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PROSECCO DI VALDOBBIADENE DOC SUPERIORE DI CARTIZZE
Nell'ambito della zona di produzione del Prosecco è presente una piccola area detta "Cartizze" che geograficamente ricade nella frazione San Pietro di Barbozza del Comune di Valdobbiadene e dalla quale nasce il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze, un vino la cui storia è stata piuttosto movimentata. La legge che ha riconosciuto la DOC è del 1969 e, durante la delimitazione del territorio, già allora era stata evidenziata una microzona definita come di qualità superiore, un vero e proprio "cru" per dirla alla francese: era nato il Cartizze. Questo provocò un grande interesse nei suoi confronti e ben presto divenne di moda, anzi quasi un obbligo sociale sorseggiarne un calice spumeggiante; ma evidentemente quel piccolo lembo di terra posto sul cocuzzolo di una collina non era in grado di produrre tutte le uve necessarie quindi, negli anni 70, si decise un allargamento della zona che dai primitivi 40 ettari divenne gli attuali 106 coltivati da ben 132 viticoltori. Ma questo ripiego si dimostrò insufficiente perché, sull'onda di un successo sempre crescente, alcune aziende senza scrupoli cominciarono a seviziare il Cartizze commercializzando con il suo nome spumantini di bassa qualità e poco prezzo: agli inizi degli anni 80 il mito era già crollato. Oggi numerosi produttori stanno chiedendo la DOCG per il Cartizze che, in virtù di restrizioni produttive e di controlli molto più severi, avrebbe il benefico scopo di restituirgli definitivamente quella dignità precedentemente intaccata.
Questo Cartizze nasce da uve coltivate nei vigneti aziendali coltivati nel "Cartizze Alto", cioé nell'area più antica e vocata. Come tradizione per questo vino, durante la spumantizzazione che avviene negli autoclavi (metodo charmat) viene mantenuto un residuo zuccherino piuttosto elevato che contribuisce ad accentuarne la morbidezza e la setosità.
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