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La soprassata toscana
Foto da www.vetrinatoscana.luccanet.it
Ti consiglio quella di: Macelleria Falorni - Greve in Chianti (FI) Macelleria Marini Agliana (PT)
Si abbina con:
Prima che venga il caldo e certi prodotti vadano nel dimenticatoio estivo voglio farvi vivere una scena piuttosto truculenta che continua, per fortuna, a svolgersi in varie parti della Toscana e che ha segnato in maniera indelebile la mia infanzia. Siamo in una fredda mattina dinverno, il fiato sembra rimanere attaccato allaria in nuvolette bianche. Dalle cinque di mattina un signore chiamato norcino sta svolgendo un ruolo praticamente demiurgico: ha preso in consegna un maiale (se dico, come ingenuamente si diceva, il maiale del babbo qualcuno può pensare male) e ci riconsegnerà un bendiddio di salumi, salsicce, prosciutti da stagionare a lungo e carne fresca da consumare a breve. Sono circa le 9 e nella stanza dove sta avvenendo questo rito pagano vi sono varie cose stese a sgrondare ma tutti sono intorno ad un pentolone gigantesco che sta bollendo oramai da due ore e che dovrà continuare a farlo per almeno altre due. La ressa attorno al pentolone ha origine nel bisogno impellente di riscaldarsi ma anche nella curiosità di scoprire cosa bolle in pentola. Noi bambini, pur eccitati, ci avvicinavamo quasi impauriti perchè sapevamo quale era lo spettacolo che ci attendeva. Dai fumi dellacqua bollente si vedeva salire a galla orecchie, muso, occhi, lingua ed altre parti non bene identificate. Non era il pentolone delle streghe di Macbeth ma semplicemente quello dove bolliva la soprassata. Doveva essere pronta per mezzogiorno, in modo che alle 13, durante il classico pranzo dellammazzamento del maiale, avremmo potuto assaggiarla ancora calda. La sera invece lavremmo portata a casa, messa in frigorifero e gustata a fettone grossolane per almeno 10-15 giorni. La Soprassata o Soppressata è uno degli insaccati più tradizionali delle terre di toscana. A me piaceva e piace tuttora forse perché unisce in se la semplicità dellutilizzo di parti che altrimenti sarebbero state scartate e la genialità di aggiungere nellimpasto della frutta di stagione come larancio e/o il limone. In queste due cose sta il suo segreto, che adesso cercherò di svelarvi.
Come detto gli ingredienti principali sono la testa, le cotenne, la lingua e alcune parti del collo. Il tutto viene messo a bollire per un tempo che può variare dalle due alle cinque ore. A fine cottura, dopo aver disossato la testa e spezzettato grossolanamente il tutto, si forma un impasto a cui si aggiungono varie spezie, tra cui cannella e noce moscata, poi anche sale, pepe, aglio, scorze di limone e di arancia. Limpasto ottenuto veniva insaccato in tele ruvide, ma oggi si utilizzano spesso delle sterili materie sintetiche. Normalmente la pezzatura della soprassata è intorno ai 40/50 centimetri, con un diametro di circa 20. E indubbiamente un bel salamone e deve essere conservato al fresco per un massimo di 10/15 giorni. Va quindi consumata fresca...... e allora.....cosa stiamo aspettando! La fetta che ho davanti a me ricorda, in meglio, le tute mimetiche dellesercito: è tutto un insieme di colori dove le parti rosse, più carnose si mescolano a quelle bianche, di chiara natura coticheggiante . Nel tutto si notano, dei punti di colore giallo o arancio dovuti alle bucce. Sembra un bel quadro astratto e mi meraviglio che, con tutto quello che viene esposto sotto la dizione arte moderna qualcuno non abbia pensato a mettere la soprassata in una galleria darte. Ma veniamo al profumo: è straordinariamente fine ed il sapore delle carni e delle spezie è mitigato dal dolcemente pungente degli agrumi. Non resisto e gli assesto un morso. E un insieme di parti morbidissime ed altre più croccanti, ma il tutto si scioglie in bocca, specie se viene messo sopra ad una fetta di pane toscano senza sale.
Diffidate delle soprassate troppo saporite: probabilmente cercano di nascondere un uso di carni non proprio eccellenti. Come dovete diffidare di quelle troppo rosse perchè probabilmente sono stati aggiunti coloranti. Il massimo trionfo della soprassata è quando, invece che nella tela, viene insaccata in unaltra testa di maiale. Il colpo docchio è spettacoloso ed anche il gusto, secondo me, risulta migliore. Tornando ancora indietro nel tempo mi ricordo che da bambino ne mangiavo quantità industriali, anche se la mamma cercava di tenermela lontana. Forse questo era uno dei motivi per cui a 10 anni pesavo 60 chili. Labbinamento è quanto di più scontato possa esistere: un buon Chianti giovane, di non grande struttura ma profumato e leggermente acidulo. Per gli amanti del bianco potrebbe andare bene anche una Vernaccia di San Gimignano, ma non proprio un modello base, qualcosa di più strutturato.
Macelleria Falorni, Piazza G. Da Verrazzano, Greve in Chianti, (FI) tel. 055854363 - 055853029 Macelleria Marini, Loc Ferruccia, Via Selva 313, 51031 Agliana (PT) tel. 0574718119
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Carlo Macchi
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