il parere di consumatori e ristoratori riguardo al Custoza. Si è avuto conferma dei punti di forza di questo vino, che sono leggerezza, la piacevole aromaticità e la considerevole abbinabilità a molti piatti. L’apporto professionale di Chiara Turazzini  ribadirà il  concetto riassumibile con l’assioma ‘stile Custoza’, ossia di un vino bianco eclettico nelle sue forme di fruizione, particolarmente moderno senza tradire la propria storia.

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