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Vino29 Apr 2008

Lamezia Doc

Una finestra settimanale sui vini doc e docg italiani in collaborazione con Naturalmente Italiano

DOC è una magica sigletta entrata ormai a far parte del lessico comune degli italiani non solo per parlar di vino.
Oggi un'auto di lusso è doc, un cibo buonissimo è doc, una persona straordinaria è doc....
Questo mostra chiaramente che il termine viene sempre usato per indicare un pregio!
Eppure la strada dei vini doc, nati ufficialmente nel 1963, non è sempre stata in discesa, anzi ci sono stati anni nei quali molti produttori preferivano evitare di identificare le loro bottiglie con la denominazione di origine. Ma oggi tutto è cambiato, i vini doc sono più di 200 e nel 1980 si è aggiunta anche la docg che identifica l'aristocrazia dell'enologia italiana.
Con questa rubrica settimanale Enotime Magazine vuole aprire una finestra su tutti i vini doc e docg italiani, anche su quelli sconosciuti, per testimoniare la grande eterogeneità vitivinicola della nostra Penisola. Oltre alla descrizione del vino troverai "i nostri assaggi doc", cioè le migliori cantine e bottiglie presenti nella denominazione.

Pubblicato: 29 Aprile 2008
In collaborazione con
Naturalmente Italiano

Lamezia Doc

Presentazione
La coltura della vite nelle campagne circostanti Lamezia, come peraltro nel resto della Calabria, è praticata sin dal 2000 a.C., quando i Fenici introdussero la coltivazione della Vitis Sativa nelle regioni costiere. D'altra parte, le caratteristiche dei terreni e del clima nella zona di Lamezia sono particolarmente adatte alla vite, che ha finito, nei secoli, per imporsi su tutte le altre colture locali. Da sempre il vino prodotto in quest'area della Calabria è conosciuto e apprezzato anche da operatori del centro-nord, che nel passato lo acquistavano per poi esportarlo oltralpe attraverso i passi del Gottardo e del Brennero. Nell'antichità e fino a pochi anni fa, tuttavia, questo vino non veniva commercializzato con il nome Lamezia, ma con il nome del comune di provenienza delle uve. La ragione è semplicissima: Lamezia Terme è nata solo nel 1968 come unità amministrativa dei comuni di Sambiase, Nicastro e S. Eufemia.
Tipologia
Il Lamezia è un vino da pasto prodotto nella tipologia Bianco, Greco, Rosso (anche nelle versioni Novello e Riserva) e Rosato.
Zona di produzione
La zona di produzione del Lamezia comprende il territorio del comune di Lamezia Terme e i comuni di Curinga, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Maida, Pianopoli, San Pietro a Maida, tutti in provincia di Catanzaro e Francavilla Angitola in provincia di Vibo Valentia.
Descrizione
Il Lamezia Bianco è prodotto con uve Greco bianco fino al 50%, Trebbiano toscano fino al 40% e Malvasia bianca per almeno il 20%, cui possono aggiungersi le uve di altri vitigni a bacca bianca della zona (massimo 30%); la tipologia Greco è prodotta con uve dell'omonimo vitigno (almeno 85%) con l'eventuale aggiunta di uve di altri vitigni a bacca bianca non aromatici per un massimo del 15%; le tipologie Rosso e Rosato si ottengono da uve Nerello mescalese e Nerello cappuccio, da sole o congiuntamente per il 30-50%, Gaglioppo e Magliocco, da sole o congiuntamente per il 25-35%, Greco nero e Marsigliana nera, da sole o congiuntamente per il 25-35% ed eventualmente con le uve di altri vitigni a bacca nera (massimo 20%).
Come si produce
