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| Il termine autoctono riservato ad un'uva significa che quel vitigno è nato e si è sviluppato in un preciso luogo geografico adattandosi al territorio che lo ha ospitato fin quasi a fondersi con esso. Così come accade per i nobili casati, che vantano alberi genealogici che affondano sicuri nei meandri del tempo, anche l'uva autoctona per essere tale deve risiedere nel luogo di origine da parecchi anni. In Italia possiamo vantare un patrimonio costituito da oltre un centinaio di uve autoctone di consolidata tradizione, alcune molto conosciute, altre in via di estinzione. Per fortuna i vini prodotti con uve autoctone oggi sono di gran moda, perchè sono ricchi di personalità e rappresentano una buona risposta all'omologazione mondiale del gusto. Dalla collaborazione tra Enotime Magazine e la nuova guida "Vini Buoni d'Italia - Guida ai vitigni autoctoni italiani" (Ed. Gribaudo - Il Gusto) nasce questa rubrica, che ogni settimana Ti guiderà attraverso la conoscenza dei vitigni tradizionali del Paese, e contemporaneamente Ti consiglierà alcuni ottimi produttori "autoctoni DOC" unitamente alle loro migliori bottiglie. |
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| Pubblicato il: 18 Novembre 2003 |
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| Fiano | ||
In Puglia è una delle componenti del Gravina, la cui zona di produzione si trova in provincia di Bari. Questo vino può essere secco o semidolce, fermo o spumante.SINONIMI: Fiore Mendillo, Fiana, Latina Bianca, Minatolo, Cantina di Meo.
| Le DOC e DOCG del Fiano |
| CAMPANIA: Fiano di Avellino DOC, Sannio Fiano DOC, Penisola Sorrentina Bianco DOC, Vesuvio Bianco DOC. Maggiori informazioni sui disciplinari di produzione di queste Denominazioni di Origine? >> DOC Clicca qui >>DOCG Clicca qui |
| Lo abbino con... |
| Celebra buoni matrimoni con piatti a base di pesce, come ad esempio le seppie alla pescatora, ma è insuperabile con le grigliate di scampi. |
| Le nostre bottiglie preferite... |
| VILLA RAIANO | Considerando la giovane età lazienda è nata nel 1996 cè da aspettarsi grandi cose da questa bella realtà irpina. Se ci fosse una cronometro a squadre, Villa Raiano non troverebbe avversari per la vittoria finale: nessun vino da maglia rosa, certo, ma uninvidiabile costanza qualitativa in tutte le etichette, che garantisce al consumatore una scelta a colpo sicuro. Segnaliamo il cru di Fiano, il Ripa Alta, che riempe il naso di frutta con note fragranti e pungenze da ortica, e del Greco, che regala tratti di grande tipicità sia allolfatto che al gusto. Fra le altre etichette, il Taurasi, che non mostra i muscoli ma si fa bere con grande facilità, un buon Fiano base e una degnissima Falanghina .
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| VILLA DIAMANTE Via Toppole 16 83030 Montefredane (AV) Tel. 082530777 Vendita diretta: SI Visite su prenotazione: SI | Se ci fosse un premio alla migliore interpretazione delluva, Villa Diamante sarebbe candidata alla vittoria. Nessuno, in Campania, riesce a trattare il Fiano in questo modo, rispettandone le caratteristiche senza invaderlo di legno, garantendo allo stesso tempo una longevità che ha del miracoloso (se fate un salto in azienda, provate a farvi stappare qualche vecchia bottiglia, e poi fateci sapere...). Ne siamo convinti anche dopo aver assaggiato il 2002, che paga un po lo scotto dei disastri meteorologici dellannata, ma mantiene una buona intensità aromatica. Al palato è equilibrato fra sapidità e acidità. Le bottiglie non sono tante, appena 6.000, ma val la pena rovistare qua e là per trovarle.
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| COLLI DI LAPIO Via Araniello, 43 83030 Lapio (AV) Tel. 0825982184 | E' una piccola rarità del panorama vinicolo campano. Soli 4 ettari di proprietà, poche bottiglie immesse sul mercato dalla produzione monotematica o, se ci permettete il neologismo, Fiano-tematica. Cè da dire che il 5% delle vigne è coltivato ad Aglianico, e le poche bottiglie di Taurasi che circolano fanno già sorridere i fortunati che riescono ad assaggiarle. Ma Colli di Lapio è una cantina da identificare con il suo Fiano, ai vertici regionali fin da quando, 10 anni fa, Clelia Romano decise di imbarcarsi in questa sfida enologica. Lannata 2002 ci dà un vino piacevolissimo da bere: non eccessivamente pimpante (ma qui possiamo imputare la colpa alla cattiva stagione), ma comunque fresco e dotato di personalità.
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