![]() | Per guidare un'automobile, od usare uno strumento qualunque, è necessario imparare le azioni da compiere. Per trarre il massimo profitto dal nostro corpo e dalla nostra mente è altrettanto necessario conoscere il loro funzionamento, in modo da poterli utilizzare nel migliore dei modi. Malattie, stress ed altri malanni, spesso dipendono da una cattiva conoscenza degli strumenti che la natura ci ha messo ha disposizione; questa rubrica quindicinale si propone di fornire alcuni elementi utili per affrontare la propria salute in un modo più informato e responsabile. E soprattutto di fornire alcune chiavi di lettura non convenzionali sul nostro corpo, sulle malattie e sul modo di affrontarle. |
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| Pubblicato: 22 Novembre 2005 | Rubrica di Dr. Mario Rizzi |
| Avvertenza: Il lettore deve sempre consultare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi programma terapeutico o dietetico. Enotme Magazine non si assume nessuna responsabilità circa il cattivo utilizzo delle informazioni riportate nella rubrica Pianeta Uomo. |
°°° IL FEGATO E LA CISTIFELLEA°°°
Elementi di Anatomia, Fisiologia e Patologia
Il fegato è un organo assai importante, da esso dipendono molteplici funzioni basilari per il buon funzionamento dell'organismo. La grandezza di quest'organo varia da individuo a individuo, nel feto è molto grosso (circa un terzo del peso), nella crescita si riduce e nell'adulto il suo peso si aggira sui 1500 grammi. E' collocato nella cavità addominale, in alto a destra, appena sotto il diaframma, si presenta come una massa consistente, è però fragile e una caduta, o una lesione, lo possono danneggiare facilmente.
Il fegato è la più grande ghiandola dell'organismo umano, si compone di cellule, vasi sanguigni e condotti per portare via le secrezioni delle cellule. Tra questi i più importanti sono rappresentati dai canaletti biliari che hanno il compito di raccogliere la bile che viene poi inviata nella cistifellea.
![]() | Il fegato, a differenza di altri organi, riceve il sangue da due punti diversi: da una parte gli arriva quello ossigenato, tramite l'arteria epatica, e dall'altra gli arriva quello carico delle sostanza nutritive, prelevate dall'intestino, e condotte a lui dalla vena porta. Il sangue, dopo aver adempiuto ai vari compiti all'interno del fegato, viene raccolto dalla vena cava che lo riporta al cuore per essere rivitalizzato nuovamente. Il fegato adempie alle molteplici funzioni necessarie per mantenere il bilanciamento dei fluidi presenti nell'organismo e presiede a vari processi che si svolgono al suo interno. Questa grande ghiandola può perciò essere paragonata ad un laboratorio chimico e, nello stesso tempo, a un magazzino, a un servizio di distribuzione, a una centrale per la produzione di energia ed a un impianto di smaltimento dei rifiuti All'interno del fegato avvengono molte trasformazioni, è qui che i carboidrati (pasta, pane, ecc.), le proteine (carne, pesce, uova, ecc.), ed i grassi assumono le caratteristiche che li rendono utilizzabili dal corpo umano. Per poter diventare nutrimento per le cellule queste sostanze devono essere trasformate in glicogeno che, immesso nel sangue, diventa un carburante così come la benzina lo è per le automobili. Il glicogeno viene creato per mezzo delle sostanze nutritive apportate dall'alimentazione, immagazzinato, e rilasciato nel sangue quando ne subentra la necessità. Un cattivo funzionamento di questo meccanismo viene chiamato ipoglicemia ed è causato da un scarsità di glicogeno che rende la persona debole, stanca e senza energia. |
L'immagazzinaggio di alcune vitamine è un'altro importante compito svolto dal fegato, tra queste le vitamine A, D ed E, nonché alcuni minerali quali il rame, il ferro ed altri ancora. Questo spiega il valore dell'olio di fegato di merluzzo, che deve però essere allo stato più naturale possibile, perché i processi industriali lo privano delle sostanza descritte.
Tra questi molteplici funzioni non bisogna dimenticare il processo di disintossicazione. Il fegato provvede infatti ad eliminare dal sangue alcune sostanze, dovute ai processi digestivi, che altrimenti sarebbero nocive all'organismo. Attraverso la bile, di cui ne produce da mezzo litro a un litro al giorno, riesce anche ad eliminare i metalli pesanti, tra cui il mercurio, ed altre sostanze tossiche tra cui quelle dovute ai medicinali non naturali.
