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Salam d'la Juve

Vino04 Mag 2010

Commandaria St. John KEO

Vini e cantine del mondo presentati dal nostro panel di degustazione

Sarà che i vini buoni in Italia non mancano davvero, sarà per la nostra sana abitudine quotidiana di abbinarli con raffinato gusto ai deliziosi manicaretti delle cucine regionali, fatto sta che sulle nostre tavole fino a pochi anni fa era molto raro veder comparire dei buoni vini stranieri, ad eccezione dello Champagne, che è sempre stato considerato uno status symbol. Ma l'odierna possibilità di viaggiare di più all'estero fa scoprire ad un numero di consumatori sempre più vasto che il ghiotto mondo enogastronomico non finisce ai confini della nostra patria. La consapevolezza che la qualità è un fenomeno universale si fa sempre più strada e c'è una maggiore curiosità per aromi e gusti nuovi. Enotime Magazine ha pensato di offrire con questa rubrica una finestra ideale su alcune delle produzioni vinicole più significative e curiose dei 5 continenti, tutti vini importati in Italia che potrai trovare nelle principali enoteche della nostra penisola. Mariusz Kapczyński è redattore di Magazyn Wino, Rynki Alkoholowe, Connaisseur, Przegląd Gastronomiczny e Polskie Radio, conduce alcuni corsi e degustazioni per Collegium Vini, dirige il sito vinisfera.pl e ci suggerisce questa volta un vino ancora non importato in Italia, ma che fa parte certamente dell'élite europea.

 

 

KEO Ltd
Lemesos, Cipro, Grecia

L’isola di Cipro è soltanto a 60 chilometri dalle coste siriane e a 240 da quelle egiziane. Qui fa davvero molto caldo e la vegetazione è scarsa e molto bassa. Un clima da oliveti, ma grazie alla brezza del mare l’isola è anche un piccolo paradiso per le vigne, rigorosamente allevate fra le pietre bianche ad alberello, con un gran profumo di rosmarino intorno. D’estate, fuori all’acqua cristallina di questo mare si cuoce davvero, ma per tutto il resto dell’anno è una meravigliosa meta turistica, con paesini assonnati sperduti fra le montagne, dove risuonano le campane ortodosse, l’aria che profuma di arance ed un vino che si fa come lo si è sempre fatto allo stesso modo da secoli, per Riccardo Cuor di Leone come per l’evangelizzatore San Lazzaro o per San Paolo. La più antica azienda vitivinicola cipriota è la Etko, ma nell’isola si parla di ”quattro sorelle” con le due cantine cooperative Loel (nata nel 1943) e Sodap (nata nel 1947) e quindi la Keo, nata nel 1927, che è la più estesa (ha circa 600 dipendenti e imbottiglia anche birra, acqua, succhi e liquori), affiancate a partire dagli anni ’80 da alcune piccole cantine private. Il Commandaria è una vera icona dell’enologia. È una leggenda. Lo si produce fin dall’antichità, però la sua vera fama risale al XIII secolo, perché fu il vino dei Gioanniti, noti anche come Ospitalieri o Cavalieri di Malta, ma se qualcuno preferisce il nome intero eccolo qui: Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta. Il nome del vino proviene dal castello di Kolossi che i cavalieri eressero non lontano da Limmasol come residenza del Grande Maestro e che fu elevato dal Papa a livello di “comandoria”. Dal 1990 è a denominazione controllata e viene prodotto in 14 paesi tipici sulle pendici orientali dei mondi Troodos. La vite qui viene allevata bassa, tagliata “in testa”, deve avere come minimo 4 anni e una densità di 2.750 piante per ettaro (per le vigne antecedenti il 1969) o 2.000 (per quelle seguenti). La vinificazione può avvenire soltanto nell’area di produzione e rendere meno di 17 ettolitri per ettaro.

 

COMMANDARIA ST. JOHN

Deriva dalle uve di due vitigni: il bianco xynisteri ed il rosso mavro. La vendemmia comincia più o meno a metà settembre, quando il contenuto zuccherino raggiunge almeno i 212 g/l per lo xynisteri e i 258 per il mavro. Le uve, a seonda delle belle giornate, sono essiccate al sole per una settimana o due ed il contenuto zuccherino cresce allora fino a circa 390-450 g/l. Poi si pressano e si lasciano fermentare. La fermentazione si arresta spontaneamente, conservando una quantità abbastanza elevata di zuccheri naturali residui. Questo vino base viene preparato di solito così da migliaia di piccoli vignaioli e può essere assaggiato presso di loro con immenso piacere. Gran parte viene però acquistato dai grandi produttori che compiono l’ultima tappa della sua realizzazione, il “rinforzo” con spirito d’uva fino a circa il 15% di alcool e la maturazione in botti di capacità minima di 500 litri. Diversamente da quanto avviene in Andalusia secondo il metodo Solera, con il sistema cipriota il vino non viene spillato dallo strato inferiore delle botti disposte a prisma su diversi piani, ma viene spillato da grandi tini per un terzo della loro capacità, versato in botti più piccole per un periodo più breve e imbottigliato dopo minimo 2 anni. Si può trovare anche qualche bottiglia di Commandaria d’annata, ma sono delle rarità.

Commenti di degustazione: È un vino ambrato popolare dalla struttura di miele, uvetta passita e spezie, che è la sua principale caratteristica organolettica. La sua ricca tavolozza attrae facilmente i palati dei turisti, ma è apprezzata anche dagli intenditori, specie quelli che amano unire i profumi ed i sapori tipici dei marsala vergine alla dolcezza del miele, mostrando note di ciliegie sotto spirito e cioccolato ripieno di confetture di frutta, una bocca cremosa di caramello equilibrata da una buona acidità ed un finale tostato.

Abbinamenti consigliati: Gran vino da meditazione, superbo con il tipico suzukko cipriota (noci e mandorle in vino e miele), ottimo anche con i dolci spolverati di buon cacao come il tiramisu, viene usato pure come vino da Santa Messa.

Temperatura di servizio: Servire a 14 °C

Durata prevista: 30 anni ed anche oltre

Fascia di prezzo orientativa: 12 €

L'importatore dei vini di Keo Ltd non c'è ancora e chi fosse interessato può contattarlo direttamente a 3602 Lemesos (Cipro, Grecia), Franklin Roosevelt Avenue 1, P.O. Box 50209, Tel. +357.25.853100, Fax. +357.25.573429, e-mail keo@keogroup.com, sito www.keogroup.com

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