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PAGAMENTI A 30-30 GIORNI PER L’AGROALIMENTARE, VINO COMPRESO? MAGARI!

Nel DL Liberalizzazioni engono previsti pagamenti variabili tra i 30 e i 60 giorni rispettivamente per beni deperibili e indeperibili

Molti impreditori oggi falliscono per ritardato pagamento dei clientiSe si riuscirà a far rispettare questa nuova legge, contenuta nel DL liberalizzazioni che sarà a breve pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il settore agroalimentare farà una manifestazione a Roma per baciare sulla fronte il ministro delle Politiceh Agricole Mario Catania, che ha voluto fortemente il provvedimento.

In sintesi niente più attese di mesi (o anni!) da parte dei produttori del settore agroalimentare (agricoltori e trasformatori, quindi è compreso anche il settore vitivinicolo) per vedersi pagare le forniture: 60 giorni al massimo per gli alimenti non deperibili e 30 giorni per quelli deperibili.
 
Da molto tempo si parla di una moralizzaazione del settore, dove sono frequenti pagamenti che superano i 180 giorni, con casi eclatanti ma non infrequenti che superano l’anno. Sempre ammesso di riuscire ad incassare!
 
Nel 2011 quasi un fallimento su tre è stato causato dai ritardi nei pagamenti. E’ la drammatica rilevazione della Associazione Artigiani e Piccole Imprese (Cgia) di Mestre secondo cui a fronte di 11.615 imprenditori italiani che hanno portato i libri contabili in Tribunale, circa 3.600 (pari al 31% del totale) lo hanno fatto a causa dell’impossibilità di incassare in tempi ragionevoli le proprie spettanze. Una situazione, che in Europa non ha eguali.
 
Secondo i dati Intrum Justitia, la percentuale di aziende che in Europa falliscono a causa dei ritardati pagamenti è pari al 25% del totale.

Drammatica è soprattutto la situazione per le piccole e medie imprese che lavorano con la Pubblica amministrazione italiana: i pagamenti vengono onorati dopo 180 giorni (+52 giorni rispetto al 2009) con un ritardo medio, nei confronti dei termini contrattuali, di 90 giorni. Poco a che vedere con le situazioni che si verificano negli altri Paesi del Vecchio Continente: in Francia le fatture vengono "saldate" a 64 giorni (6 giorni in meno rispetto al 2009), nel Regno Unito a 47 giorni (-2) e in Germania a 35 giorni (-5 rispetto al 2009).
 
Attendiamo alla prova dei fatti il governo, che per primo dovrà iniziare a dare il buon esempio!!
 

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