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AUTOCTONO / UVE ROSSE

La Barbera in Piemonte

 


 

Il termine autoctono riservato ad un'uva significa che quel vitigno è nato e si è sviluppato in un preciso luogo geografico adattandosi al territorio che lo ha ospitato fin quasi a fondersi con esso. Così come accade per i nobili casati, che vantano alberi genealogici che affondano sicuri nei meandri del tempo, anche l'uva autoctona per essere tale deve risiedere nel luogo di origine da parecchi anni.

In Italia possiamo vantare un patrimonio costituito da oltre un centinaio di uve autoctone di consolidata tradizione, alcune molto conosciute, altre in via di estinzione. Per fortuna i vini prodotti con uve autoctone oggi sono di gran moda, perchè sono ricchi di personalità e rappresentano una buona risposta all'omologazione mondiale del gusto.

Dalla collaborazione tra Enotime Magazine e la guida "Vini Buoni d'Italia - Guida ai vitigni autoctoni italiani" (Ed. Gribaudo - Il Gusto) nasce questa rubrica, che ogni settimana Ti guiderà attraverso la conoscenza dei vitigni tradizionali del Paese, e contemporaneamente Ti consiglierà alcuni ottimi produttori "autoctoni DOC" unitamente alle loro migliori bottiglie.



Pubblicato il: 14 Dicembre 2004

L'uva della settimana è...
LA BARBERA IN PIEMONTE

Il Barbera si trova in tutta Italia. Nella sua regione natale, il Piemonte, il vitigno viene normalmente vinificato in purezza, mentre in altre regioni il più delle volte è usato in assemblaggio.
Si tratta di una varietà vigorosa che prospera in terreni sabbiosi e crete. Tuttavia, molti produttori ritengono che possa dare risultati estremamente eleganti su terreni ricchi di calcare posti a latitudini temperate. A lungo considerato come adatto per ogni evenienza, il Barbera fu usato come vitigno da taglio, per portare in tavola vini più beverini.
La sua acidità medio-alta, la densità del colore, i tannini medio bassi e la sua estrema versatilità hanno fatto sì che i produttori in passato lo elaborassero nelle più disparate versioni: semi-spumante, novello e addirittura in bianco. La sua prima citazione la troviamo all'inizio del VI secolo nei catasti di Chieri e di Nizza, ma fu poi il Gallesio a chiamarla Vitis vinifera montisferratensis per caratterizzarla come uva tipica del Monferrato, ovvero di quel territorio che ha per capoluogo Asti, dove il vigneto Barbera occupa più di 20.000 ettari ad una altezza tra i 200 e i 500 metri. Il suo nome, secondo una recente interpretazione, deriva dall'incrocio tra la parola barba, usata per descrivere il suo complesso sistema di radici e il termine dialettale albéra, che sta ad indicare i siti boscosi dove le viti furono impiantate in sostituzione degli alti alberi.

SINONIMI: Barbera Amaro, Barberone, Barvesino, Barbin.


Uva Barbera
IL BARBERA IN PIEMONTE
Si ritiene, ma non è certo, che in Monferrato l'invito rivolto dalla chiesa di Casale ad impiantare de bonis vitibus berbexinis alludesse al vitigno del Barbera; sta di fatto che il vitigno Barbera rappresenta ancora nella regione la varietà più estesa assieme al Moscato. Inoltre le uve di Barbera concorrono come componente determinante nella composizione di undici doc del Piemonte. Le doc più note sono prodotte nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo.
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Barbera d'Alba DOC
Il vitigno Barbera venne introdotto in Langa nel 1685 dal conte Cotti di Neive.
Attualmente la zona di produzione del Barbera d'Alba comprende le colline delle Langhe e del Roero, mentre l'indicazione geografica deriva dalla città di Alba. Il vino viene fatto con Barbera al 100% ed ha una gradazione alcolica minima di 12°.
Il Barbera d'Alba può essere etichettato "superiore" quando ha una gradazione alcolica minima di 12,5° ed è stato invecchiato nel legno per almeno un anno. Quando la quantità è ridotta e le uve vengono raccolte nel momento migliore della maturazione, il Barbera delle colline albesi produce vini densamente colorati e robusti, con deliziosi e affascinanti aromi di prugna e vaniglia.

