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Resveratrolo toccasana
Premesso che un'alimentazione scorretta può essere causa diretta di tumori, la scienza medica afferma che una dieta mirata può essere importante nell'esercitare una funzione preventiva sia sull'inizio sia nella progressione del male. E a questa dieta mirata si è dato il nome di "dieta mediterranea", in quanto possiede alimenti che spengono o neutralizzano i radicali liberi dell'ossigeno.
Un ruolo da protagonisti per il nostro benessere spetta senz'altro ai polifenoli e in particolare al resveratrolo, il polifenolo presente soprattutto nell'uva e nel vino, universalmente indicato come uno dei fattori responsabili nella prevenzione dell'aterosclerosi.
Recentemente il resveratrolo è stato oggetto di numerose ricerche, che ne hanno messo in evidenza una fisionomia farmacologica molto particolare e di estremo interesse per ciò che riguarda la prevenzione di molte malattie e, segnatamente, per i favorevoli effetti preventivi sulla formazione tumorale. Tra i recenti studi sul resveratrolo, il professor Aldo Bertelli, del Dipartimento farmacologia, chemioterapia e tossicologia dell'Università di Milano, segnala quello epidemiologico che dimostra una minore incidenza dei fenomeni di demenza senile o Alzheimer negli anziani delle popolazioni che consumano dosi modeste in vino.
Fenomeno, questo, dovuto non all'alcol ma al resveratrolo e agli altri polifenoli contenuti nel vino. Le ricerche di tipo epidemiologico sono state confermate in laboratorio, ove si è potuto osservare una diretta azione del resveratrolo sulla sostanza che forma le placche cerebrali, considerata come uno dei principali fattori caratterizzanti la malattia di Alzheimer. Una conferma sperimentale sempre riguardante i favorevoli effetti neurologici del resveratrolo è quella che riguarda l'attivazione da parte di questa sostanza dei processi enzimatici neuronali che migliorano la memoria e l'apprendimento.
E, in contraddizione con le opinioni correnti, il professor Aldo Bertelli sostiene che agli effetti benefici sulla salute svolti dal vino rosso partecipano anche i vini bianchi. Va tenuto presente, infatti, come risulta da recenti studi, che l'assorbimento di resveratrolo e di altri polifenoli in esso presenti è sufficiente a produrre concentrazioni ematiche farmacologicamente attive e quindi in grado di svolgere analoghi effetti positivi. è bene ricordare che la presenza di resveratrolo è stata inizialmente legata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari per spiegare il cosiddetto "paradosso francese" e cioè l'associazione tra l'alto consumo di grassi e la relativa incidenza di ateriosclerosi nella popolazione francese, notoriamente consumatrice di vino. In effetti il resveratrolo è una sostanza dotata di attività antinfiammatoria e anticoagulante grazie alla sua azione sulle piastrine.
Ma la notizia più recente è quella di un dimostrato effetto inibitorio sulla formazione di tumori indotti da sostanze cancerogene negli animali da esperimento. è evidente che le virtù di questa sostanza, con l'approfondirsi degli studi scientifici, sono destinate ad aumentare ulteriormente, a tutto vantaggio della nostra salute. Del resto, mai come in questo momento si sente la necessità di un conforto da alimenti sani e sicuri.
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