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Viaggi e Turismo26 Feb 2002

Fra i vigneti nel cuore della Valtellina

Un itinerario enogastronomico a misura di buongustaio a cura di Silvia Baratta

FRA I VIGNETI NEL CUORE DELLA VALTELLINA

Pubblicato:
Febbraio 2002

Arte, cultura, cantine visitabili, ristoranti e trattorie, alberghi e locande, botteghe artigiane e molto altro ancora.....

Rubrica a cura di
Silvia Baratta
Tempo occorrente: un week-end

Lunghezza totale dell'itinerario: circa 65 Km

 

L'ITINERARIO E LE SUE TAPPE

La città di Sondrio
Da Sondrio a Chiuro
Da Chiuro a Teglio
Da Teglio a Madonna di Tirano
Da Madonna di Tirano a Tirano

COME RAGGIUNGERE LA VALTELLINA

la mappa della valtellina

Da Milano si raggiunge Lecco, dalla quale inizia una veloce superstrada che porta fino a Colico. E' possibile anche percorrere la strada provinciale che costeggia il lago e che si snoda attraverso splendidi paesini rivieraschi.

La Valtellina spalanca le proprie porte a Colico, considerata la “valle dell’Adda dalle sorgenti fino allo sbocco nel Lario”. Dopo Colico si transita a Morbegno, con i suoi villaggi uniti da mulattiere e sentieri, rustiche case in pietra ai margini dei coltivi, le stalle, i cortili, i pascoli sul pendio orobico, e vigneti terrazzati. In questa zona si produce uno dei formaggi più famosi della Valtellina: il “Bitto”. ( vale una breve sosta il ccelebre negozio di specialità valtellinesi F.lli Ciapponi - Piazza 3 Novembre 25 a Morbegno, dove si possono trovare anche rare forme di bitto fino a 10 anni di stagionatura) Poco prima di Sondrio si entra nella vera terra dei vigneti, tutti collocati sul versante sinistro della vallata, quello solatio, e caratterizzati da un'imponente opera di terrazzamento. La pittoresca chiesetta della Sassella, aggrappata ad uno sperone roccioso incombente sulla strada, vi segnala che siete giunti nella zona DOC del tipico vino omonimo: il Valtellina Superiore DOCG Sassella.

La città di Sondrio
Il viaggio parte da Sondrio dove si visita il centro storico. È una cittadina che sorge al centro di una ricca zona viticola e che fu in passato, tra il ‘500 e l’800, un importante itinerario commerciale grazie ad una strada chiamata “del Muretto”, molto frequentata dai commercianti.
Sondrio resta anche oggi il maggior centro economico della Valtellina che, oltre al mercato vitivinicolo, ha sviluppato il settore turistico e quello terziario.
Partendo dal cuore del centro si apre piazza Garibaldi, chiamata piazza Nuova, a rappresentanza del capoluogo provinciale. Al centro si trovano la statua a Garibaldi del Confalonieri (1908), il teatro Pedretti, edificato su disegno di Luigi Canonica, e il palazzo Martinengo che presenta nel giardino il monumento a Ferdinando I eretto da Croff.

Altri palazzi interessanti sono il cinquecentesco palazzo Carbonera con un portico a doppio loggiato, il palazzo di Giustizia, in stile rinascimentale, e il palazzo Pretorio già Pellegrini; frontalmente si può ammirare la collegiata dei SS. Gervasio e Protasio esistente nel XII secolo e riedificata nel ‘700. Sul fianco si trova il campanile ideato da Ligari e completato da Pietro Solari. All’interno della collegiata vi sono numerosi affreschi e dipinti prestigiosi come la Madonna del Rosario e il Martirio dei SS. Gervasio e Protasio. In via Piazzi si trova un giardino nel cui interno sorgono i busti di Ezio Vanoni di Giovanni Bertacchi e di Maurizio Quadrio. Il Museo valtellinese di Storia e Arte con materiale archeologico, storico artistico, è parzialmente allestito e visitabile nel palazzo Sassi de Lavizzari in via M. Quadrio, dove sono stati ordinati anche vari oggetti del Museo Diocesano (dipinti, affreschi e arredi sacri del XIV e XIX secolo).
Altra piccola chiesa interessante è la chiesa dell’Angelo Custode, realizzata con uno scavo nella roccia e terminata nel 1660. torna all'indice

PER NOI VALE IL VIAGGIO

Da non perdere davvero....... la Strada panoramica dei Castelli
Prendendo la strada che da Sondrio porta a Montagna in Valtellina ed a Ponte in Valtellina si attraversa la Strada panoramica dei Castelli, ricca di antiche dimore ed abitazioni rurali, che si scorgono tra meleti e vigneti ordinati quasi fossero giardini. E’ uno dei percorsi più suggestivi dell’area di produzione, dove il tempo si perde fra storia e presente, arte e natura, e dolce è farsi cullare dalle morbide curve della Regione…