La metodologia produttiva utilizzata per la produzione dei vini bianchi mira all'immediata estrazione del succo dal frutto, in maniera che la fermentazione riguardi solo la parte liquida, anche se ultimamente si stanno imponendo tecniche innovative di macerazione a freddo o pellicolare, allo scopo di far passare nel mosto le sostanze aromatiche primarie contenute nella buccia. Nella vinificazione in bianco sempre più frequentemente la pressatura è effettuata direttamente su uve intere, quando non precedentemente pigiate, per separare il mosto dalle parti solide, riducendo al minimo la lacerazione delle bucce. Alla pressatura segue l'allontanamento delle fecce e la fermentazione del mosto pulito, a una temperatura di massimo 20°C. Si procede, quindi, ai travasi per il definitivo illimpidimento del vino, il quale è, quindi, pronto per l'imbottigliamento. La metodologia produttiva dei vini rossi consiste nel mettere la vinaccia a contatto con il mosto durante la fermentazione, per estrarre parte delle sostanze in essa contenuta. In sostanza, l'uva viene pigiata e, nella maggioranza dei casi, diraspata, quindi posta in speciali recipienti per la fase di fermentazione e macerazione. Al termine della macerazione avviene la svinatura, che permette di sgrondare dalla parte liquida le vinacce, ottenendo così il vino fiore. A questo punto il vino viene sottoposto a travasi per eliminare le altre sostanze solide eventualmente precipitate, quindi viene indirizzato all'affinamento e all'invecchiamento e infine viene stabilizzato e imbottigliato. La metodologia produttiva dei vini rosati opera una fermentazione in bianco delle uve rosse, che consiste nella breve messa a contatto con le vinacce del mosto, che poi però viene fatto fermentare in bianco, cioè separato dalle vinacce. Trattandosi di un tipo di vinificazione adottata per l'ottenimento di vini fini, occorrono pigiatrici diraspatrici che lavorino l'uva con molta delicatezza; il pigiato così ottenuto viene inviato nei fermentini, dove subisce una macerazione brevissima. Al termine di queste operazioni il vino fiore viene separato dalle vinacce e sottoposto a travasi, per separare la frazione limpida dalla feccia e per eliminare le altre sostanze solide eventualmente precipitate, quindi viene stabilizzato ed, infine, può essere imbottigliato.
Caratteristiche
Il Lamezia Bianco ha un colore paglierino più o meno intenso, un odore vinoso, gradevole, caratteristico, un sapore asciutto, vellutato, pieno e una gradazione minima di 11°C; il Lamezia Greco ha un colore paglierino più o meno intenso, un odore gradevole, fresco, caratteristico, un sapore asciutto, armonico e una gradazione minima di 11°C; il Lamezia Rosso ha un colore cerasuolo più o meno intenso tendente al rubino carico con l'invecchiamento, un odore gradevole, delicatamente vinoso, talvolta fruttato, un sapore asciutto, di giusto corpo, armonico, talvolta morbido e una gradazione minima di 12°C; il Lamezia Rosato ha un colore rosa più o meno intenso, un odore caratteristico, delicato, un sapore fragrante, asciutto e una gradazione minima di 11,5°C.
Riferimenti normativi
La Doc è stata riconosciuta con DPR del 21.12.1978 modificato dal Decreto del 02.05.1995 pubblicato sulla GU del 31.05.1995.
Come si consuma
Il Lamezia Bianco si gusta a 8-10° in calici ampi, che si restringono verso l'alto, abbinato a piatti di pesce e verdure e a formaggi poco stagionati; il Lamezia Rosso, da bere in calici per vini rossi di corpo a 16-18°, è particolarmente indicato per accompagnare agnello, polpette e braciole, preparazioni con melanzane e peperoni, oppure piatti di formaggi e salumi tipici della regione (caciocavallo silano, capocollo, salsiccia e soppressata di Calabria); il Lamezia Rosato, da versare in calici ampi e aperti a 12-14°, si sposa con il capocollo e la ricotta di Calabria e con pasta e fave; il Lamezia Greco si assapora in calici svasati, accompagnato da antipasti di verdure e pesce, trippa e caciocavallo silano poco stagionato.

>>> I nostri assaggi D.O.C. <<<

Statti cantine e frantoio
tenuta Lenti - Lamezia Terme (CZ) Tel. 0968.456138
Lamezia Greco

Cantine Lento
via del Progresso, 1 - Lamezia Terme (CZ). Tel. 0968.23804

Lamezia Rosso Riserva

F.lli Davoli
contrada Cannistraro - Lamezia Terme (CZ) Tel. 0968.53044
Lamezia Rosso

Cristiano Angelina
loc. S.Eufemia - Lamezia Terme (CZ) Tel. 0968.51610
Lamezia Rosato

 

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