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| Il termine autoctono riservato ad un'uva significa che quel vitigno è nato e si è sviluppato in un preciso luogo geografico adattandosi al territorio che lo ha ospitato fin quasi a fondersi con esso. Così come accade per i nobili casati, che vantano alberi genealogici che affondano sicuri nei meandri del tempo, anche l'uva autoctona per essere tale deve risiedere nel luogo di origine da parecchi anni. In Italia possiamo vantare un patrimonio costituito da oltre un centinaio di uve autoctone di consolidata tradizione, alcune molto conosciute, altre in via di estinzione. Per fortuna i vini prodotti con uve autoctone oggi sono di gran moda, perchè sono ricchi di personalità e rappresentano una buona risposta all'omologazione mondiale del gusto. Dalla collaborazione tra Enotime Magazine e la nuova guida "Vini Buoni d'Italia - Guida ai vitigni autoctoni italiani" (Ed. Gribaudo - Il Gusto) nasce questa rubrica, che ogni settimana Ti guiderà attraverso la conoscenza dei vitigni tradizionali del Paese, e contemporaneamente Ti consiglierà alcuni ottimi produttori "autoctoni DOC" unitamente alle loro migliori bottiglie. |
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| Pubblicato il: 21 Ottobre 2003 |
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| ![]() Verdicchio | ||
Nel lontano passato, quest'area era il bacino di una laguna e il suo suolo argilloso/sabbioso è estremamente ricco di minerali, in particolare ferro e magnesio. Fonti competenti sostengono che la varietà si trovi sul posto fin dall'VIII secolo a.C. Le vigne della zona di Matelica si trovano a sud-ovest di Jesi e sono impiantate a un livello più alto, sulle colline pedemontane degli Appennini. C'è una marcata differenza nelle versioni delle due zone. I vini di Jesi tendono ad avere aromi di fiori di sambuco e ad essere più fruttati.
Il Verdicchio di Matelica è più smorzato ed elegante, con una delicata ma persistente nota di albicocca. Quando il vino viene fatto con uve provenienti da viti mature, che hanno rese naturalmente basse e un sistema radicale profondo e complesso, il Verdicchio può sviluppare un'intensità di aromi e una vera capacità di invecchiamento.
| Le DOC e DOCG del Verdicchio |
| MARCHE: Esino Bianco DOC, Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, Verdicchio di Matelica DOC. Maggiori informazioni sui disciplinari di produzione di queste Denominazioni di Origine? >> DOC Clicca qui >>DOCG Clicca qui |
| Lo abbino con... |
| È un grande vino per il sushi, antipasti di frutti di mare e risotto, ma non dimenticatelo con pesce e carne bianca alla griglia. |
| Le nostre bottiglie preferite... |
| FAZI BATTAGLIA Via Roma 117 60032 Castelplanio (AN) Tel. 0731813444 Vendita diretta: SI Visite su prenotazione: SI | Ci sono due bottiglie nel mondo che parlano italiano: il fiasco e la bottiglia ad anfora del Verdicchio Fazi Battaglia. Questa cantina marchigiana ha quindi un compito tra lo storico e il sociale. Iniziamo la nostra carrellata dal Titulus 2002 che ha le classiche note vegetali e una giusta freschezza. Allopposto il bianco Top dellazienda, il San Sisto 2000 ci è sembrato abbastanza prevedibile nel suo marcato sentore di legno. Molto meglio, più fresco, rotondo e armonico il Verdicchio Le Moie, dai bei profumi di malva e finocchio.
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| MONCARO Via Piandole 7/A 60036 Montecarotto (AN) Tel. 073189245 Vendita diretta: SI Visite su prenotazione: SI | La cantina di Moncaro sorge vicinissima a Montecarotto, forse per dimostrare limportanza che il Verdicchio ha per questa grande cooperativa che, per il suo dinamismo e i risultati conseguiti, soprannominiamo ufficialmente Cooperattiva. Iniziamo proprio dai bianchi le nostre segnalazioni con il sempre eccezionale Verde di Ca Ruptae 2002, potentissimo e centrato al naso, in bocca è ampio ma controllato. Molto caldo e concentrato è anche il Vigna Novali Riserva 2000. Il Verdicchio Le Vele fa innamorare già ai profumi e ti conquista definitivamente in bocca: un grande vino dal piccolo prezzo.
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| GAROFOLI Via Arno 9 60025 Loreto (AN) Tel. 0717820162 Vendita diretta: SI Visite su prenotazione: SI | Davanti alla cantina dei Garofoli passano i pellegrini per recarsi al Santuario della Madonna di Loreto. Il nostro consiglio è di fermarsi, per gustare alcuni piccoli miracoli di enologia, come quelli di questanno. Partiamo dal Verdicchio Macrina 2002, un vino dai finissimi profumi di ginestra e finocchio selvatico che in bocca è sapido, lungo e equlibrato. Per chi volesse un vino particolare cè il Brut Millesimato 1996: profumi di miele, frutta, mandorla e una finissima nota di botritis. E che dire della selezione Podium Riserva 2000 che unisce finezza estrema a grande concentrazione.
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