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Salam d'la Juve

Alimentazione25 Mar 2008

Il mandarino tardivo: l'agrume che non si arrende alla primavera

Consigli utili per conoscere e scegliere meglio alcuni cibi si stagione a cura di Enza Bettelli e Francesco di Francesco

IL CARRELLO DELLA SPESA
imparare prima di acquistare!

Questa rubrica è dedicata ad alcuni dei principali ingredienti che solitamente utilizziamo per la nostra cucina. A volte descriveremo, un pesce, altre volte del pollame o delle carni bovine, oppure dedicheremo spazio ai salumi ed ai formaggi, o alle conserve...
Sarà un po' come varcare la porta di un buon supermercato, dove però il motto è "imparare prima di acquistare".

Buon appetito!

Rubrica di Enza Bettelli - In collaborazione con www.asa-press.com

Pubblicato: 08 Aprile 2008

Il mandarino tardivo: l'agrume che non vuole arrendersi alla primavera!

mandarino tardivo

E’ un agrume originario della Cina, dove è coltivato da oltre tremila anni, introdotto in Occidente solo nel XIX secolo. Più dolce e delicato rispetto l’arancia, è però anche più deperibile a causa della scorza sottile. La polpa perde rapidamente sapore e profumo e può contenere parecchi semi, anche se nuovi incroci danno frutti che ne sono privi. In questo periodo sono presenti sul mercato i mandarini tardivi siciliani tra cui spicca quello di Ciaculli (Palermo), presidio Slow Food e rinomato perché particolarmente dolce e succoso.
Derivato dal mandarino è il mandarancio, ottenuto dall’incrocio con l’arancia, dal frutto abbastanza grosso, profumato e gustoso, di solito senza semi. Anche la clementina è ottenuta da un incrocio del mandarino, in questo caso con l’arancia amara, e ha polpa meno delicata, di solito senza semi e scorza che si asporta con facilità.

ACQUISTO E CONSERVAZIONE
Scegliete frutti pesanti, con la scorza lucida, di colore omogeneo, senza macchie o screpolature, ben aderente alla polpa e il più possibile sottile. Una volta acquistati sarebbe meglio consumarli al più presto, ma si possono conservare in frigorifero fino a circa una decina di giorni; tenete comunque presente che con il passare del tempo il mandarino perde progressivamente sapore e profumo.

A TAVOLA
Togliete i filamenti bianchi agli spicchi o addirittura la pellicina e congelateli distesi su un foglio di alluminio, poi riuniteli in un sacchetto. Si conserveranno fino a 9 mesi nel congelatore e sono l’ideale per guarnire gelati e long drinks. La scorza del mandarino, lavata, asciugata ed essiccata, profuma piacevolmente lo zucchero destinato alle bevande e ai dolci; basta inserirla nel contenitore e chiudere bene.

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