![]() | Enotime è dal 1986 l'organizzazione leader nella realizzazione di corsi di enogastronomia per il consumatore. Uno dei punti di forza dei suoi eventi è la qualità dei vini assaggiati: ogni anno vengono selezionate, stappate e presentate in tutta la penisola migliaia di bottiglie delle più importanti aziende italiane. |
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Alcuni ritrovamenti archeologici dimostrano come già nel XIV secolo A.C., sulle colline prospicienti lo stretto di Messina, la produzione di un grande vino rosso, il Faro, alimentasse un fiorente commercio. Durante la dominazione araba la coltivazione della vite si interrompe completamente e, dopo una successiva breve ripresa, subisce un grave crollo agli inizi del 1900 con l’arrivo della fillossera, fino a raggiungere il suo minimo nel 1985 quando rischia di addirittura di scomparire definitivamente. |
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| FARO DOC 2006 Nasce dal mix di uve autoctone uve nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera, acitana, tignolino, galatena e calabrese coltivare su vigneti ricavati in terrazzamenti sulle colline affacciate sullo Stretto di Messina. I grappoli sono stati raccolti separatamente al giusto grado di maturazione e vinificati in piccoli tini di acciaio inox a temperature controllate e con una macerazione medio lunga a contatto con le bucce. Poi il vino è maturato in piccoli fusti nuovi di rovere francese proveniente dalle forente del Tronçais e di Allier per un periodo di circa 12 mesi. Una volta riunite le diverse barriques è avvenuto l’imbottigliamento seguito da un ulteriore affinamento in cantina di circa 18 mesi prima della commercializzazione. ABBINAMENTO GASTRONOMICO: Si abbina egregiamente a piatti di carne arrosto o in casseruola con aromi mediterranei, cacciagione e selvaggina, formaggi stagionati TEMPERATURA DI SERVIZIO: Servire a 17-19°C PREZZO MEDIO AL PUBBLICO: circa € 38,00 DURATA PREVISTA: + 5 anni COMMENTI DI DEGUSTAZIONE: Il colore è rosso rubino intanso con lievi note granate. Al naso presenta una grande ampiezza con le note di frutta in confettura e sotto spirito in evidenza, con sentori di cilegia e mora del gelso uniti alla susina. Ben presenti anche le note floreali dolci con ricordi di gelsomino e ibisco unite alle spezie che si aprono con la classica vaniglia e terminano con il cumino ed il cardamomo. In bocca è potente, alcolico, ma contemporaneamente morbido ed equilibrato, con i tannini maturi e vellutati e una grande struttura che favorisce anche una grande lunghezza retrogustativa. Un raro nettare che è diventato un classico. |
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