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Un vino da servire ghiacciato...

La colonna vertebrale

Rubrica quindicinale con chiavi di lettura non convenzionali sul nostro corpo, sulle malattie e sul modo di affrontarle.

Per guidare un'automobile, od usare uno strumento qualunque, è necessario imparare le azioni da compiere. Per trarre il massimo profitto dal nostro corpo e dalla nostra mente è altrettanto necessario conoscere il loro funzionamento, in modo da poterli utilizzare nel migliore dei modi. Malattie, stress ed altri malanni, spesso dipendono da una cattiva conoscenza degli strumenti che la natura ci ha messo ha disposizione; questa rubrica quindicinale si propone di fornire alcuni elementi utili per affrontare la propria salute in un modo più informato e responsabile. E soprattutto di fornire alcune chiavi di lettura non convenzionali sul nostro corpo, sulle malattie e sul modo di affrontarle.

Pubblicato: 13 Settembre 2005
Rubrica di
Dr. Mario Rizzi
Avvertenza: Il lettore deve sempre consultare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi programma terapeutico o dietetico. Enotme Magazine non si assume nessuna responsabilità circa il cattivo utilizzo delle informazioni riportate nella rubrica Pianeta Uomo.

°°° L'APPARATO LOCOMOTORIO °°°
Elementi di Anatomia, Fisiologia e Patologia

LA COLONNA VERTEBRALE

Fondamentalmente la colonna vertebrale è una struttura rigida o flessibile, secondo necessità, che supporta la testa, le braccia e le gambe; da essa dipende anche, in un modo o nell'altro, l'intero corpo umano. La colonna vertebrale, nell'adulto, si compone di un insieme di ossa: le vertebre. Le sette vertebre vicine al cranio si chiamano cervicali quindi, scendendo, si trovano 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali (fuse insieme) e 4 coccigee, spesso saldate tra loro.
Le vertebre sono separate da un cuscinetto che agisce da ammortizzatore, assorbendo gli eventuali colpi, e permettendo i vari piegamenti. Questi cuscinetti hanno forma circolare e sono chiamati "dischi intervertebrali". Da essi dipendono molti dei problemi alla parte inferiore della schiena ed in particolar misura quelli che influenzano pure la parte posteriore delle gambe. Tra una vertebra e l'altra escono i nervi del sistema nervoso centrale che vanno praticamente a collegarsi con tutto il corpo.

La salute dipende da un adeguato fluire dell'energia vitale che viene generata dalle cellule nervose e distribuita nel corpo attraverso i nervi. Se questa energia non riesce a scorrere nel modo dovuto, prima o poi, si instaura una malattia. Si può perciò comprendere quanto danno possa arrecare la riduzione dei cuscinetti intervertebrali, o lo spostamento di una vertebra, con la conseguente pressione che viene a crearsi sui nervi relativi.

L'importanza di questi fatti fu scoperta in modo scientifico da Daniel David Palmer, appassionato studioso del corpo umano, il quale, verso la fine del secolo scorso, si chiedeva come potesse accadere che un organo si ammalasse, magari gravemente, mentre il resto dell'organismo restava sano. Egli era convinto che le malattia fossero generalmente causate da un cattivo fluire dell'energia nevosa e che la salute potesse ritornare soltanto se questo qualcosa fosse stato rimosso.

Il Palmer, nel 1895, fece guarire il portiere dello stabile in cui si trovava il suo studio da una sordità completa che si era instaurata a seguito di una distorsione alla spina dorsale accaduta 17 anni prima. I mezzi usati furono semplicissimi: un colpo ad una vertebra (che si presentava sporgente rispetto alle altre), ed una serie di manipolazioni durate una settimana. Questa guarigione lo convinse della fondatezza delle sue teorie e lo motivò a fare ulteriori indagini; da tali indagini emerse il fatto che la manipolazione della colonna vertebrale poteva guarire molte malattie che nessuno aveva mai pensato di curare in questo modo. Da simili esperienze nacque la chiropratica, nome che deriva dal greco cheiropraktickè che significa appunto "pratica manuale".

La validità della chiropratica viene suffragata da alcune statistiche da cui appare, per esempio, che più dell'80% di mal di testa, nervosismi, disturbi mestruali, nausee, sciatiche e disturbi di stomaco, sono stati curati in questo modo. Per quanto riguarda la cura dei disturbi veri e propri della colonna vertebrale la percentuale di successo supera invece il 90%.

