Cioccolato: il Viagra naturale
Svelati i meccanismi che regolano gli effetti stimolanti del cioccolato
![]() | Qualcuno è arrivato a paragonare il cioccolato al Viagra, per gli effetti afrodisiaci che questo "cibo degli dei" saprebbe stimolare, altri molto qualificati studiosi come quelli della Boston University e della Harvard University lo hanno eletto come uno dei cibi che allunga la vita, altri, come me, lo hanno definito il sostituto legale e concedibile della marijuana. Vi stupirà ma queste affermazioni hanno tutte un riscontro scientifico. Infatti il cioccolato contiene almeno trecento sostanze e fra esse ce ne sono alcune che fanno aumentare la secrezione di SEROTONINA, ormone del buon umore nel cervello, che sta sempre più diventando un nutriente contro la depressione, e di ENDORFINE, che ci aiutano a lenire il dolore, mentre i POLIFENOLI del cacao agiscono come antiossidanti e quindi favoriscono l'allungamento della vita. Per quanto riguarda l'effetto "Viagra", lo si deve alla capacità di queste sostanze di inibire gli enzimi fosfodiesterasici. |
Poi la sostanza più interessante l'ANANDAMIDE, scoperta da un italiano Danie le Piomelli, e da noi all'Università Cattolica di Piacenza, approfondita, che ha sulle cellule cerebrali effetti simili a quelli della marijuana, grazie al fatto che es-sa assomiglia al Tetraidrocannabinolo (Thc). Questa sostanza, senza provocare i sicuri danni del "fumo", come dicono in ger-go gli amanti della canapa indiana, favorisce una sensazione di benessere, di appagamento, di serenità. Oggi, noi assieme ad altri studiosi, stiamo approfondendo altre due sostanze, simili all'anandamide, che sono due derivati delle ETANOL-AMINE ( N-Oleo-etanol-amine e N-Lino-etanolamine) che proteggono questa sostanza dalla di-struzione favorendone il prolungamento e quindi allungano il piacere e il benessere.
E' giusto però dire che la feniletilamina, provocando vasodilatazione, può provocare a chi soffre già di cefalea, anche attacchi violenti, al pari di certi fomaggi e di altri alimenti. Chi soffre di calcoli renali di tipo ossalico è bene che ne limiti molto l'uso e la frequenza, e anche coloro che sono affetti da obesità marcata, debbono mangiarla più come un'eccezione che come un cibo-regola.
Le cinquecento calorie di un etto di cioccolato sono da considerare nel computo calorico giornaliero e non come una semplice aggiunta. E' però necessario dire ai nostri politici della CEE che bisogna assolutamente correggere la regola che permette a tutti di sostituire il naturale burro di cacao con pessimi grassi vegetali, quali il burro di karitè e l'olio di semi di illide, che non solo sono oltraggiosi per la natura del cioccolato, ma sono anche molto dannosi per la salute umana.
Prof. Giorgio Calabrese

