Il termine autoctono
riservato ad un'uva significa che quel vitigno è nato e si è
sviluppato in un preciso luogo geografico adattandosi al territorio
che lo ha ospitato fin quasi a fondersi con esso. Così come accade
per i nobili casati, che vantano alberi genealogici che affondano sicuri
nei meandri del tempo, anche l'uva autoctona per essere tale deve risiedere
nel luogo di origine da parecchi anni.
In Italia possiamo
vantare un patrimonio costituito da oltre un centinaio di uve autoctone
di consolidata tradizione, alcune molto conosciute, altre in via di
estinzione. Per fortuna i vini prodotti con uve autoctone oggi sono
di gran moda, perchè sono ricchi di personalità e rappresentano
una buona risposta all'omologazione mondiale del gusto.
Dalla collaborazione
tra Enotime Magazine e la nuova guida "Vini Buoni d'Italia -
Guida ai vitigni autoctoni italiani" (Ed. Gribaudo - Il Gusto)
nasce questa rubrica, che ogni settimana Ti guiderà attraverso
la conoscenza dei vitigni tradizionali del Paese, e contemporaneamente
Ti consiglierà alcuni ottimi produttori "autoctoni DOC"
unitamente alle loro migliori bottiglie.