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| Carni ovine IGP |
| Carne al sole e pesce all'ombra. (Popolare) |
Si definisce agnello con almeno un anno di età, sia maschio che femmina. Durante i primissimi mesi di vita, quando si nutre ancora solo di latte, prende il nome di agnello da latte, che in alcune regioni viene chiamato abbacchio. Le sue carni sono bianche e delicate, molto facili da digerire, e ricche di proteine e sali minerali come il potassio, il fosforo e il sodio, con poco colesterolo. Le parti più pregiate sono le costolette, il cosciotto, la sella e la rognonata. In alcune regioni sono molto apprezzate anche la testa e le interiora.
Agnello di sardegna L'Igp Agnello di Sardegna è riservata esclusivamente agli agnelli nati, allevati e macellati in Sardegna. Ciò avviene in un ambiente del tutto naturale, caratterizzato da ampi spazi, esposti a forte insolazione, ai venti ed al clima della regione. L'allevamento avviene prevalentemente allo stato brado e gli agnelli sono nutriti con latte materno e/o con l'integrazione di alimenti naturali ed essenze spontanee presenti nei pascoli dell'isola. Gli agnelli sono distinti in tre categorie a seconda del peso raggiunto: agnello "da latte" (fino a 7 Kg), agnello "leggero" (7-10 Kg) ed agnello "da taglio" (10-13 Kg). Le tre categorie presentano un colore rosa chiaro o rosa, una consistenza delle masse muscolari solida (assenza di sierosità) e un colore del grasso bianco o bianco paglierino. Quanto alla carne, essa deve essere bianca, di fine tessitura, compatta ma morbida alla cottura e leggermente infiltrata di grasso. Inoltre deve presentare caratteristiche quali tenerezza, succulenza, delicato aroma e presenza di odori particolari tipici di una carne giovane e fresca. L'agnello di Sardegna può essere immesso al consumo intero e/o porzionato secondo i tagli previsti dal disciplinare di produzione. L'area di produzione, come sopra indicato, comprende l'intero territorio della regione Sardegna. torna all'indice

