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Salam d'la Juve

Viaggi e Turismo28 Set 2011

Erbaluce, la favola di un vino. Il 23 Ottobre al Castello di Masino a Caravino TO

La manifestazione offrirà al pubblico l'opportunità di degustare ed incontrare le 25 aziende consorziate produttrici dell'Erbaluce di Caluso. Sarà un modo per scoprire la cultura di un territorio eccezionale.

“Erbaluce, la Favola di un Vino” offrirà ad appassionati e curiosi la possibilità di conoscere i produttori dell’ Erbaluce di Caluso e degustare il vino in tutte le sue interpretazioni: fermo, Spumante e Passito. Un vino forse poco conosciuto al grande pubblico ma che è un'espressione fondamentale della cultura di questo territorio. Domenica 23 ottobre, nella splendida location delle Scuderie del Palazzo delle Carrozze - adiacente al Castello di Masino - i produttori del Canavese incontreranno gli appassionati di tutta Italia per presentare personalmente le proprie eccellenze enologiche. A rendere ancor più interessante l'evento sarà la presenza di una nutrita rappresentanza di vignerons di una prestigiosa regione ospite: il Maconnais, area del sud della Borgogna, terra conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per i suoi vini bianchi nobili e di grande fascino.

La partecipazione all’evento al Palazzo delle Carrozze potrà inoltre essere arricchita con la visita alla settima edizione della famosa mostra-mercato di florovivaismo “Due giorni per l’autunno”, organizzata dal FAI e dall’Accademia Piemontese del Giardino e ospitata sabato 22 e domenica 23 ottobre nel vicino Parco del Castello di Masino (per informazioni, orari e prezzi: www.fondoambiente.it).

L’Erbaluce di Caluso: la favola

L'Erbaluce, uno dei sette vitigni italiani il cui nome è indissolubilmente legato al territorio, si produce solo nel Canavese. Vino bianco sorprendente e profondo, capace di raggiungere notevole complessità, è stato tra i primi vini italiani a ottenere la doc nel 1967. Il suo nome, ricco di fascino, si deve alla favola di Albaluce. La leggenda racconta che un tempo queste colline erano popolate da ninfe e dei venerati dagli uomini. L'Alba e il Sole, innamorati ma destinati a non incontrarsi mai, erano tra questi. Dal loro amore, grazie ad un'eclisse e all'intercessione della Luna, nacque la ninfa Albaluce la cui bellezza e grazia spinse l'uomo ad offrirle ogni sorta di dono e omaggio. Privatosi di ogni sostentamento l'uomo ricercò nuove terre fertili deviando il corso del lago che però travolse ogni cosa seminando morte. Il dolore fu tale che dalle lacrime di Albaluce stillate in terra nacquero tralci di vite dai dolci frutti, un'uva bianca dal nome Erbaluce.

Organizzazione: Artevino www.artevino.it

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