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Salam d'la Juve

Alimentazione22 Nov 2011

Cibo e sesso: un argomento che malgrado stereotipi e cervellotiche tesi intriga.

Se poi ci si mette pure la medicina e la scienza si corrono almeno due rischi: riso in bianco e astinenza

Un binomio di cui il titolo, che la vulgata ha assunto praticamente come dogma a sostegno del fatto che il primo senza l’altro non sarebbe possibile o comunque non si otterrebbero performance decenti. Vero? Falso? Chissà. Se poi la parola passa ai dotti emergono capziosità, distinguo, necessità di approfondimenti, controprove scientifiche, e bla bla senza fine.

Uno studio (scientifico of course) condotto dall’endocrinologa Katherine Esposito dell’Università di Napoli spiega che non esistono prodotti alimentari erotizzanti. Un mito, peraltro, a cui crede un italiano su due, viene distrutto spiegando che è la mente il primo e vero afrodisiaco. Tranquilli quindi? Macché, ecco un contrordine, nel libro di cucina “Cibo e sesso” (Intermedia editore) che ha l’imprimatur della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), ci sono raccolte una trentina di ricette che promettono di risvegliare il desiderio con un occhio alla salvaguardia della fertilità. Tra gli alimenti hot, oltre agli scontati peperoncino e molluschi, vengono raccomandati gli asparagi, la rucola, i fichi e il miele. Al bando, invece, fast food e conservanti. Sotto allora con generose porzioni di mousse di granchio e avocado, farfalle (intese come formato di pasta) con tanto zafferano, scaloppine con abbondante tartufo e  cioccolato a iosa per dessert. Da bocciare i troppi conservanti, gli zuccheri raffinati e i grassi saturi ma soprattutto occhio ad alcool e caffè.

L’eccessiva quantità e la fretta a tavola (e credo anche tra le lenzuola) stroncano l’eros. “Mangiare troppo velocemente provoca un’intensa eccitazione cerebrale - ha enunciato Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele di Milano - che però è dannosa per la libido: aumenta infatti l’irritabilità. Non a caso oggi si assiste ad un fenomeno nuovo, l’ansia da prestazione anche femminile: ne soffre l’11% delle donne sessualmente attive”.


Dinnanzi ad autorevoli pareri talmente discordanti le persone comuni di fronte all’assioma cibo-sesso c’è il rischio che, dovendo comunque mangiare qualcosa, senza (fortunatamente) rinunciare ad entrambi, optino per quell’audace ancorché improbabile invenzione di un genialoide chef islandese che ha creato la “Pizzagra”, un po’ pizza un po’ Viagra, ma rigorosamente tutta vegetale: ovvero una terrificante farcia combinata con fragole, carciofi, asparagi, zenzero, cioccolato e banana nonché, ovviamente, aglio e peperoncino da mettere su una tranquilla base di pizza. Commenti?

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