Cheese 2011, con i suoi 160.000 visitatori che hanno affollato per quattro giorni la città piemontese di Bra, ha portato alla luce le molte facce del mondo lattiero caseario del nostro pianeta, attraverso un tripudio di colori e di sapori, di profumi e di emozioni. Tre i pilastri su cui si regge l’eccellenza casearia: i latti, i mestieri e i territori, e tutti e tre sono stati ben illustrati nell'ambito di un evento che non ha uguali nel mondo. Ogni edizione vengono accesi i riflettori su di un Paese ospite e quest'anno è toccato alla Francia, che ha sempre tutelato le produzioni a latte crudo, valorizzato il lavoro di casari e affinatori, promosso le diversità territoriali. Le sue eccellenze si sono potute assaggiare sia presso gli stand dei molti produtori ed affinatori transalpini, sia all'interno di percorsi specifici come la Gran Sala e nei Laboratori del Gusto. Molto interesse anche per il progetto "Slow Food Educa" dove protagonisto sono stati un migliaio di bambini delle scuole elementari piemontesi e liguri educati da loro coetanei delle scuole locali debitamente preparati dalle maestre e dalla struttura di Slow Food.