E' facile comprendere come un fegato sovraccarico di lavoro, cosa che un eccesso di proteine nella dieta può facilmente provocare, non riesca a compiere il processo di disintossicazione nel modo migliore, ed i veleni possano perciò rimanere nel sangue con effetti deleteri per tutto l'organismo. La presenza di foruncoli, di reumatismi, artrosi, gotta e malattie similari può trovare una sua spiegazione proprio nel sangue intossicato.
Quando il sangue si intossica fuor di misura il fegato stesso si deteriora, si gonfia e si ammala. Tra i veleni peggiori per il buon funzionamento di questo meraviglioso laboratorio chimico citiamo, nell'ordine, droghe, medicinali non naturali, alimenti industriali, aceto e sottaceti, l'alcool e le bevande ghiacciate. Le persona che hanno un fegato in ordine risentono immediatamente l'effetto dell'alcool perciò, chi si vanta di sopportare bene vino o liquori, dovrebbe valutare questa situazione molto seriamente per evitare che il continuo peggioramento conduca ad una cirrosi epatica, malattia nella quale i tessuti dell'organo si presentano gravemente danneggiati.
Secondo l'agopuntura gli occhi sono simbolicamente considerati dei fiori la cui radice è nel fegato. Si comprende allora come una vista difettosa possa a volte trovare la sua origine in un fegato malandato. Anche la forfora, e la caduta dei capelli, che hanno come causa una intossicazione del cuoio capelluto, possono trovare un rimedio in un miglior funzionamento del fegato.
Quando il fegato si ingrossa, generalmente a causa di una alimentazione eccessiva, bisogna evitare di utilizzare i prodotti pericolosi (vedi sopra) e, nel contempo, eliminare la carne, le fritture, ed i grassi in genere che contengono troppe sostanze nutritive.
La cosa migliore da fare per mantenere il fegato in buona salute è seguire una dieta con molta frutta e vegetali freschi. Si ricorda che le carni, e i formaggi, sono cibi altamente proteici; 150 grammi di questi alimenti sono infatti in grado di dare le proteine necessarie ad una persona adulta per un giorno intero.
La cistifellea, detta anche vescicola biliare, è un organo di 710 cm di lunghezza fatto a forma di pera che giace appoggiata alla superficie inferiore del fegato. Essa è costituita da muscoli a forma circolare che le permettono di strizzarsi e riversare la bile nel duodeno.
La bile è un liquido chiaro di colore giallastro.
| La sue funzioni principali sono: 1) Neutralizzare l'acidità del succo gastrico che ha permesso la digestione degli alimenti. 2) Emulsionare i grassi, ovvero trasformarli in minutissime goccioline e renderli assimilabili. 3) Eccitare i movimenti dell'intestino (peristalsi) favorendo così l'evacuazione. 4) Regolare le fermentazioni che avvengono nell'intestino e favorire l'assorbimento delle sostanza nutritive. A volte, nella cistifellea, si formano dei calcoli, ovvero dei sassolini causati da un eccesso di colesterolo e di calcio inorganico. Per prevenire questo problema è consigliabile una dieta povera di grassi. | ![]() |
Fegato e simbologie
Il fegato si ammala quando si presentano degli eccessi: troppi grassi, troppe medicine, troppe spezie, troppo alcool, eccetera. Chi non possiede una buona capacità di valutazione tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, tra ciò che fa bene e ciò che fa male, mette a repentaglio la salute di quest'organo. Nella sua grande saggezza la natura fa in modo che l'ammalato di fegato sia forzatamente costretto a limitare i suoi eccessi, egli, infatti, generalmente perde la forza vitale e la mancanza di energia lo rende incapace di fare cose che sarebbero dannose per l'organo ammalato.
Il fegato riduce le proteine derivanti dagli alimenti in aminoacidi con cui crea le proteine necessarie a ricostruire le parti deteriorate dell'organismo; in questo modo gli aminoacidi passano dal regno vegetale, o animale, a quello umano facendo un notevole salto di qualità.
Questo processo, simbolicamente, può essere paragonato a quello che l'uomo poco evoluto inizia quando comprende che non deve badare soltanto a se stesso perché, facendo parte dell'umanità intera, sarà soltanto quando penserà anche al benessere altrui che potrà goderne di quello personale. Questo concetto non deve però essere limitato al livello monetario, ma applicato anche in riguardo agli affetti, all'amicizia, alla simpatia e tutto ciò che concerne l'aiuto vicendevole.
Il malato di fegato dovrebbe perciò imparare a distinguere ciò che fa bene da ciò che è velenoso, ma non soltanto riguardo a ciò che mangia, o beve, ma anche al suo modo di agire, parlare e pensare. Proprio perchè nel fegato si svolgono dei processi che innalzano la qualità tutto ciò che sposta l'uomo dall'interesse personale all'amore universale, crea, per quest'organo, energie benefiche e salutari.
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