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Dopo i due aggiornamenti di Ewa Wielezynska e di Wojciech Bosak sulla Moldova del vino che abbiamo recentemente pubblicato qui e qui, eccovi anche quello di Mariusz Kapczynski, che è stato laggiù con loro, scritto per il mensile polacco Rynki Alkoholowe che vi ho tradotto con grande piacere, anticipandovi che sto già preparando la traduzione delle sue note di degustazione per la prossima edizione. Vi lascio senza indugio alle parole del nostro “kapka” (e alle sue foto fatte nelle cantine della Moldova).
Il traduttore: Mario Crosta
Moldova: un gigante dimenticato?
Già mentre atterriamo a Chiscinau, con l’aereo che sta ancora rullando, dal finestrino vediamo una vigna che lambisce la pista, immersa fra giallastre distese di granturco. È difficile qui fare a meno del vino e della polenta, ma di questo ce ne renderemo conto più tardi, inoltrandoci in immensi territori coltivati a vite e a mais dove si ammirano paesaggi disegnati con soavità e campagne tranquille e colorate. È la Moldova. Devo proprio farlo conoscere, questo Paese, ai lettori di „Rynki Alkoholowe”. |