Un binomio di cui il titolo, che la vulgata ha assunto praticamente come dogma a sostegno del fatto che il primo senza l’altro non sarebbe possibile o comunque non si otterrebbero performance decenti. Vero? Falso? Chissà. Se poi la parola passa ai dotti emergono capziosità, distinguo, necessità di approfondimenti, controprove scientifiche, e bla bla senza fine.
L’eccessiva quantità e la fretta a tavola (e credo anche tra le lenzuola) stroncano l’eros. “Mangiare troppo velocemente provoca un’intensa eccitazione cerebrale - ha enunciato Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele di Milano - che però è dannosa per la libido: aumenta infatti l’irritabilità. Non a caso oggi si assiste ad un fenomeno nuovo, l’ansia da prestazione anche femminile: ne soffre l’11% delle donne sessualmente attive”.
Dinnanzi ad autorevoli pareri talmente discordanti le persone comuni di fronte all’assioma cibo-sesso c’è il rischio che, dovendo comunque mangiare qualcosa, senza (fortunatamente) rinunciare ad entrambi, optino per quell’audace ancorché improbabile invenzione di un genialoide chef islandese che ha creato la “Pizzagra”, un po’ pizza un po’ Viagra, ma rigorosamente tutta vegetale: ovvero una terrificante farcia combinata con fragole, carciofi, asparagi, zenzero, cioccolato e banana nonché, ovviamente, aglio e peperoncino da mettere su una tranquilla base di pizza. Commenti?
