Oleum small

Basilicata

In Basilicata l’olio è un prodotto fortemente simbolico, con una storia profonda e radicata. Coltivato sin dall’antichità, come testimoniano gli scavi del Metapontino, l’olivo fu portato in terra lucana dai Fenici che solcavano i mari alla ricerca di nuove rotte commerciali. Nel tempo questa coltivazione è diventata risorsa primaria, integrandosi con il territorio. Oggi è praticata in modo specializzato nelle due province di Matera e Potenza ed è uno dei settori più competitivi e all’avanguardia dell’agricoltura regionale. 5 milioni le piante coltivate su 31.359 ettari (oltre 6mila in più rispetto agli anni Ottanta); 40mila le aziende; 158 i frantoi attivi, ogni anno impegnati nella molitura e dotati di strutture tecnologicamente avanzate. Un comparto ultimamente sempre più orientato alla qualità, grazie a impianti altamente razionali e tecnologizzati, e alla riscoperta di varietà autoctone a lungo dimenticate. L’olivicoltura lucana dunque non cresce solo in volume: l’olio prodotto è tra i più apprezzati del mercato interno e internazionale, per la qualità e la tipicità dovute ai diversi climi, suoli e paesaggi. Molte le zone dove l’olivo trova il suo habitat: la valle del Bradano, quella del Basento (soprattutto la zona di Ferrandina), la costa ionica, la costa di Maratea, i territori di Muro Lucano e Vietri di Potenza e la valle del Vulture, nonostante le difficili condizioni orografiche. Le varietà sono: majatica di Ferrandina, nota anche per la preparazione delle olive da tavola; palmarola, angellina, ripolese, pizzuto. Tutte varietà locali presenti negli oliveti più antichi, ma minoritarie rispetto a cultivar provenienti da altre regioni come la rotondella e l’ogliarola barese. In Basilicata non esiste ancora alcuna Dop ma la Dop Vulture e la Dop Lucano sono all’esame rispettivamente dell’UE e del MiPAAF. In questa campagna olearia in Basilicata sono state prodotte 6.366,6 tonnellate di olio, pari all'1,11% del totale nazionale, con una diminuzione dello 0,28% rispetto all’annata precedente (fonte Istat).

Varietà di olive in Basilicata (29): cannellina, cesarella, ciliero, cima di Melfi, cornacchiola di Vietri, dolce di Chiaromonte, faresana, fasolina, fasolona, gasolina, ghiannara, ghiastrina, giusta, lardaia, lucana, majatica di Ferrandina, marinese di Lavello, mascolino, ogliarola rapollese, palmarola, pizzutolo nostrale, pizzutolo tarantino, racioppa, racioppella di Venosa, rapollese di Lavello, rossolella, rotondella, scarpetta, spinosa