![]() | Per guidare un'automobile, od usare uno strumento qualunque, è necessario imparare le azioni da compiere. Per trarre il massimo profitto dal nostro corpo e dalla nostra mente è altrettanto necessario conoscere il loro funzionamento, in modo da poterli utilizzare nel migliore dei modi. Malattie, stress ed altri malanni, spesso dipendono da una cattiva conoscenza degli strumenti che la natura ci ha messo ha disposizione; questa rubrica quindicinale si propone di fornire alcuni elementi utili per affrontare la propria salute in un modo più informato e responsabile. E soprattutto di fornire alcune chiavi di lettura non convenzionali sul nostro corpo, sulle malattie e sul modo di affrontarle. |
|
| Pubblicato: 11 Ottobre 2005 | Rubrica di Dr. Mario Rizzi |
| Avvertenza: Il lettore deve sempre consultare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi programma terapeutico o dietetico. Enotme Magazine non si assume nessuna responsabilità circa il cattivo utilizzo delle informazioni riportate nella rubrica Pianeta Uomo. |
°°° L'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO - IL CUORE °°°
Elementi di Anatomia, Fisiologia e Patologia
Tutti conoscono la grande importanza del cuore e del suo incessante lavoro per far circolare il sangue onde portare la vita a tutto l'organismo. Osservandolo da vicino, così come appare alla vista, il cuore si presenta come un muscolo cavo, dalla forma simile a quella di una pera, chiuso in un piccolo contenitore chiamato pericardio, questo nome deriva dal latino cardium, che significa cuore, e peri, che significa intorno. All'interno del pericardio c'è un fluido che ne mantiene umide le pareti impedendo così che facciano attrito con il cuore, la scarsità di questo liquido (pericardite secca) crea dei forti dolori.
Le dimensioni del cuore sono circa quelle di un pugno, più esattamente ognuno ha il cuore delle dimensioni del proprio pugno. Sebbene il fluido vitale scorra costantemente nel cuore, giorno e notte, rapido e costante, questa piccolo organo deve poter disporre di un periodo di riposo; riposo che riesce a concedersi facendo una pausa di cinque decimi di secondo tra una contrazione e l'altra riuscendo, in questo modo, a riposare dodici ore su ventiquattro.
Il cuore è formato da due parti distinte, non vi è infatti nessuna connessione tra il lato destro e quello sinistro; è come se ci fossero due cuori. Ognuna delle due parti si può paragonare ad una pompa, quella di sinistra pompa il sangue ossigenato (in arrivo dai polmoni) in tutto l'organismo utilizzando l'arteria aorta e quella destra pompa il sangue in arrivo da tutte le cellule del corpo (che ha ossigenato ricevendone in cambio anidride carbonica) nei polmoni affinché si purifichi. Siamo perciò in presenza di due differenti percorsi ed ognuno di essi viene gestito da una delle due parti del cuore.
![]() | La grande circolazione La piccola circolazione |
Meccanica della circolazione
Abbiamo visto come il cuore sia diviso in due parti distinte tra loro. Ognuna di queste parti è a sua volta divisa in due camere, una sopra e una sotto, la camera superiore viene chiamata atrio e quella inferiore ventricolo. Esistono perciò un atrio ed un ventricolo destro ed un atrio ed un ventricolo sinistro.
Arrivando al cuore, il fluido vitale riempie lentamente l'atrio destro. Alla base dell'atrio c'è una botola formata da tre piccole valvole e perciò chiamata valvola tricuspide. Quando il sangue ha riempito l'atrio destro la botola si apre ed esso inizia a scendere nella parte inferiore, ovvero nel ventricolo destro. Mano a mano che il ventricolo destro si riempie la botola fluttua sulla superficie del sangue e quando il ventricolo è pieno la botola si chiude; è come una porta a chiusura automatica.
