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DOC è una magica sigletta entrata ormai a far parte del lessico comune degli italiani non solo per parlar di vino. Oggi un'auto di lusso è doc, un cibo buonissimo è doc, una persona straordinaria è doc.... |
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In collaborazione con
Naturalmente Italiano |
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Presentazione
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L'area di produzione di questa Doc comprende 13 comuni, distribuiti sulle pendici del Monte Taburno in provincia di Benevento. Dall'Aglianico, derivante dalla “vite ellenica” introdotta dai Greci ai tempi della fondazione di Cuma, si ottiene uno dei vini più importanti, non solo del meridione d'Italia, ma a livello nazionale. La Doc comprende varie tipologie: Aglianico del Taburno Rosso, Aglianico del Taburno Rosato, Taburno Bianco, Taburno Rosso, Taburno Novello, Taburno Falanghina, Taburno Greco, Taburno Coda di Volpe, Taburno Piedirosso e Taburno Spumante. I prodotti di punta sono l'Aglianico, tra i rossi, e la Falanghina, tra i bianchi. |
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Tipologia
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L'Aglianico del Taburno è prodotto nelle tipologie Aglianico del Taburno Rosso (anche nella versione Riserva), Aglianico del Taburno Rosato, Taburno Bianco, Taburno Rosso, Taburno Novello, Taburno Falanghina, Taburno Greco, Taburno Coda di Volpe, Taburno Piedirosso e Taburno Spumante |
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Zona di produzione
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Comprende l'intero territorio dei comuni di Apollosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Foglianise, Montesarchio, Paupisi, Torrecuso e Ponte e parte di quelli di Benevento, Cautano, Vitulano e Tocco Caudio, tutti in provincia di Benevento |
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Descrizione
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Il Bianco è ottenuto da Trebbiano Toscano per il 40-60% e Falanghina per il 30-40%, con l'eventuale aggiunta di altri vitigni per un massimo del 30%. L'Aglianico del Taburno Rosso discende dallomonimo vitigno per l'85% con l'aggiunta eventuale di altri vitigni a bacca nera della zona (massimo 15%). Il Taburno Spumante proviene dalle uve dei vitigni Coda di Volpe e/ o Falanghina (almeno il 60%) con laggiunta eventuale di quelle di altri vitigni a bacca bianca per un massimo del 40% |
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Come si produce
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Il metodo di produzione dell’Aglianico del Taburno Rosso è quello tipico dei rossi, lavorati con il tradizionale metodo di vinificazione che prevede la semplice pigiatura delle uve e la successiva fermentazione e macerazione assieme alla vinaccia. Con la svinatura la vinaccia viene separata dal mosto e, dopo l’invecchiamento e l’affinamento, il vino può essere stabilizzato e imbottigliato. Per il Bianco, la fermentazione avviene lontano dalle bucce, che potrebbero compromettere il colore del vino. Le uve vengono pressate e successivamente solfitate. Contemporaneamente avviene la sfecciatura, con la quale si allontanano le particelle in sospensione. Segue la fermentazione del mosto pulito, che avviene a bassa temperatura. Al termine avviene la svinatura, fase durante la quale si allontanano le fecce di fermentazione. Il prodotto viene conservato a basse temperature e sottoposto a ulteriori travasi, solfitazioni e filtrazioni. A questo punto il vino è pronto per l’imbottigliamento. Lo Spumante invece segue il metodo di produzione Classico o Champenois. Si parte da un vino base, ottenuto unendo diverse partite, che viene imbottigliato, addizionato di liqueur de tirage, cioè una miscela di lieviti e zuccheri, e infine tappato. I lieviti permettono di ottenere una fermentazione naturale; agiscono sugli zuccheri che vengono trasformati in anidride carbonica e alcol. Le bottiglie vengono conservate coricate per più di un anno a temperatura costante compresa fra 11 e 13°C. È in questo periodo che avviene la presa di spuma. Terminata la fermentazione, le bottiglie vengono sottoposte a remuage, cioè a una piccola rotazione e a una sempre maggiore inclinazione. Dopo 40 giorni le bottiglie assumono posizione verticale, con il tappo rivolto verso il basso. Vengono quindi eliminati i depositi e nelle bottiglie viene aggiunto altro vino mescolato a zucchero; poi le bottiglie vengono tappate definitivamente. |
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Caratteristiche
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L’Aglianico del Taburno Rosso, di gradazione alcolica pari a 11,5°C, ha un colore rosso rubino tendente al granata; odore intenso e persistente, fruttato di frutti del sottobosco, ampio, e con l'invecchiamento assume sentori complessi; sapore secco, caldo, abbastanza morbido, poco fresco, giustamente tannico, abbastanza sapido, abbastanza equilibrato, di corpo; con un invecchiamento di tre anni e una gradazione alcolica di 12,5°C, si fregia della denominazione Riserva. Il Taburno Bianco ha un colore giallo paglierino più o meno intenso; odore delicato e gradevole, sapore asciutto e fresco. Ha una gradazione minima di 11°C. Il Taburno Spumante (gradazione minima 11°C) presenta una spuma fine e persistente, un colore paglierino più o meno intenso e un odore fine, leggero fruttato; il sapore è persistente, secco ed elegante |
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Riferimenti normativi
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La Docg Aglianico del Taburno è stata riconosciuta con Dm 30.09.2011 Già riconosciuta come tipologia della DOC Aglianico del Vulture con Dpr 18.02.71, modificata Dm 09.03.87 |
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Come si consuma
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L’Aglianico del Taburno Rosso, da versare in calici ballon alla temperatura di 16-18°C, entro due-tre anni dalla vendemmia, è particolarmente indicato per accompagnare piatti abbastanza strutturati: carni bianche cotte al forno, agnello al forno con patate, formaggi di media stagionatura. Il Bianco, versato alla temperatura di 8-10°C in un calice a tulipano svasato, si abbina perfettamente a molluschi e crostacei, insalate di mare, timballi, minestroni, lasagne e a calamari in umido, baccalà, caciocavallo e provola. Lo Spumante, versato alla temperatura di 6-8°C in flûte, dal sapore secco ed elegante, è invece ottimo insieme a ostriche, crostacei e zuppe di vongole. |
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Cantina del Taburno
Fattoria La Rivolta
Fontanavecchia |


