![]() |
|---|
Eccovi il terzo degli articoli dedicati da Vinisfera.pl ai vini di Somló, il paese sulle pendici del vulcano Nagysomló che domina la parte sud-orientale della Kisalföld, la Piccola Pianura Ungherese, a poco più di 50 chilometri a nord del lago Balaton, sulla storica statale E 66 tra Gleisdorf e Budapest. Qui si parla di altri due dei principali produttori fra quei 3.000 che si dividono gli 830 ettari di vigneto, nonché dei loro vini migliori che sono stati degustati sul posto anche da Wojciech Bosak in un raid insieme all’inseparabile “kapka”. Torno a raccomandarvi di prendere visione della mappa delle vigne e della fantastica, emozionante, galleria d’immagini, nella speranza d’invogliarvi ad andarci, anche se il luogo di cui si parla non è tra gli itinerari turistici dell’Ungheria.
Il traduttore: Mario Crosta
Imre Györgykovács
Località della cantina: Somlóvásárhely, Somló-hegy
Telefono: +36.30.2323896
Tel/Fax: +36.88.200116
Superficie dei vigneti: 0,9 ettari
Varietà coltivate: Furmint (38%), Hárslevelü (27%), Olaszrizling (22%), Tramini (13%)
Località dei vigneti: Apápátsagi, Grófi, Taposókút
Produzione annua: 5-7 mila bottiglie
Degustazione e vendita sul posto: sì, su richiesta
Associato a: Pannon Bormíves Céh
Aroma pulito, rinfrescante, ci sono agrumi, erbe e sabbia umida. In bocca il vino è molto minerale, molto pulito, con un bel fruttato di pera, cotogna e un netto sentore di erbe (camomilla, fieno, iperico o erba di San Giovanni, detto anche scacciadiavoli), moderatamente concentrato, ma ben equilibrato e lungo. Una nota rinfrescante di menta e di melissa nel finale. Un vino elegante, raffinato, con belle prospettive nel futuro.
(6 -) Furmint 2008
Profumo di timo serpillo e camomilla su pietra calda. In bocca un’acidità bilanciata e una buona concentrazione, acqua minerale Borzhomi, prato appena tagliato, fiori bianchi su uno sfondo di mela matura e un po’ di pera. Ascetico, un vino apparentemente semplice, che tuttavia, fin dal primo momento, colpisce per l’ideale armonia. Modesto, elegante, cesellato in ogni dettaglio, in questo vino si sente un certo carisma difficile da definire. Va provato.
(5 -) Hárslevelü 2008
All’attacco si sentono la mela tostata e le verdure grigliate. In bocca, evidenti note di minerali e di tisane (camomilla, iperico) oltre ad un ricco fruttato maturo (pere, susine, cotogne). Un vino abbastanza pieno, ricco, complesso nel sapore, più rustico rispetto al precedente, anche se non privo di eleganza. Un finale lungo e fresco con un tocco di erbe.
Györgykovács è noto da sempre per i suoi Traminer e proprio i vini di questa varietà molto popolare a Somló gli hanno dato per vent’anni l’accesso alle enoteche. Gustiamoci questo vino ben fatto, anche se ancora molto giovane. Al naso, aromi dolci di rosa canina e di noce moscata, ma c’è anche la camomilla ed un gelsomino generalmente pulito e fresco. In bocca il vino è completamente secco, roseo, erbaceo, con un pizzico di finocchietto ed una struttura abbastanza piena. Molti accenti tipici di Somló, minerali e di erbe fini (iperico).
(5 +) Juhfark Edes 2006, alc. 12,5%
Un vino dolce (60 g/l di zucchero, 8 g/l di acidità, 20 mesi in botte), facendo riferimento alla tradizione degli Aszú di Somló. Fichi freschi, albicocche mature, miele, carote cotte con piselli, un pizzico di camomilla, composta di pere, un bell’equilibrio di dolcezza non troppo intensa e acidità, un sacco di note minerali nel finale. Un vino decisamente elegante, fatto con molta moderazione e grande sensibilità. Di gran classe.
