Dal primo rapporto realizzato da Coldiretti e Eurispes sui crimini agroalimentari in Italia, è emerso che il giro d’affari delle agromafie, ossia delle attività della criminalità nel settore ammonta, al luglio 2012, a 12,5 miliardi di euro. Un paio di conferme dell’ultimissima ora, nonché paradigma del fenomeno, si evince sia dall’arresto nei giorni scorsi di Giuseppe Mandara, titolare di un noto gruppo caseario (patrimonio oltre 100 milioni di euro) che commercializza ogni giorno in Italia e all'estero circa 200 quintali di mozzarella di bufala e altri pregiati formaggi Dop e (molti) pseudo Dop esportandoli fino agli Stati Uniti, al Giappone, alla Russia e alla Nuova Zelanda cui aggiungere l’intervento dei Nas concernente il sequestro di 2.300 prosciutti Dop in una quarantina di stabilimenti di stagionatura emiliani e friulani perché provenienti da maiali nutriti con scarti dell'industria alimentare che dovevano essere smaltiti negli impianti di biogas.
Ammonta a 121 milioni di euro il valore di cibi e bevande sequestrati, lo dice il rapporto presentato pochi giorni fa delle operazioni a tutela della salute dei cittadini effettuate Nas. Nei primi 8 mesi di quest’anno, grazie a 16.804 ispezioni effettuate sono state sequestrate derrate alimentari e bevande per 17,2 milioni di confezioni e per 30.000 tonnellate di prodotti sfusi, con l’arresto di 48 persone e sequestri di cibo e bevande, come detto, per un valore di oltre 121 milioni. Il maggior numero di manette sono scattate nel settore degli oli e grassi con 41 persone interessate, 5 nella ristorazione e 2 nel settore delle carni e degli allevamenti; mentre tra i comparti maggiormente interessati dai sequestri ci sono quelli delle conserve alimentari con il 39,4% del valore, quello delle carni e degli allevamenti con il 25,1%, dei vini e degli alcolici con il 18,8%, del latte e derivati con il 10,9% e quello della ristorazione con l’1,4% del valore sequestrato.Oasi, Nozze di Cana, Fedro, San Leo, Superciuk, Latte spot, Sint2006, Labirinto, Falsi sapori e Spremuta d’oro sono gli originali nomi di alcune delle operazioni condotte con successo dai Carabinieri dal 2005 ad oggi. Tra le frodi smascherate quella del vino comune illecitamente commercializzato come vino ad Indicazione Geografica, riciclaggio a fini alimentari di sottoprodotti destinati allo smaltimento, commercializzazione di capi bovini fraudolentemente dichiarati appartenenti a razze pregiate come la chianina.
Le operazioni effettuate dai Nas
Settore, Ispezioni, Valore sequestri in euro
Acque e bibite: 328, 211.862Alimenti: 26, 50
Alimenti dietetici: 273, 366.500
Carni e allevamenti: 4.655, 30.459.219
Conserve alimentari: 365, 47.761.304
Farine, pane e pasta: 2.532, 1.908.131
Latte e derivati: 1.001, 13.270.120
Mangimi e prodotti zootecnici: 504, 313.705
Oli e grassi: 573, 880.397
Prodotti ittici: 1.171, 941.705
Ristorazione: 4.133, 1.673.028
Salumi e insaccati: 232 197.810
Vini e alcolici: 711, 22.846.168
Zuccheri e sofisticanti: 300, 489.085
Totale: 16.804, 121.319.083
Fonte:elaborazione Coldiretti su dati del Comando dei Carabinieri per la tutela della salute
I dati che riporto sono oggettivamente un po’ vecchiotti ma vale la pena di rammentare “l’abilità” di alcuni operatori nazionali prontissimi a chiedere aiuti e fondi regionali o comunitari. Nel marzo 2005 l’Operazione ‘Oasi’ porta i Nas di Salerno a scoprire 11.000 bottiglie e 1.000 lattine di olio extravergine sofisticato, con relativo sequestro di merci, immobili e mezzi di trasporto per un valore di 4 milioni di euro. Un mese dopo con l’Operazione chiamata evangelicamente ‘Nozze di Cana’ a finire nel mirino dei Nas di Padova è una banda che commercializzava vino da tavola per vino Igt del Veneto, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Prosecco e Chardonnay che ha portato all’arresto quattro persone e al sequestro di 33.000 litri di vino. A dicembre sono i Nas di Bologna a smantellare un’associazione per delinquere che riciclava uova scadute e altri sottoprodotti animali destinati allo smaltimento; il tutto grazie alla compiacenza delle aziende incaricate della loro distruzione. L’Operazione ‘Fedro’ – così battezzata - si concluse con l’emissione di 19 ordinanze di custodia cautelari e il sequestro di 32 milioni di uova a 9 aziende.L’Operazione ‘Latte Spot’ scopre invece uno smercio illecito di latte senza controllo sanitario a cui venivano aggiunte sostanze vietate. Il tutto per un valore complessivo di 8 milioni di euro, tra formaggio e latte.
Nello stesso anno i Nas di Milano portano a termine l’Operazione ‘Sint’, che alza il velo su una banda specializzata nella commercializzazione di olio extravergine contraffatto nelle attività di ristorazione tra Lombardia, Puglia e Campania.
Quindici persone finiscono invece in manette nell’ottobre nelle Operazioni “False razze bovine” e “Labirinto”. I Nas di Perugia scoprono una gang criminale che vendeva capi bovini spacciandoli per razze pregiate, dalla Chianina alla Marchigiana, utilizzando falsi documenti: 117 i bovini sequestrati.
Di prosciutti non originali si è occupata l’Operazione ‘Falsi Sapori’, eseguita dai Nas di Padova. Le indagini hanno portato al ritrovamento di 1.796 cosce di “Parma” e “San Daniele” contraffatte grazie all’utilizzo di timbri falsificati. Cinque le persone indagate.
Trentanove, invece, le ordinanza di custodia cautelare emesse in seguito all’operazione ‘Spremuta d’oro’, condotta dai Nas di Bari. Nel mirino una combriccola dedita alla sofisticazione e contraffazione dell’olio extra-vergine che veniva miscelato con oli di semi e girasole insaporito e colorato con betacarotene e clorofilla industriale. Le bottiglie venivano poi smerciate usando etichette di fantasia. Sequestrati prodotti, oleifici, aziende e depositi per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.
Tra il 2007 e il 2008 il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha, infine, condotto un monitoraggio mirato al problema della brucellosi negli allevamenti bufalini della provincia di Caserta. Controllate 456 aziende zootecniche bufaline e 164 caseifici/centri di raccolta del latte della provincia di Caserta. Al termine, eseguite 18 ordinanze di custodia cautelare con il sequestro di 1.858 bufale, 300 tonnellate di latte e derivati, nonché 19 caseifici, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro.


