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Salam d'la Juve

Alimentazione18 Nov 2011

E’ il formaggio italiano l’agroalimentare più venduto

Con buona pace di pastai, vigneron, salumai e macellai il comparto caseario nazionale è la più consistente bandiera del made in Italy

Il settore lattiero caseario vale 22 miliardi di euro al consumo, precisamente 18,4 dall’industria e 5,4 dalla materia prima. Il calcolo è stato documentatamente spiegato dalla Confagricoltura alla recente Fiera internazionale del bovino da latte tenutasi a Cremona. Nell’occasione si è evidenziato come gli allevatori italiani conferiscano – malgrado gli indecenti prezzi del latte pagati alle stalle – l’80% della loro  trasformazione in formaggi. Di tale quantità il 51% è riservato alla produzione delle Dop; sono coinvolte 32mila aziende agricole e 1.700 imprese di trasformazione che realizzano un fatturato, all’origine, di 3,4 miliardi di euro raggiungendo al consumo la ragguardevole somma che sfiora il 15 miliardi di euro. Per l’esattezza 14,9 miliardi.
 
L’Italia, fa presente l’organizzazione degli imprenditori agricoli, è leader nella Ue in termini di produzione certificata Dop, con oltre 450.000 tonnellate, distanziando ampiamente gli altri principali produttori europei quali Francia (200.000 tonnellate) e Grecia (100.000 tonnellate).
Il volume dell’export, nel 2010, è stato di oltre 125.000 tonnellate, per un valore di oltre 1,14 miliardi di euro. Le esportazioni di formaggi Dop nell’ultimo anno sono cresciute del 16% e nell’ultimo quinquennio è raddoppiato il valore.
I quantitativi esportati di Grana Padano e Parmigiano Reggiano - per citare le due eccellenze maggiormente contraffatte, ammontano a un peso stimato di 68.769 tonnellate, corrispondente al 24% della produzione.
Nel 2011, ormai agli sgocciol, risulta che il trend ancor più nitidamente positivo.
 
Entrando in dettaglio, si ricorda che nel 2010 la produzione, ad esempio, di Gorgonzola si è attestata a 48.624 tonnellate, di cui il 28% esportato; quella di Provolone a 28.742 tonnellate, di cui il 16,22% destinato all’export, mentre quella di Pecorino è stata di 61.857 tonnellate, di cui il 24,33% collocata sui mercati internazionali.
Tutto ciò malgrado i sempre deprecati, ma mai seriamente ancorché decisamente arrestati, taroccamenti dei vari "Sarvecchio Parmesan" prodotto in Wisconsin, premiato come miglior formaggio negli Stati Uniti,Bonzola e Cambozola, ( ha l’effetto sounding !) per tacere di falsi Asiago, Fontina, Mozzarelle made in German piuttosto che Usa, Pecorini costituiti interamente da latte vaccino e via enumerando.

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