Prima di programmare una passeggiata in tutto relax tra castelli e vigneti ti consiglio di consultare questo spelendido sito locale

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Il castello di Demofole

 

Da Sondrio a Chiuro

L'abitato di Chiuro
All’uscita di Sondrio, in direzione Bormio, possiamo visitare l’Azienda vitivinicola Pelizzati Perego. Qui siamo nel cuore della zona viticola valtellinese. Seguendo la strada panoramica tra vigneti e frutteti incontriamo Ponte in Valtellina dove si erge la chiesa di San Gregorio Magno e l’ampia piazza della Vittoria con case medioevali fortificate con torre. Da qui proseguiamo in piazza Luini dove si trova la chiesa parrocchiale di San Maurizio. Scendendo verso la statale incontriamo la chiesa della Madonna di Campagna e arriviamo a Chiuro, alle cui porte incontriamo la Casa Vinicola Aldo Rainoldi.
Al centro del paese si trova la parrocchiale di SS. Giacomo e Andrea, di origine medioevale e ricostruita nel ‘600 in stile barocco. Qui troviamo anche la seconda azienda di Chiuro, la Nino Negri, situata nel quattrocentesco Castello Quadrio. torna all'indice

Da Chiuro a Teglio

Uscendo dal paese in direzione di Teglio, imbocchiamo la strada panoramica che attraversa i vigneti terrazzati. Nel suggestivo nucleo storico di Teglio troviamo, all’ingresso dell’abitato, il palazzo Besta, complesso edilizio di dimensioni e ricchezza insolite in Valtellina che testimonia la potenza del casato Besta. È visitabile dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30 in estate, dalle 9 alle 14 in inverno. Di fronte al palazzo, troviamo la chiesa di San Lorenzo che custodisce i sarcofagi della famiglia Besta.
Interessante è anche la chiesetta medioevale di San Pietro, con campanile a tre ordini di bifore a piccola abside spartita da larghe lesene. Da vedere anche il palazzo Cattani-Morelli in stile barocco e la cinquecentesca casa Besta Gatti. torna all'indice


Le torri dello storico palazzo Besta

 

Da Teglio a Madonna di Tirano

SUscendo da Teglio verso il fondovalle troviamo San Giacomo di Teglio e l’Azienda Vitivinicola Fay e la Casa Vinicola Bettini. Nella frazione di San Giacomo di Grania si può ammirare un importante ciclo di affreschi con storie della Vergine. Lasciato San Giacomo di Teglio troviamo Tresenda: antico luogo di passaggio dell’Adda. Proseguendo sulla statale arriviamo a Villa di Tirano, dove è possibile visitare la Casa Vinicola Triacca, formata da numerosi nuclei oggi unificati, dove si possono visitare la chiesa di Sant’Antonio da Padova del ‘600 con l’interno barocco e la collegiata di San Lorenzo.
Superata la centrale idroelettrica in stile neorinascimentale si giunge a Madonna di Tirano, uno dei maggiori centri religiosi e luogo di mercato della Valtellina, con l’imponente santuario omonimo edificato sul luogo di una presunta apparizione della Santissima. L’interno è suddiviso in tre navate e custodisce un imponente organo intagliato.
L’abitato di Madonna di Tirano è attraversato dalla linea a scartamento ridotto della ferrovia del Bernina che collega Tirano a St. Moritz, lungo le valli di Poschiavo e Bernina, ed è la più alta d’Europa (2.250 metri). torna all'indice

Da Madonna di Tirano a Tirano

Lo spledido "saloncello" di Palazzo Salis
Quindi arriviamo a Tirano, centro di antica tradizione commerciale. È diviso in due parti dall’Adda e sulla sponda sinistra si estende la parte antica con la chiesa di Sant’Agostinosulla sponda sinistra si estende la parte antica con la chiesa di Sant’Agostino, dove si può ammirare sull’altare maggiore la “pala” di Giacomo Bate. Accanto alla chiesa si trovano i resti di un antico convento agostiniano, ora incorporati nel palazzo comunale. Poco oltre si trova la parrocchiale di San Martino (XV secolo) che conserva il bel campanile a bifore e trifore di Jacopo di Valsolda, di fronte il palazzo Quadrio Curzio del XVI secolo con la loggia settecentesca sulla facciata.
Nella via a sinistra vi è il palazzo Salis: notevole edificio con la facciata tardo cinquecentesca fiancheggiata da due torri e adorna di due portali, uno dei quali in stile barocco; sono visitabili il porticato d’ingresso, la corte della meridiana, lo scalone, il salone d’onore e il saloncello.
Qui ha sede l’Azienda Vitivinicola Conti Sertoli Salis con antiche tradizioni che risalgono al 1665, quando il Conte Giovanni Salis Von Zizers (podestà grigione e governatore della Valtellina) riforniva con apprezzati vini delle proprie cantine le nobili famiglie svizzere. torna all'indice

 

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