Indirizzo: H-8478 Somlójenő, Somló, Hrsz. 11211121

Tel/fax: +36.88.236196
Sito web: www.spiegelberg.hu
Superficie dei vigneti:1 ettaro
Varietà coltivate: Olaszrizling, Furmint, Juhfark
Località dei vigneti: Szent Ilona
Produzione annua: 4.000 bottiglie
Degustazione e vendita sul posto: sì, su richiesta
Possibilità di alloggio: sì
Un uvaggio di Olaszrizling (Riesling italico) all’80%. Un vino messo insieme bene, anche se non molto complesso, dove c’è un bel fruttato di mela e di pera, verdure grigliate, note erbacee, speziate e minerali (gesso). Concentrazione abbastanza buona, equilibrio e un lungo finale di mela fresca. Fondamentalmente è un vino semplice, ma può piacere per la freschezza e l’assenza di pretese.
(4 -) Olaszrizling 2010, alc. 14%
Vino molto robusto, concentrato, ricco: mela matura, composta di pere, pepe bianco, erba di San Giovanni, camomilla, un’acidità ben bilanciata, c’è anche un po' di paglia, olio di semi di zucca, fiori bianchi. Un finale acidulo fresco con una nota leggermente alcoolica.
(3 +) 13,5% Furmint 2010
Una bomba di fruttato maturo (mela, pesca), buona concentrazione, un fondo minerale argilloso, ci sono anche le erbe officinali, camomilla, fieno fresco, confettura di mele cotogne. Vino in sostanza ben strutturato, dall’aroma pulito, ma piuttosto breve e inconsistente alla fine.
Maturato 4 mesi in barriques nuove. Aromi di composta di frutta secca, di pere, mandorle grattugiate, tasso barbasso o verbasco. In bocca è grasso, c’è glicerolo, ci sono le pere in conserva, il caramello, il miele di grano saraceno, un sacco di erbe aromatiche e l’alcool bruciato nel finale. Un vino a suo modo intrigante, difficile da valutare in modo chiaro, atipico, anche se alla fine, però, con molta fatica, ci si riesce.
(4 -) 14,5% Juhfark 2009
Un vino non perfettamente secco (9,5 g/l di zucchero residuo), anche se con una mineralità salmastra abbastanza ben equilibrata, dove ci sono anche pere mature, albicocche secche, mele tostate, foglie secche, cenere di falò. Il finale è abbastanza lungo e a base di erbe officinali (sciroppo per la tosse).
(3 +) Furmint 2009
C’è un sacco di fruttato, mela matura, composta di pere, mele cotogne, accenti tipicamente di Somló a base di erbe aromatiche (camomilla, menta, foglie secche), un po' di terra, pepe bianco, mandorle amare, ma appare anche la vaniglia della botte. L'effetto non è del tutto coerente.
(3+) Olaszrizling 2009
Al naso si sente la lettiera di bosco e una leggera nota di salamoia. In bocca è chiaramente percettibile, la dolcezza, ci sono mele mature, pere, melanzane fritte, pistacchi, un pizzico di pepe, sabbia umida. Non molto pulito, con un finale di cetriolo e finocchietto.
(4) Olaszrizling 2008, alc. 13,5%
Ben costruito, un vino risparmioso nella sua espressione. Ci sono un sacco di note vegetali (carote, melanzane), terreno asciutto, foglie, acidità di mela matura, nonché un sacco di erbe aromatiche come camomilla, melissa, origano fresco e poi fiori bianchi. Il tutto è ben sistemato, compatto, ha una certa classe.
(4 -) Olaszrizling 2002
Note autunnali e mature di mele secche, mandorle tostate e spezie (chiodi di garofano, cannella, curry). Ci sono lievi note di ossidazione (noci, crosta di pane raffermo), ma questo vino mantiene una buona acidità e conserva ancora una certa freschezza.




