|
Dolcetto di Dogliani San Luigi 2000
Azienda agricola Pecchenino
Borgata Valdiberti 59 - 12063 Dogliani CN
Tel. 0173 70686 fax 0173 721863
Prezzo medio in enoteca 13 Euro
Definito da Duemilavini come il vero trascinatore e caposcuola della nascita del nuovo Dolcetto. Preparatissimo e perfezionista, coccolato da Vini dItalia, che da anni lo premia con il suo massimo riconoscimento, Orlando Pecchenino, coadiuvato dal fratello Attilio, è il portabandiera del piccolo drappello di produttori doglianesi (che comprende anche aziende come San Fereolo, San Romano, gli storici Poderi Luigi Einaudi, oggi votati alla causa della modernità, Abbona Marziano, ecc.), che si prefiggono di ottenere lo status di Docg per i loro Dolcetto, o Dogliani tout court, come preferirebbero chiamarli, new wave. Ottenuti puntando sullestrema concentrazione, spesso sullaffinamento in legno, che è sinonimo di barrique, dei loro vini. Pensati più che per il consumo immediato, per dare il loro meglio, quando ci riescono, dopo una prolungata permanenza in cantina. Quasi fossero dei vini base Nebbiolo, o Barbera, o chissà che altro.
I Pecchenino, che ovviamente contano, ça va sans dire, sulla consulenza tecnica di Beppe Caviola, realizzano una produzione media intorno alle 80 mila bottiglie annue, da venticinque ettari di proprietà, e oltre ai Dolcetto, ne producono ben tre diversi, propongono anche un Langhe bianco a base Chardonnay, Arneis e Sauvignon e soprattutto un Langhe rosso, La Castella, che vede la Barbera e un po di Nebbiolo coesistere con il Cabernet Sauvignon.
Dei tre vini prodotti, quello più semplice e tradizionale, realizzato senza alcun affinamento in legno, e sicuramente il più piacevole (molto di più del celebratissimo Sirì dJermu e del Bricco Botti, un nome e un programma) e beverino è il San Luigi, che anche nella versione 2000 si fa apprezzare per il colore rosso rubino vivace, con riflessi violacei, non particolarmente intenso, ma molto brillante, per il naso di buona fragranza floreale che richiama la viola, molto diretto, accattivante, pulito, anche se di non particolare concentrazione. Allassaggio il San Luigi mostra una bella pulizia al gusto, una bocca fresca, un notevole equilibrio, anche se è caratterizzato da una struttura molto più snella e lineare, da vino più semplice, anche se ben fatto, che si fa bere bene, ma senza lasciare limpressione di una particolare consistenza e ricchezza di frutto. Un buon vino, un Dolcetto di stampo abbastanza tradizionale e di sicura riconoscibilità varietale, ma tuttaltro che un grande vino, da premiare con altissimi punteggi.
|
°°°°°
L
A
S
F
I
D
A
°°°°°
L
A
S
F
I
D
A
°°°°°
|
Dolcetto di Dogliani 2000 Briccolero
Azienda agricola Quinto Chionetti
Borgata Valdiberti 44 -
12063 Dogliani CN
tel. e fax 0173 71179
Prezzo medio in enoteca 10 Euro
Anche se nella scheda che gli è stata dedicata dalla guida dellA.I.S. romana Duemilavini è stato comicamente definito con pochi stimoli e arroccato sulle idee sue e del figlio perduto Quinto Chionetti, 73 anni e passa portati alla grande, continua non solo ad avere una grinta incredibile con idee giuste e ben chiare, ma a rappresentare uno dei grandi vecchi di Langa ed il vero portabandiera e difensore del Dolcetto di Dogliani. Le cui sorti, in compagnia dellindimenticabile figlio Andrea, ha contribuito a difendere anche negli anni più difficili, quando occorreva salvaguardare i vigneti e innalzare limmagine del vino, confondendo i prodotti di qualità dai troppi prodotti di massa diffusi anche nel doglianese.
Quinto è rimasto un vignaiolo sostanzialmente tradizionale, completamente dedito, con i suoi cru, il Briccolero ed il San Luigi, ottenuti da 10 ettari di proprietà e da quattro in affitto, alla causa del Dolcetto di Dogliani. I suoi vini, prodotti con un giusto ossequio alla tradizione, sono tuttaltro che antichi, o museali, perché lattrezzatura tecnica della cantina è impeccabile e Chionetti si avvale, da anni, da quando non era ancora diventato un winemaker di moda e lenologo dellanno per taluni, della collaborazione di Giuseppe Caviola, che proprio in questa cantina si è fatto le ossa.
Il suo vino più importante è il Briccolero, vino dotato di uneccellente tenuta negli anni senza ricorrere a stregonerie enologiche. Colore rubino violaceo molto intenso, ben grasso e denso nel bicchiere, denota una consistenza, una maturità, una ricchezza destratti che trova conferma negli aromi, improntati ad una bella fragranza floreale che richiama la viola e la frutta matura, impreziositi da accenni terrori e selvatici di sottobosco e accenni cioccolatosi. Al gusto il Briccolero mostra grande pienezza, carnosità e maturità di frutto, una materia importante, ma bilanciata, una bellissima lunghezza e unestrema ricchezza di sapore, tutti elementi che andavano a determinare unestrema piacevolezza al gusto, una naturale facilità di beva.
|