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Perchè meditare
>>> SPECIALE SALE IN ZUCCA <<< consigli e riflessioni per "condire" la mente con un po' di saggezza
Per molte settimane la rubrica "Sale in Zucca" del Dr. Mario Rizzi ha aperto una finestra sui segreti della mente ed ha fatto scoprire a molti lettori aspetti sino ad allora sconosciuti. Proprio per venire incontro alle numerose richieste pervenute in redazione continueremo a pubblicare del materiale più pratico, adatto per coloro che vorranno iniziare a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti innescando un cambiamento reale e duraturo. Il lavoro da compire per dominare la nostra "mente ribelle" è molto, ma non serve a nulla scoraggiarsi, l'unico atteggiamento costruttivo e iniziare a lavorare su se stessi con determinazione e costanza. A quel punto ci accorgeremo gradualmente che la nostra vita assumerà un nuovo sapore. Tutto merito di un po' più di sale.... in zucca!!
Per 56 settimane consecutive abbiamo affrontato i segreti della mente, sia quella conscia che quella inconscia. "Speciale Sale in Zucca" vuole rappresentare un'opportunità per chi vorrà o saprà coglierla. Infatti vi offrirò alcuni brani scelti sui quali riflettere e molti esercizi pratici per migliorare il proprio controllo mentale e per stimolare una visione più spirituale. Buona lettura e... buon lavoro!
Dr. Mario Rizzi
Fondamentalmente tutti gli esseri cercano la felicit e nello stesso tempo fanno di tutto per evitare la sofferenza. Se arriviamo a comprendere che le nostre sofferenze SONO il risultato di azioni non virtuose da noi commesse in un passato prossimo o remoto, ci risulter ovvio che per evitare la sofferenza vi un solo modo: quello di non commettere azioni non virtuose. Le religioni, generalmente, offrono una soluzione ai problemi della vita ed i loro insegnamenti, quando fedelmente seguiti, sono il modo di evitare di commettere azioni negative che nel tempo ci si ripresenterebbero quali sofferenze.
La mente dovrebbe essere sempre allerta ed avere sotto il suo controllo il corpo e gli istinti, i quali, proprio perch rivolti alla sopravvivenza del corpo fisico, ci propongono delle soluzioni prevalentemente egoistiche. Quando vediamo un oggetto (o lo immaginiamo) esso viene subito afferrato dall'interesse o dal rifiuto, non vi una pacata osservazione in cui la mente osserva e basta. La mente viene posta al servizio delle passioni e da ci nasce il desiderio di ottenere o alla paura di perdere ci che si possiede.
Se la mente stata educata adeguatamente, i sensi non potranno far nulla per accaparrare la sua attenzione, essa osserver qualsiasi oggetto e sapr dargli il valore effettivo, non quello che gli viene attribuito dalla nostra interiorit. Ogni volta che ci si presenta un oggetto, od una persona, e la mente non in grado di discernere il suo valore effettivo, interviene il desiderio che ci porta a pensare che noi non possiamo vivere senza tale oggetto. Questa la causa di ci che viene definito delusione.
Non il corpo che ci priva della pace mentale bens la mente che, non essendo controllata, influenzata dalle emozioni e dai sentimenti e ci porta a degli errati comportamenti. Per una mente non educata la stessa situazione pu divenire oggetto di desiderio o di paura e ci porter delle delusioni.
Possiamo dire che vi sono tre veleni principali da cui dipendono le sofferenze dell'umanit, essi sono:
L'attaccamento il peggiore di tutti e merita qualche delucidazione in quanto assai facile che il medesimo venga confuso con l'affetto o l'amore. E' facile infatti sentire qualcuno che dice di essere molto attaccato ad una persona e che la ragione di un tale legame va ricercato nel grande amore portato alla persona stessa. La prova del fuoco per determinare se ci che proviamo vero amore o semplice attaccamento la possiamo avere analizzando che cosa porta il legame in oggetto a noi ed all'altra persona. Il vero amore porta gioia ad entrambi, se ci non accade non si tratta di vero amore. Il vero amore non va alla ricerca della sua soddisfazione e della sua felicit bens di quella della persona amata.
Disse Paramansa Yogananda: "Quando cesserai di voler riempire la tua coppa di felicit ed inizierai a riempire quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua sar sempre piena".
L'attaccamento la causa di tante sofferenze; forse la causa pi importante. Noi lottiamo per ottenere un oggetto (o una persona) e ci causa di sofferenza. Poi, non appena lo abbiamo ottenuto, iniziamo a preoccuparci per paura di perderlo.
Possiamo essere attaccati anche a delle situazioni o al nostro corpo, entrambe queste cose sono causa di sofferenza. La paura di morire causa di molte sofferenze perch la mente pensa che senza il corpo essa sar perduta. Anche qui in gioco l'attaccamento che per, in questo caso, coadiuvato dall'ignoranza della legge della vita. Tutte le brutture del mondo, guerre comprese, possono portarci a verificare che la loro sorgente primaria va ricercata nei tre veleni primari: attaccamento, odio e ignoranza.
L'ignoranza della legge di causa ed effetto quanto di pi pericoloso vi possa essere. Il non conoscere che la nostra sofferenza nata a causa di nostre azioni non virtuose non ci permette di prendere la decisione di cambiare i nostri atteggiamenti con la forza necessaria per farlo davvero.
