| FRA I VIGNETI NEL CUORE DELLA VALTELLINA |
| Pubblicato: | Arte, cultura, cantine visitabili, ristoranti e trattorie, alberghi e locande, botteghe artigiane e molto altro ancora..... | Rubrica a cura di Silvia Baratta |
| Tempo occorrente: un week-end | ||
| Lunghezza totale dell'itinerario: circa 65 Km |
| La città di Sondrio | COME RAGGIUNGERE LA VALTELLINA
Da Milano si raggiunge Lecco, dalla quale inizia una veloce superstrada che porta fino a Colico. E' possibile anche percorrere la strada provinciale che costeggia il lago e che si snoda attraverso splendidi paesini rivieraschi. |
La Valtellina spalanca le proprie porte a Colico, considerata la valle dellAdda dalle sorgenti fino allo sbocco nel Lario. Dopo Colico si transita a Morbegno, con i suoi villaggi uniti da mulattiere e sentieri, rustiche case in pietra ai margini dei coltivi, le stalle, i cortili, i pascoli sul pendio orobico, e vigneti terrazzati. In questa zona si produce uno dei formaggi più famosi della Valtellina: il Bitto. ( vale una breve sosta il ccelebre negozio di specialità valtellinesi F.lli Ciapponi - Piazza 3 Novembre 25 a Morbegno, dove si possono trovare anche rare forme di bitto fino a 10 anni di stagionatura) Poco prima di Sondrio si entra nella vera terra dei vigneti, tutti collocati sul versante sinistro della vallata, quello solatio, e caratterizzati da un'imponente opera di terrazzamento. La pittoresca chiesetta della Sassella, aggrappata ad uno sperone roccioso incombente sulla strada, vi segnala che siete giunti nella zona DOC del tipico vino omonimo: il Valtellina Superiore DOCG Sassella.
| La città di Sondrio |
![]() | Il viaggio parte da Sondrio dove si visita il centro storico. È una cittadina che sorge al centro di una ricca zona viticola e che fu in passato, tra il 500 e l800, un importante itinerario commerciale grazie ad una strada chiamata del Muretto, molto frequentata dai commercianti. Sondrio resta anche oggi il maggior centro economico della Valtellina che, oltre al mercato vitivinicolo, ha sviluppato il settore turistico e quello terziario. Partendo dal cuore del centro si apre piazza Garibaldi, chiamata piazza Nuova, a rappresentanza del capoluogo provinciale. Al centro si trovano la statua a Garibaldi del Confalonieri (1908), il teatro Pedretti, edificato su disegno di Luigi Canonica, e il palazzo Martinengo che presenta nel giardino il monumento a Ferdinando I eretto da Croff. |
Altri palazzi interessanti sono il cinquecentesco palazzo Carbonera con un portico a doppio loggiato, il palazzo di Giustizia, in stile rinascimentale, e il palazzo Pretorio già Pellegrini; frontalmente si può ammirare la collegiata dei SS. Gervasio e Protasio esistente nel XII secolo e riedificata nel 700. Sul fianco si trova il campanile ideato da Ligari e completato da Pietro Solari. Allinterno della collegiata vi sono numerosi affreschi e dipinti prestigiosi come la Madonna del Rosario e il Martirio dei SS. Gervasio e Protasio. In via Piazzi si trova un giardino nel cui interno sorgono i busti di Ezio Vanoni di Giovanni Bertacchi e di Maurizio Quadrio. Il Museo valtellinese di Storia e Arte con materiale archeologico, storico artistico, è parzialmente allestito e visitabile nel palazzo Sassi de Lavizzari in via M. Quadrio, dove sono stati ordinati anche vari oggetti del Museo Diocesano (dipinti, affreschi e arredi sacri del XIV e XIX secolo).
