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Salam d'la Juve

Dio e le leggi universali

Rubrica settimanale con consigli e riflessioni per "condire" la mente con un po' di saggezza

Sale in zucca
consigli e riflessioni per "condire" la mente con un po' di saggezza

Questa rubrica settimanale curata dal Dr. Mario Rizzi ha lo scopo di aprire una finestra sui segreti della mente. Si propone inoltre di offrire diverse chiavi di lettura sui nostri comportamenti, di farci riflettere e, possibilmente, migliorare.
Potremmo anche scoprire che per dare più sapore alla nostra vita basta davvero poco: solo un po' più di sale.... in zucca!!


Mario Rizzi ha conseguito il dottorato in Psicologia Umanistica negli Stati Uniti e si è specializzato in R.H.M.T. ( Rigth Hemifere Mental Therapy ), una tecnica per la regressione della memoria senza ipnosi. Dopo oltre 30 anni di studi e ricerche ha creato una sterminata banca dati consultabile gratuitamente sui suoi 4 siti internet.
Si ringrazia per la collaborazione il sito www.viveremeglio.org
Pubblicato: 01 Marzo 2005
Ringraziamo tutti gli autori, antichi e moderni che, con il loro lavoro hanno permesso questa raccolta e ci scusiamo qualora, per impossibilità, errore o distrazione, non abbiamo citato la fonte originale del materiale presentato.
I brani nel cui titolo compare un numero tra parentesi, rappresentano un testo originale, tratto dal volume il cui titolo è riportato nei Riferimenti bibliografici inseriti al termine di ogni capitolo.

DIO E LE LEGGI UNIVERSALI (1)

"Noi riconosciamo soltanto una legge nell'universo, la legge dell'armonia, del perfetto equilibrio".
Koot Hoomi

Dio, fondamentalmente, può essere descritto come mente infinita. Egli è stato il progettista ed il creatore dell'Universo che ancor oggi sostiene con la sua volontà. Certamente prima di aver tradotto la sua idea iniziale in realtà ha elaborato un piano di azione assai accurato; creare un Universo non è certamente facile e molte leggi devono essere osservate affinché la creazione stessa possa essere compiuta e poi mantenuta nel tempo.
Se pensiamo alle leggi che l'architetto deve osservare per la costruzione di un ponte o di un grattacielo, possiamo farci una idea di quante e a quali leggi il piano divino è tuttora sottoposto. Da questo fatto è scaturita l'idea che Dio fosse legge: Egli è infatti l'origine di tutte le leggi che reggono l'Universo, leggi che Egli stesso osserva perché in caso contrario il creato cesserebbe di esistere.
E' ovvio che le leggi rispettate dal Creatore devono esserlo anche dalle sue creature: questo è un fatto assai importante ma generalmente sottovalutato. I nostri problemi nascono infatti dalle trasgressioni alla legge che, creando una disarmonia, creano pure le condizioni affinché, prima o dopo, si attui la rottura dell'equilibrio.
Il fatto che l'uomo cerchi da sempre ed in tutte le culture di eliminare le malattie, dimostra chiaramente che esse non sono state create da Dio. Se fossero state create da Dio l'uomo non avrebbe mai avuto alcun successo nel combatterle ed avrebbe cessato di farlo dopo alcuni inutili tentativi; l'unica sua speranza sarebbe stata quella di pregare Dio affinché lo guarisse.
Dio, alla fine della creazione, si guardò intorno e constatò che "tutto quello che aveva fatto era molto buono" (Gen, 1,31). Nella mente di Dio, infatti, ognuno di noi è un "perfetto essere spirituale"; siamo come una diapositiva perfetta che, proiettata su uno schermo, può apparire deformata soltanto per colpa del proiettore.

Cos'è il destino? (2)
"Tu non sei un essere umano che sta vivendo un'esperienza spirituale.
Tu sei un essere spirituale che sta vivendo un esperienza umana".
Wayne W. Dyer

Il destino è il susseguirsi implacabile delle cause e delle conseguenze. Ma soltanto la vita biologica deve sottostare al destino. Tutti coloro che si identificano col corpo fisico, che hanno per scopo primario della vita la ricerca del piacere, delle comodità e dei beni materiali, non possono sfuggire alle Leggi del destino.
Chi invece è conscio di essere anzitutto uno spirito, e cerca di manifestare in ogni attività il primato di esso per lasciare sulla terra tracce di luce, d'amore, di nobiltà d'animo, diviene sempre più padrone del proprio destino. Perciò è chiaro, non vi è molto da discutere e da porsi domande sulla libertà: solo colui che si impegna ogni giorno nel considerarsi uno spirito che sta facendo esperienze terrene in un corpo di carne sfuggirà all'influsso del destino e diventerà veramente libero.

