DOC è una magica sigletta entrata ormai a far parte del lessico comune degli italiani non solo per parlar di vino. | ![]() |
| Pubblicato: 20 Dicembre 2005 | In collaborazione con Naturalmente Italiano |
| Cellatica Doc | |
Presentazione | La Doc Cellatica è composta da due vini rossi da pasto prodotti nella provincia di Brescia: il Cellatica e il Cellatica Superiore. La tradizione vitivinicola di questa zona risale addirittura a epoche precedenti la colonizzazione romana ed è favorita dalla particolare conformazione geografica e climatica. In particolare questo vino nasce dalla vinificazione congiunta di più varietà di uve. Il risultato è un vino ricco, non pesante ma comunque ben strutturato, sicuramente equilibrato ed elegante. |
Tipologia | Vino rosso da pasto ricco e piacevole |
Zona di produzione | Il Cellatica Doc viene prodotto in alcuni comuni della provincia di Brescia (Brescia, Cellatica, Collebeato, Gussago e Rodengo-Saiano) |
Descrizione | I vitigni principali utilizzati per il Cellatica Doc sono il Marzemino (Berzamino), il Barbera e lo Schiava Gentile (media o grigia). Sono ammessi incroci con quantità minime di altre uve |
Come si produce | La produzione del Cellatica Doc prevede il succedersi di più fasi: quella iniziale della pigiatura, cui segue, tramite aggiunta di anidride solforosa, quella di solfitazione. Successivamente si eseguono le fasi di fermentazione e macerazione, dalla durata variabile e dipendente dall’invecchiamento previsto; a questo punto si può passare alla separazione delle vinacce dalla parte liquida (svinatura). Al termine di questa fase il vino è pronto per essere travasato più volte, al fine di separare ed eliminare tutte le sostanze solide eventualmente precipitate; dopo la fase di invecchiamento e affinamento, che può anche essere molto prolungata, il vino viene stabilizzato e imbottigliato. |
Caratteristiche | Il Cellatica Doc si presenta all’occhio di colore rosso rubino. Di contro, all’olfatto piuttosto intenso, poco persistente ma abbastanza fine, vinoso, franco e decisamente fruttato (sentore di frutti di bosco freschi). Il gusto è invece secco, abbastanza caldo, poco morbido, quasi di corpo abbastanza fresco, giustamente tannico ed equilibrato |
Riferimenti normativi | La Doc Cellatica è stata riconosciuta Dpr. del 19/04/1968 modificato dal Decreto del 14/09/1995 (Gu del 05/10/1995). |
Come si consuma | Il Cellatica Doc è particolarmente indicato in abbinamento a preparazioni non eccessivamente strutturate, come per esempio antipasti di salumi non particolarmente saporiti, ragù delicati, grigliate di carni bianche. Il periodo consigliato per il consumo non supera i due anni dalla vendemmia. Si serve in calici adatti ai vini rossi giovani, avendo cura di mantenerlo a una temperatura di 16°C. |
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