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LETTERA APERTA AL DIRETTORE / ALIMENTAZIONE

Pizza norvegese surgelata più buona di quella italiana?

 


 

Pizza norvegese surgelata più buona di quella italiana. Una sfida da raccogliere?
Lettera aperta con sfida da parte del presidente dell'Associazione Pizzaioli e Similari che sostiene il progetto

Cari lettori,

riceviamo e pubblichiamo con piacere una lettera di Antonio Primiceri, presidente dell'APES (Associazione Pizzaioli e Similari) circa la "Notizia del Giorno" del 15 Marzo scorso intitolata PIZZA SVEDESE SURGELATA APPROVATA DAI PIZZAIOLI ITALIANI (per leggerla clicca qui)

Se qualche lettore volesse dire la sua o corrispondere con Antonio Primiceri su quanto scritto lo può fare indirizzando la corrispondenza alla nostra redazione cliccando qui!

Il Direttore
Fabrizio Penna

Caro Fabrizio Penna,  grazie dell'attenzione e dell'interesse che dimostri verso il nostro settore.
E' tutto vero ma è vero soprattutto che la pizza da noi certificata  è decisamente buona, hainoi.
Non vorrei deluderti ma l'APES dal 1981, anno della sua fondazione, parla di pizza, di tutte le pizze, tonde, quadrate, a cono, artigianali, con il forno a legna, con i forni elettrici a tapis-roulant, pizze precotte, basi per pizza, pizze surgelate; la vera pizza tradizionale ha un suo disciplinare, peraltro difficile da attuare, ma è un disciplinare volontario scelto volontariamente dalla pizzeria. Tutto questo, purtroppo, è stato un'evolversi continuo della pizza, alla ricerca di novità e proposte, così come decreta la commercializzazione e il mercato moderno. Situazione certo non prevista all'inizio della nostra attività nel 1981, ma è divenuta un processo ormai innarrestabile. 

Rincresce stupirti, ma  ti sarà altresì noto che nel 1996 collaborammo con Findus alla realizzazione tecnica e produttiva della Pizza Regina, oggi Cameo.
Ci occupiamo di pizza perchè è il prodotto che abbiamo voluto riqualificare, accanto alla professione,  da ventiquattro anni a questa parte, e i risultati sono sin troppo evidenti, anche se alcuni aspetti del settore non sono certo gratificanti e qualificanti: le pizzerie si sono evolute nell'immagine, nelle proposte e nel servizio ma non altrettanto nella qualità. Per fortuna l'industria alimentare ha scoperto il settore e ci sta dando una mano, ma fra i professionisti c'è ancora poca cultura e molta presunzione.

Sappi che in Italia, soprattutto a Napoli, e solo venticinque anni fa, dunque poco prima della fondazione di APES  i pizzaioli erano i parenti poveri nella nostra ristorazione italiana, trattati da sottostimati anche dalle aziende, e questo mentre l'America si era già impadronita della pizza. Detto questo l'azienda produttrice di pizze surgelate, che vengono distribuite anche in Svezia, lavora al prodotto pizza da trent'anni, da quando cioè ha scoperto questo piatto in... America  appunto e pizza americana ha prodotto sino a due anni fa quando ha incontratol'APES e ha preso in considerazione  un altro prodotto, diverso, meno ricco e farcito, meno spugnoso e più digeribile: la pizza italiana. Cuochi dell'azienda norvegese hanno fatto dei corsi professionali in Italia con l'APES, hanno visitato aziende che producono pizza surgelata in Italia e hanno pensato che valeva la pena  far conoscere questo prodotto nel loro Paese e nei Paesi Scandinavi. Siamo lieti di esserci affiancati in questo progetto a un'azienda storica norvegese e di aver contribuito alla qualità del prodotto realizzato, pur chiaramente adattato, come tutte le cucine che travalicano i loro confini, ai gusti del Paese ospite.

E' un'operazione commerciale, il nostro lavoro è stato pagato, non profumatamente certo e tutto nella massima trasparenza. Lanceremmo così l'dea, e vorrei sapere cosa ne pensi, di una sfida con i prodotti italiani, lo farei anche con le pizze dei nostri pizzaioli ma non vorrei esagerare.
Lieto dell'incontro, ringraziandoti ancora della tua preziosa attenzione, saluto con viva cordialità e stima.

Antonio Primiceri presidente APES

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