La legge del Karma (1)
... La legge del Karma, infonde speranza per il futuro e rassegnazione per il passato. Fa comprendere agli uomini che le cose del mondo, le sue sfortune ed i suoi insuccessi, non intaccano la dignità dell'anima.
Mario Ingaramo

Tutti i disordini che affliggono l'uomo sono dovuti all'azione della "legge di causa ed effetto" detta anche "legge del Karma". Molti credono che la "legge del Karma” sia soltanto un’invenzione della filosofia spirituale orientale, ma ciò non è assolutamente vero, perché la " legge di causa ed effetto " riguarda tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro fede religiosa e dalla loro appartenenza politica, sociale e razziale. Questa legge è la stessa che noi occidentali conosciamo con il nome di "legge di gravità" e che, una volta superato il campo fisico, si applica a quello del comportamento. "Così come tu semini raccoglierai; così come tu misuri agli altri sarà misurato a te, disse Gesù di Nazareth, e la tua misura sarà piena, scossa e traboccante".
Quanto esposto chiarisce la famosa massima: "Le macine del Signore macinano lente... ma fino all'ultimo granello". La legge di causa ed effetto opera infatti affinché ognuno di noi abbia a raccogliere, vita dopo vita, ciò che ha seminato. Dio è legge e non punirà mai coloro a cui ha donato la vita. Sono le trasgressioni alla legge che hanno creato la situazione attuale in cui esistono sofferenza, miseria e malattie.
Noi tutti, durante la nostra vita, abbiamo il libero arbitrio di accettare le cose brutte come se fossero di "nostra competenza", oppure imprecando contro un Dio ingiusto e vendicativo. Difficoltà, miserie e problemi odierni sono infatti nostri e ci competono come risultato delle azioni compiute durante le nostre esperienze in questa vita o nelle passate esistenze. Nella cultura orientale l'insieme di tali azioni, buone o cattive che siano, viene chiamato "karma individuale".
Ogni conoscenza ed ogni esperienza rimangono per sempre, vita dopo vita, come possessi acquisiti, comprati e pagati. Questi possessi diciamo che sono acquisiti per "diritto di coscienza" e non possono né perdersi e tantomeno venire rubati. Nessuno, infatti, può togliere a qualcuno l'intelligenza, il talento, le facoltà e le conoscenze. Siamo su questa terra per evolvere e anche volendo non possiamo involvere, ma al limite non progredire: chi nella propria vita sbaglia su tutto il fronte dovrà ripetere in una vita successiva le esperienze negative fino a liberarsene progredendo verso un livello di comprensione superiore.
Nel nostro essere vi è una specie di registrazione dove, in essenza, vengono segnate tutte le cose acquisite. Il fatto ancor più straordinario è che tutto le cose che le esperienze ci hanno insegnato ad usare, sia esso un tavolo, le stoviglie, gli indumenti, i gioielli, il denaro, le coperte e perfino una scatola di fiammiferi, rimangono anch'esse registrate. Questa registrazione ci serve per portarle con noi vita dopo vita.
Questi oggetti, o strumenti come li potremmo chiamare, appaiono nelle nostre vite, che noi li desideriamo oppure no, ed è questo il motivo per cui alcune persone nascono nell'opulenza e altre nella miseria. Ognuno, infatti, nasce nella condizione in cui ha meritato di nascere per diritto di coscienza. La legge di causa ed effetto si incarica di attrarre ad ognuno ciò che gli compete ed il posto più opportuno. Non c'è ingiustizia nel piano della Verità.
A questa legge si riferì il maestro Gesù quando disse: "Non accumulate tesori sulla terra, dove la polvere li corrompe e dove i ladri minano e rubano, ma accumulate tesori nel cielo dove né la polvere danneggia, né la ruggine corrompe e neppure i ladri rubano e rovinano; perché dove sarà il vostro tesoro lì sarà pure il vostro cuore" (Mt. 6,1921).

Riferimenti bibliografici
1) Mario Rizzi, scritti vari non pubblicati.
2) Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno (ed. 1997), Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 20120, Milano. .

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