| Quando la botola si è chiusa, le pareti muscolari iniziano a contrarsi e pompano il sangue che si trova nel ventricolo destro nell'arteria polmonare. Va notato che la botola, essendo chiusa, non permette che il sangue torni indietro nell'atrio da cui è venuto. Una eventuale insufficienza della valvola tricuspide produce delle serie difficoltà quando la persona si sforza fisicamente. Attraverso l'arteria polmonare il sangue arriva ai polmoni; al loro ingresso ha un colore rosso scuro ma, una volta entrato, acquista un bel rosso brillante perchè viene privato dall’anidride carbonica e caricato di ossigeno. Il sangue, così purificato, ritorna al cuore attraverso le quattro vene polmonari andando a riempirne l'atrio sinistro. Anche in quest'atrio c'è una botola, chiamata valvola mitralica, attraverso la quale il sangue può passare nella camera inferiore, ovvero nel ventricolo sinistro. Mentre il ventricolo destro ha le pareti sottili in quanto pompa il sangue soltanto nei polmoni, quello sinistro, invece, ha le pareti molto spesse perché deve pompare il sangue in ogni parte dell'organismo. Il tempo che intercorre tra il riempirsi (diastole) ed il successivo svuotarsi (sistole) del cuore avviene in tempi ben più rapidi di quello impiegato per descrivervi questo processo, ammonta infatti a soli otto decimi di secondo. Si pensi che alla media di 72 battiti al minuto il cuore fa almeno 4320 battiti orari e, in ventiquattro ore, ne fa 103.680. La stenosi mitralica è un curioso problema cardiaco (dovuto al malfunzionamento della valvola omonima) che produce un rumore simile al soffio quando il cuore si contrae per svuotarsi. | ![]() |
Il cuore e il sistema nervoso
Quando dormite il vostro cuore continua a battere ugualmente ma più lentamente mentre, quando provate una forte emozione, può battere molto più rapidamente del normale. Questo accade perchè il ritmo dei battiti viene svolto in modo autonomo dal sistema nervoso del simpatico. Quando questo controllo è disturbato il ritmo stesso cessa di essere normale e sopravviene un disturbo definito aritmia.
Il cuore e la mente
Il lavoro mentale richiede un notevole afflusso di sangue al cervello e, per questa ragione, non dovreste mai mettervi a fare un lavoro mentale (studiare, ecc.) subito dopo aver mangiato. Se lo fate, sia il cervello, che gli organi della digestione, esigeranno sangue contemporanea-mente e ne riceveranno perciò meno del necessario. Anche lo stress e le forti emozioni, influendo sul sistema nervoso, possono produrre delle alterazioni al funzionamento di questa piccola pompa (nevrosi cardiache e vascolari) che, qualora non curate, potrebbero creare delle lesioni o delle modifiche nella struttura fisica del cuore.
I detti popolari sono molto eloquenti sul potere delle emozioni sul funzionamento cardiaco, ne citiamo due molto espliciti: "Mi scoppia il cuore per la gioia - Mi si spezza il cuore dal dolore". Se ne deduce che già da molto tempo si è riscontrato come il ritmo abituale del cuore venga disturbato, e non poco, dalle emozioni. Coloro che non si fanno vincere dalle emozioni e non permettono che esse trovino il loro sfogo naturale si pongono in una condizione pregiudiziale per il loro cuore che, al limite, potrebbe perdere il ritmo regolare dei suoi battiti. A livello simbolico queste aritmie non sarebbero altro che un richiamo a prestare ascolto alle esigenze espressive di questo piccolo organo.
Il malato di nevrosi cardiaca è invece soggetto ad una perenne preoccupazione per i battiti del proprio cuore anche se esso non presenta alcun problema. E' interessante come questa malattia costringa la persona a prestare una costante e timorosa attenzione al cuore fisico mentre, forse, dovrebbe prestare maggior attenzione a come gestisce l'amore di cui il cuore rappresenta la miglior simbologia.
Il sofferente di angina pectoris potrebbe invece meditare sul fatto che angina significa strettezza e sul significato del detto popolare "avere un cuore indurito". Simbolicamente ci si trova di fronte ad un restringimento (indurimento) di cuore causato da chissà quali drammi o tensioni. Comunque una presa di coscienza responsabile in questo senso, e magari un perdono concesso con tutto cuore, potrebbero essere validi elementi per facilitare la guarigione.
Siete amici del vostro cuore?
Per essere veri amici del vostro cuore dovreste poter rispondere "no" a tutte queste domande.
Per ogni risposta affermativa la vostra amicizia diventa sempre di meno.
- Ho difficoltà a manifestare le mie emozioni?
- Riesco ad amare soltanto coloro che mi amano?
- Mi è difficile perdonare e dimenticare le offese ricevute?
- Durante il riposo il mio cuore supera i 75 battiti al minuto?
- Peso più di 8 chili del mio peso ideale?
- Fumo più di cinque sigarette al giorno?
- Riposo in modo completo e sufficiente?
- Mangio fritti, salumi o utilizzo spesso la carne?
- La mia pressione supera 140/90?
Esprimi la tua opinione su questa rubrica: clicca qui
>>> Prossimo argomento: IL SANGUE ED IL SUO PERCORSO |