Barbera d'Asti DOC
La zona del Barbera d'Asti è incentrata sulle colline intorno alla città di Asti, nelle province di Asti e di Alessandria.
I vini Barbera che si fregiano della doc "Asti" tendono ad essere vini sontuosi e pieni e si fanno armonici dopo un certo periodo di invecchiamento. Il Barbera d'Asti viene fatto con almeno l'85% di Barbera con l'opzione di aggiungere un 15% di Freisa, di Grignolino e Dolcetto, siano essi da soli oppure in combinazione.
Il vino, prima di essere commercializzato, deve essere invecchiato almeno fino al 1° Marzo successivo alla vendemmia. La sua gradazione alcolica minima è di 12°. I Barbera d'Asti etichettati "superiore" devono avere una gradazione alcolica minima di 12,5° ed essere stati invecchiati per almeno un anno, di cui sei mesi nel legno. Di recente nella zona sono state riconosciute tre sottozone particolari: il Barbera d'Asti superiore "Colli Astiani" o "Astiano", il Barbera d'Asti Superiore "Nizza" e il Barbera d'Asti Superiore "Tinella". I produttori di queste sottozone hanno deciso di costruirsi delle vere proprie nicchie tutelate da un disciplinare di produzione molto rigoroso con lo scopo di produrre vini di grande struttura e di offrire un livello di qualità decisamente elevato.

Barbera del Monferrato DOC
La zona del Barbera del Monferrato doc si trova nelle province di Asti e di Alessandria. Le percentuali della sua composizione sono le stesse già indicate per la produzione del Barbera d'Asti. Fino a pochi anni fa lo stile del Barbera del Monferrato era quello di un vino mosso, giovane e brillante; in realtà oggi c'è una controtendenza e le migliori aziende lo interpretano come vino solenne e ben strutturato. In base al disciplinare la sua gradazione alcolica minima è di 11,5°. Con un anno di invecchiamento e con una gradazione minima di 12,5°, il vino può essere etichettato "superiore".

Colli Tortonesi Barbera DOC
La zona dei Colli Tortonesi, in provincia di Alessandria, confina con l'Oltrepo Pavese. Qui il Barbera viene fatto con un minimo dell'85% del vitigno omonimo. La gradazione alcolica minima è di 11,5°. Quando raggiunge i 12,5° ed ha almeno un anno d'invecchiamento (di cui sei mesi nel legno), può essere etichettato come "superiore".
I Barbera di questa zona, quando seguono una buona elaborazione, hanno una struttura complessa e una ricchezza cremosa che ben si esplica sul palato.

Gabiano DOC e Rubino di Cantavenna DOC
Il Gabiano e il Rubino di Cantavenna doc si ottengono con una percentuale di Barbera variabile dal 70 al 95% e per la parte rimanente con Freisa e Grignolino, coltivati sulle colline dei comuni di Gabiano e Moncestino in provincia di Alessandria. Quando i vini sono stati invecchiati per almeno due anni e hanno una gradazione alcolica minima di 12,5° possono essere etichettati "superiore".

Altre DOC piemontesi a base Barbera
Il Piemonte ha tutelato quasi tutta la sua produzione vitivinicola applicando un sistema piramidale di doc. Per quanto riguarda il nostro vitigno avremo come doc di base il Piemonte Barbera, quindi le altre doc che fanno riferimento a territori specifici, dove il nome del vitigno segue quello dell'area geografica di riferimento: Collina di Torino Barbera (l'intera provincia di Torino), Colline Novaresi Barbera (provincia di Novara), Canavese Barbera (comuni nelle province di Torino, Biella, Vercelli), Pinerolese Barbera (comuni nelle province di Torino e Cuneo).
La prima vera selezione operata a livello di vigneto sul Barbera, quella che ne ha determinato la rivoluzione, spetta al Bricco dell'Uccellone elaborato da Giacomo Bologna, fondatore dei poderi Braida, situati in Rocchetta Tanaro in provincia di Asti.
Giacomo Bologna è stato una delle personalità più dinamiche, incisive ed affascinanti sulla scena del vino italiano ed è suo il merito di avere reinventato il modo di vinificare il Barbera per portarlo sulla ribalta internazionale.
Dice Michele Chiarlo: "Bisogna ricordare che, in realtà, ci sono almeno due tipologie di Barbera, il tradizionale e il cru, e c'è una grande differenza tra questi due protagonisti. Il primo tende ad essere un vino di vasta produzione che dovrebbe essere bevuto entro cinque o sei anni; poi ci sono dei SuperBarbera che vengono coltivati in siti che sono particolarmente adatti a questa varietà e dove la resa viene ridotta e il numero dei grappoli viene tenuto basso.
Queste uve vengono generalmente raccolte 10/20 giorni dopo la regolare vendemmia. Da queste uve si ottengono vini che possono essere successivamente invecchiati in piccole botti e presentano decisamente una più lunga capacità di conservazione in cantina: da 10 a 12 anni. Per fare un vino così, non bastano la tecnologia e il terroir: il produttore deve avere la giusta mentalità e la volontà di fare un SuperBarbera".

