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Salam d'la Juve

Mondo Bio15 Giu 2010

Barbera d'Alba 2008 Doc Laura - Ferdinando Principiano

Una vetrina sui migliori vini italiani e stranieri che riescono a coniugare la naturalità con la qualità

Oggi è davvero difficile trovare un vino cattivo, ma parallelamente è diventato complicato scoprirne uno realmente "tipico". Infatti gran parte della viticoltura odierna è basata su trattamenti anticrittogamici, diserbanti e concimazioni chimiche che, pur permesse dalla legge, modificano la "vita biologica" dei vigneti azzerando quegli ecosistemi unici ed inimitabili dai quali la vera tipicità si origina. Se a questo si affianca un'enologia tecnologicamente avanzata ma che standardizza il vino il quadro è completo: parlare di tipicità e naturalità diventa sempre più un funambolico esercizio dialettico.
Eppure coltivare un’uva naturale, cioè con maggior rispetto per l'ambiente, è soltanto il primo passo, perché il vino è un prodotto di trasformazione che necessita di sensibilità ecologica anche in cantina.
Lieviti autoctoni, nessuna presenza di additivi in vinificazione e tecnologia non invadente sono il credo di una nutrita pattuglia di produttori “duri e puri” che in tutto il mondo stanno dimostrando con i fatti che il binomio naturalità e qualità è possibile.
Questa rubrica quindicinale si prefigge di presentare i vini di alcuni di loro, che aderiscono ad un capitolato produttivo di autoregolamentazione chiamato "Triple A" (leggi il manifesto delle triple A)

In collaborazione con

Pubblicato: 15 Giugno 2010

A cura di Fabrizio Penna


Ferdinando Principiano
Via Alba 19 - Monforte d’Alba (CN) Tel 0173/787158 info@ferdinandoprincipiano.it

La famiglia Principiano é, sin dagli inizi del ‘900, dedita alla viticoltura ed è da generazioni impegnata sei sette ettari di vigna di sua proprietà.  La cantina vera e propria è sorta negli anni ’50 per mano di Americo Principiano mentre dal 1993 è il figlio Ferdinando a occuparsi, con la sempre preziosa esperienza del padre nel lavoro in vigna, della vinificazione di cui ha ridefinito nel 2004 la filosofia e la concezione.  Una vinificazione pensata per rispecchiare più da vicino la natura e le caratteristiche del territorio e in onore della quale ha abbandonato i concimi chimici, i diserbanti, i dissecanti e gli antimuffe, ha preferito l’uso di lieviti indigeni, ha proceduto a diradamenti per ottenere rese d’uva da 750 gr. a un massimo di 1,50 Kg. per pianta, ha scelto fermentazioni libere dal controllo della temperatura e dall’utilizzo della solforosa per assecondare uno stile de lavoro più sostenibile e in armonia con l’ambiente e ha optato per rimontaggi manuali. Questi son gli ingredienti della new wave di Ferdinando Principiano: interventi pensati ed essenziali per vini ancora più legati al patrimonio delle Langhe.
Quattro vigneti fanno storicamente parte dell’azienda. Primo fra tutti Boscareto, a Serralunga d’Alba, che si estende per quattro ettari coltivati interamente a Nebbiolo da Barolo, da cui si ottiene il Barolo Boscareto e il Barolo Serralunga.  Cosi’  pure Le Coste, a Monforte d’Alba, un piccolo vigneto che non supera il mezzo ettaro ma dal quale si ricava un Nebbiolo potente e di qualità elevata.  Il Barbera d’Alba Laura si ottiene dal vigneto di un ettaro in Serralunga d’Alba, mentre il Barbera d’Alba La Romualda figlio dello storico cru di Pian Romualdo, sempre a Monforte d’Alba; cosi’ come il vigneto Sant’Anna da cui nasce l’omonimo Dolcetto d’Alba.


Barbera d'Alba 2008 Doc Laura - Ferdinando Principiano

Barbera d'Alba 2008 Doc Laura

Nasce da uve Barbera 100% proveniente dai vigneti aziendali con coltivazione biologica e biodinamica. La vinificazione prevede una lunga macerazione delle bucce in vasche di acciaio con lieviti spontanei. Segue la maturazione di 10 mesi in acciaio e l’affinamento di 3 mesi in bottiglia. Bottiglie prodotte: circa 10.000

Commenti di degustazione: Il colore è rosso rubino carico con profumo fragrante e fruttato, con ricordi di mora e viola che si fondono con piacevoli sentori di ciliegia marasca. In bocca è piacevolmente "Barbera", cioè sostenuta da una bell'acidità perfettamente integrata ad una buona struttura e ad un alcol ben integrato. Anche dopo la deglutizione rimane una bella lunghezza retrogustativa e un gradevolissimo fondo ammandorlato.

Abbinamenti consigliati: Bevuto leggermente rinfrescato è un vino ideae per antipasti a base di salumi e di verdure grigliate, splenddo con primi piatti con sughi a base di carni bianche e con formaggi di media stagionatura, come la robiola di pecora delle Langhe o quella di capra del Monferrato.

Prezzo medio al pubblico: circa 13,00 €

Temperatura di servizio: Servire a 16-19°C

Durata prevista: 5-7 anni


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