| IL CARRELLO DELLA SPESA Questa rubrica è dedicata ad alcuni dei principali ingredienti che solitamente utilizziamo per la nostra cucina. A volte descriveremo, un pesce, altre volte del pollame o delle carni bovine, oppure dedicheremo spazio ai salumi ed ai formaggi, o alle conserve... Buon appetito! | ![]() |
| Rubrica di Enza Bettelli - In collaborazione con www.asa-press.com | Pubblicato: 20 Maggio 2008 |
Il coniglio: carne bianca da cucinare in mille modi!
| E’ un roditore della stessa famiglia della lepre, addomesticato da tempo immemorabile e il suo allevamento è sempre stato molto diffuso in campagna. Infatti, grazie alla sua notevole riproduttività, il coniglio non solo procurava il cibo ai contadini ma consentiva loro anche di guadagnare qualcosa con la vendita degli esemplari non destinati al consumo della famiglia. La produzione più importante in Italia è nel Veneto, che vanta una lunga tradizione in questo tipo di allevamento, ma pure in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna però importiamo conigli anche da Francia e Ungheria. Tuttavia il consumo di questo tipo di carne sta diminuendo nel tempo, sia per il prezzo che tutto sommato è piuttosto elevato rispetto quello di altre carni bianche a causa dell’aumento dei costi di allevamento, sia per un cambiamento culturale dei consumatori. |
ACQUISTO E CONSERVAZIONE
La carne del coniglio ha colore rosato, da molto chiaro a più intenso ed è di buona qualità se è molto chiara, soda, con il grasso bianco e, se intero, con muscoli del dorso arrotondati e occhi brillanti. Gli esemplari giovani e teneri, adatti per cotture arrosto e in padella, hanno collo corto e articolazioni delle ginocchia grosse e denti corti. Quelli più grossi e maturi, adatti per cotture in umido, ha carne più tenace, qualche volta un po’ asciutta. Se intero il coniglio giovane ha i muscoli del dorso arrotondati e occhi brillanti Viene venduto intero o a pezzi, di solito senza la testa, e già frollato. La frollatura è di circa 3 giorni.
Il coniglio si conserva in frigo per 2-3 giorni nella sua confezione originale. Per periodi più lunghi avvolgete i pezzi singolarmente nella pellicola o nel foglio di alluminio e congelateli; si conservano fino a 6 mesi. I prezzi normalmente tendono a diminuire in estate rispetto a quelli degli altri mesi dell'anno.
A TAVOLA
Le varie parti del coniglio richiedono tempi diversi. Se possibile cominciate quindi a mettere nella casseruola prima le cosce e, dopo una decina di minuti, la sella che è più tenera e magra, ripiegando verso il centro la parte sottile in modo da avere una cottura più omogenea. Il coniglio non va cotto a lungo perché non diventi stopposo; conviene quindi controllare la cottura pungendo la carne delle cosce dalla quale dovrà uscire un liquido incolore. L’aggiunta di un intingolo o di pancetta o prosciutto aiuterà inoltre a mantenere la carne morbida.
Per eliminare invece il leggero sentore di selvatico mettete il coniglio in casseruola con 1-2 foglie di alloro e lasciatelo sulla fiamma vivace, girandolo di tanto, finché ha espulso e poi riassorbito il suo liquido. A questo punto aggiungete gli altri ingredienti previsti dalla ricetta e procedete con la cottura. Il coniglio comunque si presta si a ricette elaborate tipiche della cucina invernale che a ricette più veloci e fresche adatte al periodo estivo.l
Le nostre ricette:
- INSALATA AROMATICA DI CONIGLIO
- CONIGLIO AI PROFUMI DELL'ORTO
- ROTOLINI DI CONIGLIO FARCITI
- CONIGLIO E FIORI DI ZUCCA ALLA LIGURE
- CONIGLIO ESTIVO
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