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Alto Adige Pinot nero Barthenau Vigna Sant'Urbano 1997
Weingut Hofstätter
Piazza Municipio 5
- 9040 Termeno BZ
tel. 0471 860161 fax 0471 860789
E-mail: info@hofstatter.com
prezzo medio in enoteca a partire da 65-70 mila lire
Parlare di Hofstätter significa indicare in assoluto una delle aziende vinicole che maggiormente hanno caratterizzato la recente storia della viticoltura altoatesina. Condotta per alcuni decenni con maestria da Paolo Foradori, trentino giunto in Alto Adige a dimostrare come anche un non tirolese di nascita possa magnificamente ambientarsi nel particolare tessuto sociale, culturale, economico e linguistico della provincia di Bolzano, Weingut Hofstätter, oggi condotta dal giovane e dinamico figlio Martin, anno dopo anno è cresciuta sino a raggiungere le attuali dimensioni: su 45 ettari di proprietà produce mediamente 750 mila bottiglie. L'azienda può contare su tenute in alcune delle più vocate aree vinicole della regione, ma specialmente simbolici sono il Gewrztraminer Kolbenhof, dalle uve di uno splendido vigneto d'altura in frazione Sella (Sll in tedesco) a Termeno, ed il Pinot nero al centro di questa sfida, proveniente da vigneti di specialissima vocazione posti in territorio di Mazzon, sulle colline che sovrastano Egna, proprio di fronte a Termeno, ma dall'altra parte della valle. Il Pinot nero di Hofstätter é un vino che negli anni si è costruita la fama di archetipo del Pinot nero altoatesino. La tenuta da cui nasce conta su 22 ettari a vigneto e prende nome da Ludwig Barth von Barthenau, nato nel 1839 a Rovereto, professore di chimica all'Università di Vienna, socio ordinario della Reale Accademia delle Scienze e proprietario della tenuta sin dal 1870.
Il Pinot nero Barthenau Vigna Sant'Urbano è espressione di un cru prestigioso collocato nel cuore dell'area vocata di Mazon, dove una parte delle viti, di oltre 60 anni di età, è stata reimpiantata in tempi recenti con il sistema Guyot, con una densità di 6500 ceppi per ettaro. La resa, quasi borgognona, è di 40 ettolitri per ettaro.
La maturazione in legno del vino comprende due distinte fasi, ognuna della durata di un anno: la prima in piccole botti di rovere francese e la seconda, consistente in un assemblaggio delle diverse partite, in un'unica grande botte di rovere. Segue l'affinamento di un anno nelle cantine prima della commercializzazione.Per l'annata '97 che stiamo degustando rischiamo di non trovare definizioni e aggettivi abbastanza significativi, tali sono l'eleganza, la complessità, la finezza, la precisa definizione in ogni aspetto raggiunte da questo autentico capolavoro dell'enologia non solo altoatesina, ma italiana.
Il colore è splendido, un rubino granato splendente, caldo, di ottima ricchezza e perfetta lucentezza, ma lo scenario sembra disvelare meraviglie già dalla prima impressione olfattiva, che restituisce un vino carnoso, fitto, denso, con un frutto perfettamente maturo (lampone e mirtilli a dominare su tutto), che avvolge e conquista il naso con cento sfumature dolci, giocando sempre su toni vellutati, avvolgenti, elegantissimi, che si aprono leggermente a toni speziati, a ricordi orientali, ad una nota di sottobosco bagnato appena animale che evoca il passaggio rapido, in un bosco, di un capriolo o di un cervo.
L'aspetto più esaltante viene però dal gusto, pieno, succoso, di grandissima lunghezza e dolcezza, con pienezza di frutto nervoso e vivo, pulito, preciso, con un velluto che riesce ad accarezzare il palato e sembra dirti, con voce suadente, "sei entrato nel mondo meraviglioso del Pinot nero dell'Alto Adige", e regalarti emozioni su emozioni, souplesse, purezza, equilibrio, armonia senza confini, piacevolezza totale. Un vino letteralmente perfetto.
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Alto Adige Pinot nero riserva 1997
Azienda agricola Stroblhof
Via Piganò 25
- 39057 Appiano BZ
tel. 0471 662250 fax 0471 663644
E-mail hotel@stroblhof.it
prezzo medio in enoteca a partire da 35-40 mila lire
Stroblohof è un'azienda molto più piccola rispetto ad Hofstätter e può contare su quattro ettari scarsi collocati, in splendida e vocatissima posizione in una delle più belle aree di Appiano monte, dove trent'anni fa Josef Hanny creò, nella locanda dove già nell'Ottocento si ospitavano e rifocillavano con salumi e vino fatti in casa gli ospiti, un ristorante e una piccola azienda agricola.
Oggi lo Stroblhof è diventato un albergo di gran tono e squisita ospitalità, un meraviglioso posto dove soggiornare gustando la quiete del panorama collinare circostante e dei castelli e residenze patrizie disseminati sul territorio, ma col passare del tempo si è formato, tra gli intenditori, una solida fama di boutique winery (ventimila circa le bottiglie prodotte ogni anno) in grado di ottenere vini bianchi (Gewrztraminer, Chardonnay e Pinot bianco "Strahler") e rossi (Lago di Caldaro scelto Burgenleiten e Pinot nero) di grande personalità.
Dal 1995 l'azienda (che conta anche su una bella Enoteca aperta dalle 19 all'una di notte dove si possono degustare ottime etichette di tutto il mondo), è condotta direttamente da Andreas Nicolussi-Leck, marito di Rosemarie Hanny e ottimo conoscitore della viticoltura locale, e infatti i risultati non si sono fatti attendere, in termini di ulteriore carattere e tipicità varietale, di eleganza e complessità, acquisite dai vini.
La punta di diamante della produzione, giunto con l'annata 1997 a bissare il mito di un celeberrimo 1990, è sicuramente il Pinot Nero riserva, prodotto per la prima volta nel 1970 e oggi giunto ad una disponibilità di 3850 bottiglie scarse, contro le 3200 del Pinot nero "base" Pigeno, che nasce da uve provenienti da un vigneto di 7000 metri quadrati esposto a sud-est posto a 500 metri di altezza su terra rossa con strati di porfido, con una produzione contenuta in 45 ettolitri per ettaro.
La fermentazione e la macerazione del vino si è protratta per dodici giorni e l'affinamento, in piccoli fusti di rovere francese, metà nuovi, metà di secondo passaggio, si è protratto per 14 mesi, seguito da tre mesi in acciaio prima dell'imbottigliamento e da un anno in bottiglia prima della commercializzazione.
Colore rubino - granato di bellissima intensità, splendente, di magnifica lunghezza, questo Pinot nero mostra nei profumi uno spiccato, caldo, elegante, carattere varietale, con un fruttato succoso e maturo, ma mai marmellatoso e ancora pieno d'energia, che richiama la ciliegia, i lamponi, i mirtilli, con un ricordo suadente di spezie, legni orientali e incenso a completare un bouquet variegato e fitto.
La bocca è piena, concentrata, dolce sin dal primo assaggio, con tannini ben rilevati e presenti ma morbidi, rotondi, che regalano grande persistenza carezzevole al vino, una estrema fruttuosità e piacevolezza che non stanca e continua a regalare emozionanti sfumature. Eccellente equilibrio, grande finezza, vitalità, per un Pinot nero da applausi, facile da amare e da capire.
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