Le DOC e DOCG del Barbera in Piemonte
PIEMONTE
Barbera d'Asti, Barbera d'Alba, Barbera del Monferrato, Colli Tortonesi Barbera, Collina Torinese Barbera, Colline Novaresi Barbera, Rubino di Cantavenna, Gabiano, Collina Torinese Rosso, Piemonte Barbera, Pinerolese Barbera.
Maggiori informazioni sui disciplinari di produzione di queste Denominazioni di Origine? >> DOC Clicca qui >>DOCG Clicca qui

Lo abbino con...
In Piemonte è il vino per eccellenza che accompagna la Bagna Càuda. Le versioni più strutturate e barricate invece sono particolarmente adatte per carni rosse e formaggi maturi.

Le nostre bottiglie preferite...
DEZZANI
C.so Pinin Giachino 140
14023 Cocconato (AT)
Tel. 0141/ 907044
dezzani@dezzani.it
Vendita diretta: si
Visite su prenotazione: si

“Barberisti di terza generazione”, i tre fratelli Franca, Luigi e Giovanni Dezzani da alcuni anni dirigono con impegno questa nota azienda piemontese. L’ ospitalità è garantita presso la Locanda Martelletti, un sogno durato 13 anni di restauri nel corso dei quali un palazzo settecentesco, nel cuore di Cocconato, è stato trasformato in un accogliente relais dove godere delle piacevolezze del vino e della gastronomia locale, I fratelli Dezzani sono anche fra i promotori della riscoperta dell’autoctono Ruchè di Castagnole Monferrato di cui non è stata prodotta l’annata 2002. La Barbera d’Asti I Ronchetti 2001 possiede un bellissimo frutto e una copleta espressione varietale.
Bottiglie totali prodotte: 1.200.000
Vitigni autoctoni coltivati:
Barbera, Brachetto, Moscato, Ruchè, altri.

Barbera d'Asti DOC I Ronchetti 2001 Prezzo medio enoteca: € 6,00

ICARDI
Via Balbi 30
12050 Castiglion Tinella (CN)
Tel. 0141/855416
icardivini@tin.it
Vendita diretta: si
Visite su prenotazione: si

Un'azienda al top con diversi vini. La nano di claudio icardi ci piace, perchè riesce a far parlare il vino con nettezza, a trasfondere il frutto nel vino, a dargli complessità e pienezza, a creare piccoli capolavori di armonia ed equilibrio, Se i vini sono complessi come la Barbera Sorì di Mu 2001 emerge la polpa morbida e la carnale vinosità dell'uva mentre nella Barbera Nuj Suj 2001 colpisce e la seducente bevivilità.
Bottiglie totali prodotte: 350.000

Vitigni autoctoni coltivati: Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Grignolino, Moscato, Cortese.

Barbera d'Alba DOC Sorì du Mu 2001 Prezzo medio enoteca: € 18,00
Barbera d'Alba DOC Nuj Suj 2001 Prezzo medio enoteca: € 20,00
VITICOLTORI DI VINCHIO E VAGLIO SERRA
Reg. San Pancrazio 1
14040 Vinchio (AT)
Tel. 0141/950903
info@vinchio.com
Vendita diretta: si
Visite su prenotazione: si

Ben 320 gli ettari vitati, posti in una delle aree a maggiore vocazione per la Barbera, coltivati dai 224 soci. Alcuni dei vigneti dei soci hanno età molto avanzata e risalgono ad un periodo antecedente la seconda guerra mondiale. Le uve prodotte sono quelle che anche nelle annate meno favorevoli mantengono un alto livello qualitativo e in assoluto la maggior concentrazione zuccherina. La selezione Vigne Vecchie è affinata per quasi 18 mesi in barrique, calda e potente al palato, con note di tabacco e spezia all’olfatto. Una seconda selezione di Barbera d’Asti superiore chiamata Bricco Laudana e si avvale della denominazione della sottozona Nizza.
Bottiglie totali prodotte: 600.000
Vitigni autoctoni coltivati: Barbera, Moscato, Grignolino, Dolcetto, Freisa, Bonarda, Brachetto.

Barbera del Monferrato DOC Rive Rosse 2003 Prezzo medio enoteca: € 7,00
Barbera d’Asti DOC 2003 Prezzo medio enoteca: € 7,00
Barbera d’Asti DOC Nizza Bricco Laudana 2001 Prezzo medio enoteca: € 14,00
Barbera d’Asti DOC superiore Vigne Vecchie 2001 Prezzo medio enoteca: € 20,00

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