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FATTI & SFATTI / VINO

Quelli che il vino.... gli da alla testa

 


 

"Fatti & Misfatti" é una rubrica che accende i riflettori sugli argomenti più scottanti, attuali e curiosi del mondo dell'enogastronomia.
Una rubrica graffiante, a volte polemica ma sempre propositiva, con lo scopo di costruire e non di demolire.
Uno spazio dove verranno anche trattati argomenti dei quali solitamente non si ha il coraggio di parlare.
Inoltre sarà scritta con uno stile che la renderà facimente consultabile anche ai numerosi lettori non addetti ai lavori.
Buon divertimento!

Data di pubblicazione: 20/03/2001

 

Quelli che il vino.... gli da alla testa

 

Per entrare in argomento.....

Uno sfogo di Francesco Arrigoni sul contradditorio mondo del vino, dove tutto e il contrario di tutto convivono in imbarazzante simbiosi.

Quelli che scrivono di vino perché hanno i figli da mantenere.
Quelli che il vino è un progetto.
Quelli che il vino è una commodity.
Quelli che fanno il vino come una volta.
Quelli che fanno il vino come lo faceva il "mi' babbo", e "il babbo del mi' babbo", e bevono aceto credendo che sia il migliore prodotto del mondo.
Quelli che nella loro brochure prima scrivono che "ripasso" è un procedimento storico della Valpolicella, e poi brevettano il nome e ti mandano la lettera dell'avvocato se provi a scriverlo anche tu.
Quelli che il vino fa tendenza.
Quelli che invertendo l'ordine delle Denominazioni il prodotto non cambia.
Quelli che il prezzo non è un problema.
Quelli che declassano il Barbaresco a Langhe Nebbiolo e lo vendono ai ristoratori a più di 300mila lire ridendo e scherzando.
Quelli che il peggiore vino del contadino è migliore del miglior vino dell'industriale, e poi scrivono che l'industriale è un grande vignaiolo.
Quelli che dicono che il Trentino fa rima con vino, ma che fanno pubblicità a un vino che di Trentino ha solo l'imbottigliamento.
Quelli che ti spiegano le loro sensazioni organolettiche senza fartele capire.
Quelli che avere certe bottiglie di vino è un privilegio.
Quelli che aprono i wine bar dove si paga più caro che al ristorante.
Quelli che invece di fare il vino devono passare la vita a compilare moduli e certificati.
Quelli che il vino non te lo danno perché il tuo ristorante non è sulle guide.
Quelli che non ti mettono sulle guide perché non hai un certo vino.
Quelli che quando gli ordini 12 bottiglie di vino dicono che te ne possono dare solo sei, perché i clienti devono capire che il tuo vino è prezioso.
Quelli che capita l'antifona gliene ordinano ventiquattro per averne dodici.
Quelli che fanno il vino bianco DOC più famoso d'Italia, ma che non hanno ancora capito che l'aria è cambiata, e che anche se si danno un sacco di arie intanto ti vendono un cartone di vino e te ne omaggiano un altro.
Quelli che per avere sei bottiglie del vino mito devi comperare almeno sei cartoni di altri vini vari.
Quelli che non è la qualità che fa il prezzo, ma è il prezzo che fa la qualità.
Quelli che più spendo e meno spendo, ma non sanno cosa stanno bevendo.
Quelli che non si può avere tutto "dalla vite".
Quelli che vivono per i tre bicchieri.
Quelli che non prendono i tre bicchieri e dicono che va bene lo stesso e poi vanno a casa e picchiano i bambini, intesi come figli.
Quelli che se il Montepulciano d'Abruzzo potesse parlare e dire "Ehi, io sono qua dentro in questa bottiglia", ne vedremo delle belle.
Quelli che il vino ai supermercati non glielo danno perché rovina l'immagine, ma poi lo vendono a un terzo che lo rivende al supermercato.
Quelli che il prezzo del vino non te lo dicono, perché il prezzo lo fanno a seconda di chi sei.
Quelli che l'arricchimento del vino con MCR (n.d.r. Mosto Concentato Rettificato, il metodo legale di arricchimento in zucchero, e quindi in alcol, per un vino italiano, visto che nel nostro Paese lo zuccheraggio é vietato) si deve fare in annate eccezionali, ma poi lo fanno tutti gli anni.
Quello che il supero delle rese per ettaro dei vini DOC è un eccezione, ma è un eccezione di sempre.
Quelli che fanno un vino DOC con 200 quintali di uva per ettaro e non se ne vergognano.
Quelli che per vendere il vino hanno bisogno del pierre.
Quelli che per vendere il vino hanno bisogno del design da 100 milioni che ti fa le etichette.
Quelli che per fare il vino hanno bisogno dell'enologo-consulente da almeno 100 milioni se no il vino non è buono.
Quelli che fanno una conferenza stampa ogni volta che qualcuno starnutisce in cantina.
Quelli che per fare il vino ci vuole il genius loci.
Quelli che fanno la cantina nuova a spese del loro importatore americano.
Quelli che fanno un vino che assomiglia al tuo.
Quelli che il vino non è buono se non è barricato.
Quelli che ai giornalisti che chiedono i campioni di vini per la degustazione gli mandano due bottiglie con la fattura.
Quelli che ai giornalisti gli mandano il vino della barrique per giornalisti.
Quelli che sanno che tu sulla guida non gli darai mai un buon punteggio e si tolgono lo sfizio di mandarti due bottiglie di Chateau Margaux con l'etichetta del loro vino per farsi dare almeno "un bicchiere".
Quelli che non ti vendono un vino ma un sogno, e non sanno che il pusher è un altro mestiere.
Quelli che dirigono le cantine sociali finanziate con i soldi pubblici e si comportano come aziende private, acquistando vigneti e aziende fuori dalla loro regione anche se è contro la legge.
Quelli che per descrivere un vino scrivono un romanzo.
Quelli che il vino è frutto, nel senso che lo fanno fruttare.
Quelli che ti fanno la consulenza organolettica e poi ti danno un bel punteggio sulla loro guida.
Quelli che i loro fax costano più cari del libro che stanno scrivendo, e se gli invii un centomila ti mandano un fax con i risultati in anteprima delle degustazioni del tuo vino.
Quelli che le centomila gliele danno e quando ricevono i risultati della degustazione che non sono esaltanti tirano su il telefono e dicono che avrebbero bisogno di una consulenza organolettica.
Quelli che non sanno che nel mondo ci sono 10 milioni di ettolitri di eccedenze, e continuano a festeggiare sul Titanic.
Quelli che il vino gli dà alla testa.

Francesco Arrigoni

Vuoi Vuoi suggerirrmi un argomento che ti piacerebbe venisse trattato? Scrivimi

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