Altra piccola chiesa interessante è la chiesa dellAngelo Custode, realizzata con uno scavo nella roccia e terminata nel 1660. torna all'indice
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| Da Sondrio a Chiuro |
L'abitato di Chiuro | Alluscita di Sondrio, in direzione Bormio, possiamo visitare lAzienda vitivinicola Pelizzati Perego. Qui siamo nel cuore della zona viticola valtellinese. Seguendo la strada panoramica tra vigneti e frutteti incontriamo Ponte in Valtellina dove si erge la chiesa di San Gregorio Magno e lampia piazza della Vittoria con case medioevali fortificate con torre. Da qui proseguiamo in piazza Luini dove si trova la chiesa parrocchiale di San Maurizio. Scendendo verso la statale incontriamo la chiesa della Madonna di Campagna e arriviamo a Chiuro, alle cui porte incontriamo la Casa Vinicola Aldo Rainoldi. Al centro del paese si trova la parrocchiale di SS. Giacomo e Andrea, di origine medioevale e ricostruita nel 600 in stile barocco. Qui troviamo anche la seconda azienda di Chiuro, la Nino Negri, situata nel quattrocentesco Castello Quadrio. torna all'indice |
| Da Chiuro a Teglio |
| Uscendo dal paese in direzione di Teglio, imbocchiamo la strada panoramica che attraversa i vigneti terrazzati. Nel suggestivo nucleo storico di Teglio troviamo, allingresso dellabitato, il palazzo Besta, complesso edilizio di dimensioni e ricchezza insolite in Valtellina che testimonia la potenza del casato Besta. È visitabile dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30 in estate, dalle 9 alle 14 in inverno. Di fronte al palazzo, troviamo la chiesa di San Lorenzo che custodisce i sarcofagi della famiglia Besta. | ![]() Le torri dello storico palazzo Besta |
| Da Teglio a Madonna di Tirano |
SUscendo da Teglio verso il fondovalle troviamo San Giacomo di Teglio e lAzienda Vitivinicola Fay e la Casa Vinicola Bettini. Nella frazione di San Giacomo di Grania si può ammirare un importante ciclo di affreschi con storie della Vergine. Lasciato San Giacomo di Teglio troviamo Tresenda: antico luogo di passaggio dellAdda. Proseguendo sulla statale arriviamo a Villa di Tirano, dove è possibile visitare la Casa Vinicola Triacca, formata da numerosi nuclei oggi unificati, dove si possono visitare la chiesa di SantAntonio da Padova del 600 con linterno barocco e la collegiata di San Lorenzo.
Superata la centrale idroelettrica in stile neorinascimentale si giunge a Madonna di Tirano, uno dei maggiori centri religiosi e luogo di mercato della Valtellina, con limponente santuario omonimo edificato sul luogo di una presunta apparizione della Santissima. Linterno è suddiviso in tre navate e custodisce un imponente organo intagliato.
Labitato di Madonna di Tirano è attraversato dalla linea a scartamento ridotto della ferrovia del Bernina che collega Tirano a St. Moritz, lungo le valli di Poschiavo e Bernina, ed è la più alta dEuropa (2.250 metri). torna all'indice
| Da Madonna di Tirano a Tirano |
![]() Lo spledido "saloncello" di Palazzo Salis | Quindi arriviamo a Tirano, centro di antica tradizione commerciale. È diviso in due parti dallAdda e sulla sponda sinistra si estende la parte antica con la chiesa di SantAgostinosulla sponda sinistra si estende la parte antica con la chiesa di SantAgostino, dove si può ammirare sullaltare maggiore la pala di Giacomo Bate. Accanto alla chiesa si trovano i resti di un antico convento agostiniano, ora incorporati nel palazzo comunale. Poco oltre si trova la parrocchiale di San Martino (XV secolo) che conserva il bel campanile a bifore e trifore di Jacopo di Valsolda, di fronte il palazzo Quadrio Curzio del XVI secolo con la loggia settecentesca sulla facciata. Nella via a sinistra vi è il palazzo Salis: notevole edificio con la facciata tardo cinquecentesca fiancheggiata da due torri e adorna di due portali, uno dei quali in stile barocco; sono visitabili il porticato dingresso, la corte della meridiana, lo scalone, il salone donore e il saloncello. |