Specialmente la parola ci causa di molte sofferenze perch parlare assai facile e l'ignoranza della "Legge di causa ed effetto" non ci fa riflettere e preoccupare per ci che andiamo dicendo (Gia. 1:19-27, Gia. 3:1-12).
Domanda: "Mi rendo conto che ho parlato male, posso rimediare?". Risposta: "Un'azione fatta fatta, si pu per mitigarne l'effetto negativo con un sincero pentimento e chiedendo scusa a chi, eventualmente, abbiamo fatto del male".
Domanda: "Se mangio carne posso evitare il male che scaturisce dal fatto che l'animale stato ucciso?". Risposta: "Se la carne ti necessaria per dei motivi di salute non hai colpa alcuna, in caso contrario la colpa esiste e puoi mitigarla cercando di essere compassionevole verso l'animale che era in vita ed ora ne privo anche per causa tua. Un simile atteggiamento ti porter facilmente al distacco di un tale nutrimento. Va peraltro considerato che anche gli altri cibi possono essere causa di azioni non virtuose quando sono mangiati con avidit o con spirito egoistico. E' certo in una posizione miglioro il carnivoro che spartisce la sua bistecca con chi ha fame che non il vegetariano che si fa un abbondante pasto di cereali, frutta e verdura, e non si interessa del problema della denutrizione e della fame nel mondo".
Domanda: "Io considero la mia testa sufficientemente sotto controllo, per mi capita di fare delle azioni che non vorrei fare..." Risposta: "Per tanto controllo che noi possiamo esercitare sulla nostra mente cosciente vi pur sempre qualche momento in cui la mente subconscia, sede degli istinti, passioni e desideri, riesce a prendere il controllo ed a farci agire in modo prettamente egoistico. Una tale situazione si pu risolvere con un esame obbiettivo delle nostre azioni negative per scoprirne il movente che ne sta alla base (solitamente orgoglio o egoismo). Una volta che abbiamo scoperto la causa dobbiamo lavorare per far crescere in noi le virt opposte ai difetti che vogliamo eliminare".
Domanda: "Quando ho fatto la meditazione per un tempo necessario e la mia mente sotto controllo in un modo soddisfacente che cosa debbo fare?". Risposta: "Questa tecnica non una vera tecnica di meditazione ma una pratica preparatoria. Quando la nostra mente sotto controllo dobbiamo usare la nostra volont per applicare la nostra forza mentale contro i tre veleni: attaccamento, odio ed ignoranza. Dobbiamo bloccarli sul nascere in modo da non lasciar loro nessuno spazio. In questo modo si elimineranno dai nostri pensieri (Mat. 12:29-30). Con il tempo potremo iniziare a meditare su qualche qualit astratta, come l'amore o la bont".
Quando la mente sotto controllo in modo soddisfacente necessario cambiare il suo ruolo. Se fino a quel momento essa stata al servizio dei tre veleni ora non deve pi permettere che essi interferiscano con il corso dei pensieri. Questa non certamente una battaglia facile. Se vogliamo uscirne vincitori dobbiamo togliere lo spazio ai tre veleni e coltivare le virt che sono antagoniste ai difetti che desideriamo eliminare ln noi stessi.
E' anche importante che prima di meditare ci si prepari spiritualmente in modo da farlo a scopo non egoistico. Non si dovrebbe mai meditare perch si vuole diventare pi bravi o pi riconosciuti. Il nostro movente deve essere altruistico: dovremmo meditare per diventare migliori, per essere in grado di far vivere meglio chi ci vicino e di aiutare i nostri simili a liberarsi dai tre veleni citati pi sopra. Se non vi il desiderio di meditare a favore di tutti, noi compresi, non potremmo ottenere tutti i benefici che una tale pratica pu portare.
Dobbiamo essere gentili con tutti, amare tutti ed essere contenti di ci che abbiamo. Per vivere basta poco e le nostre sofferenze sono spesso causate pi dal superfluo che dal necessario. Il nostro comportamento deve essere di esempio, in questo modo l'amore si estender da noi alla famiglia, da questa alla societ e da questa a tutto il genere umano.
Per concludere vi consiglio che ogni volta che avete accumulato dei meriti facendo qualcosa di buono (ad esempio, venire a questo corso piuttosto che spendere il vostro tempo in svaghi o divertimenti), dedichiate tali meriti per evitare che vadano perduti. L'idea di dedicarli a favore di tutti gli esseri umani: questa grande umanit di cui pure noi siamo parte integrale. Prendete perci l'abitudine di dedicare le vostre azioni meritorie a favore di tutti, come scopo primario, e come stimolo ad essere generosi, come scopo secondario.
E PER CONCLUDERE...
La pi grande creatrice di malcomprensioni la lingua dell'uomo. Non conta ci che diciamo ma come e quando, misura perci le tue parole con il metro della cortesia, del sentimento e della gratitudine. Il tatto e la delicatezza non toglieranno mai l'Ego dal suo piedistallo. L'interesse, in una conversazione, si basa sul far sentire importante il nostro interlocutore e rimpiazzando il dire con il chiedere. Meno cose diciamo e meno dovremo pentirci. La natura sapeva ci che faceva quando ci diede due orecchie ed una sola lingua. Una lingua incontrollata, anche una sola parola sbagliata, pu distruggere la felicit di una intera vita.
Per prevenire l'atteggiamento critico, sarcastico o ironico:
Riferimenti bibliografici Ghesce Tenzin Gompo, Corso di meditazione. Corso tenuto presso il Centro DO-IN, in Merate (Lecco) il 12 e 13 marzo 1983.
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