Le vertebre lombari
Malgrado le vertebre lombari siano soltanto cinque ad esse si deve la possibilità di curvarsi della colonna vertebrale, essa, infatti, può muoversi in tutte le direzioni utilizzando:

per le flessioni avanti e indietro; 1° e 5° lombari:
per i piegamenti sui fianchi: 2° e 4° lombari;
per le rotazioni a destra e sinistra: 3° lombare.

Data la mole di lavoro svolto si può comprendere perchè una buona parte dei problemi alla schiena siano dovuti a queste vertebre. Il termine "lombaggine", fino a pochi decenni fa, veniva generalmente usato per indicare un dolore in questa parte del corpo.

Le curve della colonna vertebrale
Una colonna vertebrale sana, vista dal davanti, si presenta diritta mentre, vista dal fianco, mette in evidenza una curva accentuata e rientrante, appena sopra le natiche, ed una esterna, più ampia, che segna il profilo della schiena per finire nel collo. Purtroppo, a causa di una cattiva posizione protratta nel tempo, o l'utilizzo di calzature inadeguate, si creano delle alterazione dell'equilibrio naturale che possono dar luogo a curve laterali o alterare quelle esistenti.
Una curva laterale viene chiamata "scogliosi" e, spesso, è causata da difetti da ricercarsi nei piedi. Se questa è la causa la scogliosi risulta evidente soltanto quando la persona è in piedi mentre, se la causa è diversa (problemi di crescita, ecc.), il difetto appare anche se la persona è sdraiata.

Il funzionamento di un piede è assai complesso, si pensi che le ossa contenute formano ben 36 punti di contatto tra loro; in questo modo creano degli archi in grado di cedere sotto il peso del corpo e di riprendere la loro posizione quando il carico viene a mancare. Raramente i piedi reagiscono al peso nello stesso modo, specialmente se il loro funzionamento viene ostacolato, ciò può creare la situazione adatta per l'insorgere della scogliosi. Gli ostacoli maggiori sono dati dalle calzature con tacco alto e dall'abitudine di restare in piedi, o camminare, con i piedi molto aperti


Come prevenire i disturbi alla Colonna Vertebrale

1. Camminare o correre liberamente facendo attenzione che mentre un braccio avanza la gamba opposta vada all'indietro. Tenere i piedi un po' aperti, ma non troppo.
2. Fare attenzione quando si devono fare degli sforzi, se possibile cercare un aiuto per gli sforzi notevoli. Nel sollevare dei pesi farlo in modo verticale, utilizzando più le gambe delle braccia e tenendo il peso vicino al corpo.
3. Sedere in posizione eretta. Sarà difficile ai primi tentativi ma poi non riuscirete più a rimanere curvi in avanti, classica posizione dei sedentari.
4. Dovendo stare in piedi utilizzare un piccolo sgabello dove appoggiare un piede, e poi l'altro, alternativamente.
5. Per chi dorme a pancia in su si consiglia un cuscino di piccole dimensioni. Per chi dorme sul fianco è invece consigliabile un cuscino di dimensioni più grandi.
6. Ricordare che un difetto della colonna vertebrale si cura facilmente nei bambini, la loro posizione nelle varie attività della vita andrebbe perciò curata dovutamente.
7. Fare degli esercizi adeguati.

Cura naturale della cervicale
Per "cervicale" si intende una infiammazione nella zona, appunto, delle vertebre cervicali; vertebre situate alla sommità della colonna vertebrale. Come per tutte le infiammazioni la dieta dovrebbe essere controllata: poca carne; poco formaggio; niente cioccolata, fritture o insaccati; molta frutta e verdura fresca.
Per aiutare l'eliminazione dell'infiammazione che causa questo problema si può cucire una vecchia federa in modo da farne la custodia di un piccolo cuscino. In questa federa si pongono 4 o 5 chilogrammi di riso integrale (possibilmente di cultura biologica) onde ottenere un guanciale da utilizzare per le ore di sonno. Se è troppo duro si può avvolgerlo in un panno, almeno fintanto che si sarà fatta l'abitudine. Tener presente che il riso assorbe gli acidi, perciò deve essere cambiato ogni due mesi, quello impregnato di tossine deve essere buttato via, o usato bollito come alimento per animali.

BIBLIOGRAFIA:
JEANPIERRE MEERSSEMAN, Chiropratica - Edizioni RED
"ZILGREI Il metodo per eliminare subito il dolore" - Arnoldo Mondadori Editore
ANATOMIA & FISIOLOGIA Gary A. Thibodeau e Kevin T. Patton - Casa Editrice Ambrosiana

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